Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
Un team di ricercatori di Cnr e Istituto italiano di tecnologia ha scoperto i vantaggi dell’uso del cristallo bidimensionale per il miglioramento di durata e prestazioni delle celle fv a perovskite Le celle solari perovskite sono considerate una delle tecnologie fotovoltaiche più promettenti grazie alle loro elevate prestazioni in termini di efficienza e ai bassi costi di produzione. Come sappiamo però uno dei limiti della tecnologia è la mancanza di stabilità in condizioni di continuo funzionamento. Ma potrebbe esserci una soluzione sviluppata da un team di ricercatori degli istituti TEI e FORTH di Creta, Istituto di struttura della materia del Cnr (Cnr-Ism) e Istituto italiano di tecnologia (Iit), che hanno studiato le potenzialità dell’utilizzo del cristallo bidimensionale, ovvero il disolfuro di molibdeno, in termini di aumento di durata a lungo termine, prestazioni e diminuzione dei costi di produzione. Lo studio che fa parte della ricerca europea Graphene Flagship è stata pubblicata su Advanced Energy Materials. In particolare le celle solari a perovskite di grandi dimensioni realizzate dal team, si caratterizzano per la durata a lungo termine: dopo 568 ore di stress test, sotto continua illuminazione in condizioni di stabilità ambientale, le celle conservano l’80% circa della efficienza iniziale, un risultato del tutto simile agli standard di stabilità industriale. Nel comunicato del Cnr si legge che le celle solari a perovskite sono formate da vari strati e in quello “interno fotoattivo di perovskite si generano coppie elettrone-lacuna in conseguenza dell’assorbimento di luce solare. Le lacune e gli elettroni devono essere poi trasferiti dalla perovskite agli strati di materiali di trasporto in maniera efficiente, per evitare la loro ricombinazione prima di giungere agli elettrodi”. Il cristallo bidimensionale è stato utilizzato in questa fase come materiale attivo inserito tra lo strato di trasporto e quello dell’assorbitore di perovskite. Barbara Paci del Cnr-Ism spiega che la maggior stabilità che si viene a creare è dovuta al duplice ruolo del disolfuro di molibdeno, che da una parte protegge l’interfaccia tra materiale fotoattivo e strato di trasporto e dall’altra riduce l’invecchiamento strutturale e dunque la degradazione della perovskite. Un altro vantaggio legato all’utilizzo dell’interstrato di disolfuro di molibdeno nella realizzazione di grandi dimensioni (0,5 cm2) è l’efficienza di conversione di potenza pari a 13,17%, decisamente maggiore di quella dei dispositivi standard (10,64%). “Queste indagini aprono la strada a PSC ad alta efficienza, a grande area e ultrasottili con vite che si avvicinano agli standard industriali” e lasciano dunque ben sperare per una futura commercializzazione e una vasta adozione delle celle solari a perovskite. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/06/2026 SSEC, il nuovo salone di IEG dedicato a solare e storage debutta a Vicenza nel 2026 A cura di: Erika Bonelli IEG lancia SSEC, nuova fiera dedicata a solare e accumulo energetico: prima edizione a Vicenza il ...
19/06/2026 Le Piramidi di Vicenza: impianto fotovoltaico da 1,5 milioni per coprire il 40% dei consumi A cura di: Stefania Manfrin Le Piramidi di Vicenza inaugura un impianto fotovoltaico da 1,5 milioni: 2.898 pannelli e il 40% ...
10/06/2026 Rinnovabili, la Commissione UE approva il regime italiano da 23 miliardi di euro A cura di: Stefania Manfrin La Commissione UE approva il regime italiano da 23 miliardi per rinnovabili: 37,15 GW attesi, CfD ...
08/05/2026 Fotovoltaico e proventi GSE: la Cassazione ridefinisce il legame tra incentivi, proprietà e gestione degli impianti A cura di: Adele di Carlo Fotovoltaico e proventi GSE: per la Cassazione spettano al proprietario come frutti civili del bene anche ...
06/05/2026 Fotovoltaico e storage: la traiettoria Solar+ per dimezzare i costi operativi del sistema elettrico dell'UE entro il 2030 A cura di: Stefania Manfrin Scenario Solar+ di SolarPower Europe: fotovoltaico e accumuli come leve per ridurre costi, aumentare sicurezza energetica ...
10/04/2026 Sicilia, 153 milioni per Sand Solar, impianto fotovoltaico da 137 MW A cura di: Stefania Manfrin BEI e Societe Generale finanziano Sand Solar in Sicilia: un impianto fotovoltaico da 137 MW, 256 ...
09/04/2026 Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER e nuove misure per le imprese A cura di: Stefania Manfrin Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER, accumulo, agricoltura e Fondo efficienza energetica.
02/04/2026 Il fotovoltaico fa risparmiare all’Europa oltre 110 milioni di euro al giorno dall’inizio del conflitto in Medio Oriente A cura di: Raffaella Capritti Il report SolarPower Europe quantifica quanto nell'attuale situazione geopolitica, il fotovoltaico riduca import di gas, costi ...
25/03/2026 Parco fotovoltaico diffuso: al via sulla rete A4 un investimento da oltre 40 milioni A cura di: Stefania Manfrin Al via il parco fotovoltaico diffuso lungo la rete A4: 26 impianti fotovoltaici, storage e oltre ...
19/03/2026 Fotovoltaico e accumulo, accordo da 507 milioni per uno dei maggiori portafogli FV e BESS in Italia A cura di: Stefania Manfrin BEI, accordo da 507 milioni per circa 200 impianti FV e 350 MW di accumulo: più ...