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A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle I danni del cambiamento climatico: 1,4 trilioni di dollari nel 2024Investimenti record nelle rinnovabili, ma a due velocitàMercati emergenti: il fotovoltaico traina la transizioneClean tech e nuove frontiere industrialiNDC 2035: impegni ancora insufficientiMobilità elettrica e domanda di petrolioL’impatto dell’intelligenza artificiale sulla reteFAQ – COP30 e transizione energetica globaleChe cosa si celebra alla COP30 di Belém?Quali sono i principali trend evidenziati da BloombergNEF in vista della COP30?Perché il carbone è ancora in aumento?Qual è il ruolo dell’AI nella crisi energetica?L’America Latina può diventare un modello di transizione? A pochi giorni dall’apertura della 30ª Conferenza delle Parti (COP30) a Belém, in Brasile (10/21 novembre), BloombergNEF ha diffuso un’analisi approfondita sulle dinamiche della transizione energetica globale. Il report evidenzia che, nonostante la crescente incertezza geopolitica e la frenata di alcuni Paesi sui propri impegni climatici (con gli Stati Uniti che stanno mettendo apertamente in discussione l’intero concetto di riscaldamento globale), gli investimenti in tecnologie pulite continuano ad aumentare. Tuttavia, l’attuale ritmo di decarbonizzazione non è sufficiente a rispettare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Come sottolinea BloombergNEF, il successo della COP30 di Belém dipenderà dalla capacità dei governi di trasformare gli impegni in azione, bilanciando sicurezza energetica, competitività industriale e giustizia climatica. I danni del cambiamento climatico: 1,4 trilioni di dollari nel 2024 Gli eventi meteorologici estremi hanno generato danni economici globali per 1.400 miliardi di dollari nel 2024, con impatti crescenti sulle economie più vulnerabili. Secondo l’Adaptation Preparedness Score di BloombergNEF, Canada e Singapore sono i Paesi più pronti ad affrontare le conseguenze climatiche, mentre gli Stati Uniti, pur subendo i danni maggiori, si collocano solo al 12° posto. L’analisi mostra che la vera chiave per aumentare la resilienza è allocare budget specifici per l’adattamento climatico e non attingere da fondi generici per la gestione delle emergenze. Investimenti record nelle rinnovabili, ma a due velocità Il primo semestre del 2025 ha segnato un nuovo massimo storico di investimenti globali nelle rinnovabili: 386 miliardi di dollari, +10% rispetto all’anno precedente. La fotografia però è disomogenea: in Europa c’è stato un aumento del +63% rispetto al semestre precedente, grazie a stabilità normativa e incentivi green. Gli USA segnano un –36%, penalizzati dal nuovo scenario politico e commerciale. La Cina rimane leader mondiale con il 44% degli investimenti globali. L’eolico offshore ha registrato un rimbalzo significativo (+24% rispetto al 2024), mentre il solare continua a crescere grazie alla diffusione del fotovoltaico di piccola scala, soprattutto in Cina. Mercati emergenti: il fotovoltaico traina la transizione Nei mercati emergenti, gli investimenti in rinnovabili sono quasi triplicati in dieci anni, passando da 49 a 140 miliardi di dollari, ma rappresentano solo il 19% del totale mondiale. Il solare domina il panorama, con una quota del 75% dei nuovi impianti. In particolare, la diffusione di sistemi di autoconsumo e net metering, oggi presenti nel 72% dei mercati emergenti, ha accelerato la crescita del piccolo fotovoltaico. Nel 2024 il solare ha rappresentato il 75% della nuova capacità mondiale (806 GW). Le fonti a basse emissioni hanno raggiunto il 43% della produzione elettrica globale, contro il 34% del 2015. Eppure, il carbone rappresenta ancora un terzo del mix, con domanda in crescita in Cina e India a causa del fabbisogno di raffrescamento. Clean tech e nuove frontiere industriali La transizione energetica si gioca sempre più anche sul fronte industriale e commerciale. Il commercio globale di tecnologie pulite – celle solari, turbine eoliche, batterie e veicoli elettrici – vale oltre 2 trilioni di dollari e sta aumentando la competizione strategica. La Cina mantiene una posizione