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A cura di: Raffaella Capritti Indice degli argomenti Toggle Facility Parco Agrisolare: la misura e i beneficiariI requisiti di ammissibilità e i criteri di selezioneLe risorse finanziarie e la distribuzione dei fondiTabella riassuntiva delle risorse e dei beneficiari della misura “Facility Parco Agrisolare”Risorse, priorità e governance: il ruolo del GSEParco Agrisolare, tempi stretti e click day: il punto di vista di ECO The Photovoltaic GroupQuali sono le tempistiche previste per l’apertura dello sportello GSE per la presentazione delle domande?Quali sono le principali difficoltà che le aziende agricole possono incontrare nell’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti e come possono superarle?Quali strategie può adottare un’impresa per rispettare i tempi ristretti della misura “Facility Parco Agrisolare”?FAQ – Facility Parco AgrisolareChe cos’è la misura Facility Parco Agrisolare prevista dal decreto?Chi può accedere agli incentivi della Facility Parco Agrisolare?Quali interventi sono ammessi al finanziamento?Entro quando devono essere conclusi i progetti finanziati?Quali sono i requisiti per partecipare al programma “Facility Parco Agrisolare”?Posso cumulare il finanziamento con altre agevolazioni? E’ stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto relativo alla misura “Facility Parco Agrisolare: interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il provvedimento, approvato a valle della Decisione di esecuzione della Commissione europea di fine 2025, assegna una dotazione complessiva di 789 milioni di euro; i tempi sono però piuttosto ristretti, poiché i progetti devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento. Facility Parco Agrisolare: la misura e i beneficiari La misura “Facility Parco Agrisolare” finanzia impianti fotovoltaici destinati ad essere installati sui tetti di edifici a uso produttivo, con l’obiettivo di generare energia rinnovabile e favorire l’autoconsumo. I destinatari principali di questi incentivi sono: Imprenditori agricoli (individuali o societari) che operano nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione di prodotti agricoli. Imprese agroindustriali, che rientrano nel campo di intervento della misura. Cooperative agricole, anche se costituiti in forma aggregata, come ad esempio associazioni temporanee di imprese (A.T.I.) o reti d’impresa. Comunità energetiche rinnovabili (CER), che potranno beneficiare di risorse dedicate per sviluppare impianti fotovoltaici su larga scala. I requisiti di ammissibilità e i criteri di selezione I progetti presentati per accedere ai finanziamenti devono rispettare specifici requisiti di efficienza energetica e qualità dei prodotti. In particolare, durante la fase di selezione, verrà data priorità ai progetti che non abbiano ricevuto finanziamenti nell’ambito della Misura M2C1-2.2 “Parco Agrisolare“. Inoltre, verranno favoriti i progetti presentati da soggetti che sono iscritti alla “rete agricola di qualità“, un elenco di aziende che rispettano specifiche normative relative alla sostenibilità e alla qualità. Le domande di finanziamento saranno valutate da un comitato tecnico composto da esperti nominati ad hoc, che procederanno con l’istruttoria e approveranno i progetti sulla base della loro coerenza con i requisiti indicati nel decreto. Le risorse finanziarie e la distribuzione dei fondi La dotazione finanziaria complessiva per la “Facility Parco Agrisolare” ammonta a 789 milioni di euro, suddivisi come segue: 473 milioni di euro saranno destinati alle imprese agricole che operano nel settore della produzione agricola primaria. 150 milioni di euro saranno riservati alle imprese che operano nella trasformazione di prodotti agricoli. 140 milioni di euro saranno allocati per le aziende che operano nella trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli. 16 milioni di euro sono destinati agli oneri di gestione del programma, a cui il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) provvederà come soggetto attuatore. I fondi sono destinati a essere erogati sotto forma di contributi a fondo perduto, con l’obbligo per i beneficiari di concludere i progetti entro diciotto mesi dalla concessione del finanziamento. Restano confermati i limiti di spesa già noti al mercato, a partire dal tetto massimo di 1.500 euro per kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, così come l’obbligo di rispettare il principio europeo del “do no significant harm*. Il perimetro degli interventi rimane quello già definito dalle precedenti misure Parco Agrisolare e comprende impianti fotovoltaici installati sulle coperture di edifici produttivi agricoli e agroindustriali, con la possibilità di integrare opere complementari quali la rimozione di coperture in amianto, il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro e l’adozione di sistemi di accumulo. Tabella riassuntiva delle risorse e dei beneficiari della misura “Facility Parco Agrisolare” La seguente tabella riassume la suddivisione delle risorse destinate alla misura “Facility Parco Agrisolare” del PNRR, evidenziando i vari settori beneficiari e l’importo stanziato per ciascuno. Settore