Fotovoltaico 2025: per la prima volta dal 2020 cala la potenza installata

Il fotovoltaico italiano chiude il 2025 con un’inversione di tendenza: per la prima volta dal 2020 diminuisce la nuova potenza installata. A frenare sono i segmenti residenziale e C&I, mentre il mercato utility-scale accelera e ridisegna la geografia della transizione energetica.

Fotovoltaico 2025: per la prima volta dal 2020 cala la potenza installata

Nel 2025 dopo anni di crescita sostenuta, il mercato del fotovoltaico italiano ha registrato una contrazione della nuova potenza installata, pur continuando ad aumentare il valore complessivo del parco impiantistico nazionale. I dati elaborati da Italia Solare sui dati Gaudì di Terna restituiscono l’immagine di un settore che cambia struttura: meno diffusione capillare, più grandi impianti, maggiore concentrazione territoriale.

Fotovoltaico 2025: un mercato che cresce meno ma cambia volto

Al 31 dicembre 2025 risultano connessi in Italia 2.092.088 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 43.513 MW. La nuova potenza entrata in esercizio nell’anno si è attestata a 6.437 MW, in calo del 5% rispetto al 2024. Un dato che interrompe una serie positiva che durava dal 2020, eccezion fatta per l’anno pandemico.

La riduzione non è omogenea tra i diversi segmenti di mercato:

  • il residenziale (< 20 kW) scende in modo marcato, penalizzato dalla fine dell’effetto Superbonus e da una maggiore cautela delle famiglie;
  • il C&I (20 kW ≤ P < 1 MW) rallenta dopo un triennio di forte dinamismo, anche a causa dell’incertezza legata a bandi e strumenti di sostegno;
  • il comparto utility-scale (≥1 MW) cresce invece del 15%, sostenendo il bilancio complessivo del settore.

I dati si traducono concretamente in un impatto negativo su famiglie e imprese che saranno meno resilienti alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia elettrica”, osserva Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare.

L’analisi territoriale mostra un netto divario tra Nord e Sud del Paese.

Le regioni settentrionali registrano nel 2025 una diffusa flessione: Lombardia (-19%), Emilia-Romagna (-10%), Veneto (-7%), Piemonte (-5%). In queste aree pesano politiche regionali più restrittive sugli impianti a terra e un rallentamento delle installazioni di piccola e media taglia.

Al contrario, il Mezzogiorno evidenzia una forte accelerazione, trainata soprattutto dai grandi impianti: Sicilia +81%, con oltre 430 MW aggiuntivi; Puglia +24%; Basilicata +31% e Calabria +21%.

La distribuzione della potenza cumulata

La fotografia del parco installato evidenzia una ripartizione ormai equilibrata tra i grandi segmenti:

Settore Potenza cumulata (MW) Quota sul totale Variazione 2025/2024
Residenziale 11.627 27% -32%
C&I 18.850 43% -26%
Utility-scale 13.036 30% +15%
Totale 43.513 100% -5%

Come si vede dalla tabella il fotovoltaico italiano sta progressivamente assumendo una dimensione infrastrutturale, con impianti sempre più grandi che incidono in modo rilevante sulla produzione elettrica nazionale.

Il ruolo del quarto trimestre

Il solo Q4 2025 ha concentrato circa 2,4 GW di nuova potenza, pari a oltre un terzo del totale annuale. Una dinamica legata all’entrata in esercizio di progetti utility-scale autorizzati negli anni precedenti, in particolare quelli di taglia superiore ai 10 MW.

Questa polarizzazione del mercato, con pochi impianti di grandi dimensioni che compensano il rallentamento dei segmenti diffusi, pone interrogativi importanti in termini di accesso equo ai benefici della generazione distribuita, impatti sulle reti e sui prezzi zonali dell’energia e capacità di famiglie e PMI di investire senza strumenti finanziari dedicati.

Cosa aspettarsi dal 2026 per il mercato fotovoltaico in Italia

Per il 2026 si prevede un’ulteriore crescita degli impianti di grande taglia, anche in relazione agli esiti delle aste FER X di fine 2025. Resta però aperto il tema della stabilità regolatoria: le ipotesi di un nuovo intervento retroattivo sulle tariffe del Conto Energia alimentano incertezza tra gli investitori, in un momento in cui il fotovoltaico è chiamato a sostenere obiettivi sempre più ambiziosi di decarbonizzazione e sicurezza energetica.

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