dominante, spingendo l’export di prodotti a basso costo nei mercati emergenti e contribuendo così alla diffusione di tecnologie pulite. In America Latina, ad esempio, i costruttori cinesi hanno conquistato l’89% del mercato EV brasiliano e il 67% di quello messicano. Per i governi, la sfida è decidere se puntare su una transizione low-cost o su un rafforzamento delle filiere nazionali, per creare valore interno e posti di lavoro. NDC 2035: impegni ancora insufficienti A dieci anni da Parigi, molti Paesi non sono in linea con la traiettoria net zero delineata dagli scenari internazionali. Alcuni Paesi, come Brasile, Regno Unito e Australia, hanno presentato obiettivi coerenti con la strada verso la neutralità climatica, mentre Giappone e Canada mantengono target considerati ancora troppo deboli rispetto al percorso richiesto per contenere l’aumento delle temperature entro 1,5 °C. L’Unione Europea non ha ancora formalizzato il nuovo NDC 3.0, ma ha annunciato un impegno di riduzione delle emissioni compreso tra il 66% e il 72,5% rispetto ai livelli del 1990, una soglia che – se confermata – la manterrebbe sul sentiero del net zero. La Cina, infine, ha ampliato per la prima volta il proprio obiettivo includendo tutti i gas serra in termini assoluti e non più solo la CO₂, ma continua a seguire una traiettoria prudente, ancora lontana dallo scenario di piena decarbonizzazione. Mobilità elettrica e domanda di petrolio La diffusione dei veicoli elettrici ha già evitato il consumo di 2 milioni di barili di petrolio al giorno nel 2024, l’equivalente del fabbisogno giornaliero della Germania. La domanda di carburanti stradali dovrebbe raggiungere il picco nel 2029, per poi calare a 34,8 milioni di barili/giorno nel 2040. Nello scenario Net Zero, il calo sarebbe ancora più rapido, fino a 10,7 milioni di barili in meno entro il 2040. L’impatto dell’intelligenza artificiale sulla rete L’esplosione dei data center legati all’AI sta generando nuove pressioni sui sistemi energetici. Dal 2019 al 2024, i colossi digitali (Amazon, Microsoft, Google, Meta) hanno triplicato gli investimenti in infrastrutture, raggiungendo 217 miliardi di dollari. BloombergNEF stima che, solo negli USA, la domanda di gas per alimentare i data center potrebbe aumentare del 8,4% entro il 2035. Un effetto collaterale che rischia di controbilanciare parte dei progressi della decarbonizzazione. America Latina: nuova frontiera della transizione pulita Il continente sudamericano è oggi tra i più dinamici nella corsa alle rinnovabili. Nel 2024, il 99% della nuova potenza installata proveniva da solare ed eolico. In Cile, queste due fonti coprono oltre un terzo della generazione elettrica; in Brasile, circa un quarto, su una rete già ampiamente alimentata da idroelettrico. FAQ – COP30 e transizione energetica globale Che cosa si celebra alla COP30 di Belém? La COP30 segna i 10 anni dall’Accordo di Parigi del 2015. È il momento in cui i Paesi presentano i nuovi NDC (Nationally Determined Contributions) per il 2035, aggiornando gli impegni di riduzione delle emissioni. Quali sono i principali trend evidenziati da BloombergNEF in vista della COP30? Investimenti record nelle rinnovabili, crescita del fotovoltaico distribuito, ma forte disparità tra mercati avanzati ed emergenti e tensioni sul commercio delle tecnologie pulite. Perché il carbone è ancora in aumento? Nonostante l’espansione del solare e dell’eolico, Cina e India hanno incrementato l’uso del carbone per rispondere ai picchi di domanda dovuti al cambiamento climatico e alle ondate di calore. Qual è il ruolo dell’AI nella crisi energetica? L’intelligenza artificiale sta moltiplicando la domanda di energia dei data center, spingendo nuovi consumi di gas e rendendo necessaria una pianificazione più efficiente dell’infrastruttura elettrica. L’America Latina può diventare un modello di transizione? Sì, grazie alla rapida crescita di eolico e solare, in sinergia con una forte base idroelettrica. Il Brasile e il Cile sono tra i leader regionali nel mix energetico rinnovabile. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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