Importo stanziato (€) Beneficiari Limiti di spesa Produzione agricola primaria 473 milioni Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria 1.500 €/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici Trasformazione di prodotti agricoli 150 milioni Imprese agroindustriali 1.500 €/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici Trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli 140 milioni Imprese agroindustriali e altre attività legate alla filiera agricola 1.500 €/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici Oneri di gestione 16 milioni GSE (Gestore dei Servizi Energetici) Non applicabile Risorse, priorità e governance: il ruolo del GSE La dotazione finanziaria della Facility Parco Agrisolare è ripartita tra produzione agricola primaria e trasformazione dei prodotti agricoli, con una quota riservata alle imprese del Mezzogiorno pari ad almeno il 40% delle risorse disponibili al netto degli oneri di gestione. Dal punto di vista operativo, la gestione della misura è affidata al Gestore dei Servizi Energetici, individuato come soggetto attuatore unico. Il GSE sarà responsabile della pubblicazione degli Avvisi, dell’istruttoria delle domande, dell’erogazione dei contributi e delle attività di controllo e monitoraggio, in coerenza con le procedure PNRR. Questo assetto centralizzato mira a garantire uniformità applicativa e tracciabilità dei flussi finanziari, aspetti determinanti per il rispetto delle tempistiche europee. Il decreto disciplina anche il cumulo delle agevolazioni, consentendo l’integrazione con altri aiuti pubblici a condizione che non si verifichi un doppio finanziamento sugli stessi costi e che siano rispettate le intensità massime di aiuto previste dalla normativa UE. Un aspetto che richiederà attenzione progettuale, soprattutto nei casi in cui gli interventi fotovoltaici si inseriscano in strategie aziendali più ampie di efficientamento energetico. Parco Agrisolare, tempi stretti e click day: il punto di vista di ECO The Photovoltaic Group Con il decreto ormai pubblicato e l’apertura dello sportello GSE attesa a breve, le imprese agricole si trovano a dover affrontare tempistiche serrate e scelte operative decisive. Ne abbiamo parlato con Christian Previati, Marketing Director di ECO The Photovoltaic Group, Gruppo specializzato nella filiera completa del fotovoltaico, dalla progettazione all’assistenza. Christian Previati, Direttore Marketing di ECO The Photovoltaic Group Quali sono le tempistiche previste per l’apertura dello sportello GSE per la presentazione delle domande? Il decreto attuativo del bando Parco Agrisolare non indica, allo stato attuale, tempistiche ufficiali e vincolanti per l’apertura dello sportello dedicato alla presentazione delle domande. Tuttavia, secondo fonti giornalistiche specializzate e ben informati, l’apertura dello sportello da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sarebbe attesa indicativamente verso la fine di febbraio. Non è stata ancora comunicata nemmeno la durata dello slot temporale disponibile per l’invio delle richieste. Basandosi però sulle precedenti misure analoghe e sulle consuetudini operative del GSE, è ragionevole ipotizzare una finestra di circa 30 giorni. In questo scenario, con apertura a fine febbraio, il termine per la presentazione delle domande cadrebbe orientativamente a fine marzo. È importante sottolineare che il bando adotta il principio del “click day”: l’ordine cronologico di presentazione delle domande contribuisce alla formazione della graduatoria e, di fatto, incide in modo determinante sull’accesso ai fondi disponibili. Per questo motivo, la preparazione preventiva della documentazione è un elemento strategico fondamentale. Quali sono le principali difficoltà che le aziende agricole possono incontrare nell’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti e come possono superarle? Una delle principali criticità per le aziende agricole riguarda lo stato delle coperture degli edifici. In molti casi si tratta di tetti obsoleti o realizzati con materiali contenenti amianto, il cui rifacimento e smaltimento comportano costi elevati e complessità tecniche e normative che l’impresa agricola spesso fatica a gestire autonomamente. Il bando Parco Agrisolare rappresenta però una grande opportunità, poiché ammette a finanziamento anche le spese per: rifacimento o consolidamento della copertura; rimozione e smaltimento dell’amianto; miglioramento strutturale dell’edificio in funzione dell’impianto fotovoltaico. In questo modo, l’installazione del fotovoltaico non è solo un intervento energetico, ma diventa un’occasione concreta di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio edilizio agricolo, con benefici sia economici che ambientali nel medio-lungo periodo. Quali strategie può adottare un’impresa per rispettare i tempi ristretti della misura “Facility Parco Agrisolare” e completare il progetto entro 18 mesi? Il principale fattore critico della misura Facility Parco Agrisolare è il vincolo temporale: l’intervento deve essere completato entro 18 mesi dalla concessione del contributo. Per rispettare questa scadenza è fondamentale adottare un approccio proattivo e ben organizzato. Le principali strategie consigliate sono: Avviare immediatamente la progettazione, anche prima dell’apertura dello sportello, così da arrivare pronti al click day con un progetto tecnicamente solido. Affidarsi a un partner qualificato e affidabile, in grado di: – supportare l’azienda nella predisposizione e presentazione della domanda; – gestire la progettazione esecutiva; – coordinare forniture, installazione e collaudo dell’impianto; – monitorare il rispetto delle tempistiche e degli adempimenti richiesti dal bando. Pianificare con anticipo le autorizzazioni e le attività preliminari, riducendo il rischio di rallentamenti in fase esecutiva. In sintesi, partire subito e affidarsi a un interlocutore unico con competenze sia tecniche sia amministrative è la chiave per ridurre i rischi, rispettare i tempi e massimizzare le probabilità di successo del progetto. FAQ – Facility Parco Agrisolare Che cos’è la misura Facility Parco Agrisolare prevista dal decreto? È una misura finanziata dal PNRR che sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli e agroindustriali, con una dotazione complessiva di 789 milioni di euro e gestione affidata al GSE. Chi può accedere agli incentivi della Facility Parco Agrisolare? Possono presentare domanda imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative, soggetti aggregati e comunità energetiche rinnovabili operanti nel settore agricolo. Quali interventi sono ammessi al finanziamento? Sono ammessi impianti fotovoltaici su coperture di edifici produttivi, eventualmente accompagnati da rimozione amianto, miglioramento dell’isolamento e sistemi di accumulo, nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti. Entro quando devono essere conclusi i progetti finanziati? I progetti ammessi devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento, in coerenza con le scadenze del PNRR. Quali sono i requisiti per partecipare al programma “Facility Parco Agrisolare”? Per partecipare, le aziende devono rispettare i criteri di efficienza energetica e qualità dei prodotti stabiliti nel decreto ministeriale. Inoltre, i progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti nell’ambito della Misura M2C1-2.2 avranno priorità. Posso cumulare il finanziamento con altre agevolazioni? Sì, il finanziamento può essere cumulato con altri aiuti di Stato, purché non riguardino gli stessi costi ammissibili e non superino il valore complessivo del progetto. *Il principio del “Do No Significant Harm” (DNSH), tradotto come “Non arrecare un danno significativo”, è un concetto introdotto nell’ambito delle politiche europee di sostenibilità, in particolare nel contesto del Green Deal europeo e dei regolamenti relativi agli aiuti di Stato. In pratica, significa che un progetto o un’attività finanziata nell’ambito di programmi come il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) deve contribuire positivamente agli obiettivi ambientali, senza causare danni significativi ad altri obiettivi ambientali, come la protezione della biodiversità, la salvaguardia delle risorse idriche, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la prevenzione dell’inquinamento. Un progetto che mira a ottenere finanziamenti, come quelli previsti per gli impianti fotovoltaici, deve rispettare rigorosi criteri di sostenibilità e non deve comportare impatti negativi in altre aree ambientali. 12/01/2026 Cosa prevede il nuovo decreto PNRR per il fotovoltaico agricolo Con la pubblicazione del decreto attuativo della Misura M2C1-I4 “Facility Parco Agrisolare”, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste apre una nuova fase per il fotovoltaico in ambito agricolo e agroindustriale finanziato dal PNRR. Il decreto definisce le regole operative per la selezione e il finanziamento di nuovi progetti da realizzare entro il 2026. L’intervento si colloca in continuità con le precedenti edizioni del Parco Agrisolare, ma cambia impostazione: non più un singolo bando, bensì una facility strutturata, pensata per garantire il pieno assorbimento delle risorse del PNRR e il rispetto delle milestone europee, mantenendo criteri tecnici già noti a progettisti e imprese. La Facility Parco Agrisolare e il perimetro degli interventi ammessi Il decreto stabilisce che i progetti finanziabili dalla Facility presentano le stesse caratteristiche tecniche previste dal decreto Parco Agrisolare del 2023. Gli interventi riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. In questo quadro, la Facility non introduce nuove tipologie di impianto, ma consolida un modello di produzione energetica distribuita che valorizza superfici già edificate e contribuisce alla riduzione del consumo di suolo. Un elemento rilevante riguarda i soggetti beneficiari, che includono imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative e soggetti aggregati, comprese le comunità energetiche rinnovabili costituite in ambito agricolo. Questa apertura consente di affiancare all’autoconsumo individuale anche forme di autoconsumo collettivo, in linea con l’evoluzione normativa europea sul ruolo delle CER nelle aree rurali. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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