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Indice degli argomenti Toggle Il progetto dell’arca di Studio CL&AANuovo headquarter CAP ispirato all’acqua ed ecosostenibile La posa della prima pietra della sede di Gruppo CAP ha segnato l’inizio dei lavori di costruzione dell’edificio a sbalzo che si protrarranno per circa due anni. Il progetto architettonico, ideato e curato dall’architetto Claudio Lucchin, prevede la realizzazione di un’arca fluttuante su una piazza d’acqua, chiaro rimando all’attività del Gruppo, attivo nella gestione del patrimonio idrico dei Comuni della Città metropolitana di Milano. Il nuovo headquarters sarà caratterizzato da emissioni zero, progettato con i più alti standard di sostenibilità sottolineando l’impegno sostenuto dall’azienda nei confronti della collettività. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, Pierfrancesco Maran, Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura Comune di Milano, Arianna Censi, Vicesindaca Città metropolitana di Milano, Santo Minniti, Presidente Municipio 6, Claudio Lucchin, architetto ideatore del progetto e titolare dello studio CL&AA, ed Emiliano Cacioppo, Consigliere delegato CMB, Società cooperativa Muratori e Braccianti, che si occuperà di curare tutte le fasi di costruzione. L’Assessore Pierfrancesco Maran ha ringraziato il Gruppo per la preziosa opportunità di riqualificazione offerta al quartiere Romolo che accompagnerà la realizzazione della sede, arricchendo la zona di elementi sostenibili e spazi aperti dedicati al pubblico: “Oggi è un giorno importante per Milano, si apre il cantiere di uno dei servizi pubblici di primaria importanza per la Città metropolitana. Ringraziamo Gruppo CAP che ha dimostrato negli anni di offrire un servizio sempre più efficiente; una qualità che si rispecchia nel progetto della nuova sede, selezionato tramite un concorso internazionale e pensato per portare una nuova piazza e nuovi spazi aperti al quartiere”. Non da meno è stato l’intervento di Alessandro Russo, che ha dato risalto al valore simbolico dell’arca quale elemento rappresentativo dei valori di solidità e sicurezza, ma anche flessibilità: “L’elemento simbolico dell’arca richiama solidità e sicurezza, che sono i valori che più di ogni altro rappresentano la nostra azienda, ma è capace anche di evocare la speranza nel futuro e la volontà di fare del nostro meglio per questo territorio e per le famiglie che ci vivono oggi e ci vivranno domani. Ogni anno portiamo nelle case della grande metropoli circa 200 milioni di metri cubi di acqua, puntando su ricerca innovazione e a una gestione del settore idrico davvero sostenibile. Volevamo una sede che raccontasse il nostro impegno quotidiano e la nostra fiducia nel futuro. L’arca sarà un ambiente di lavoro flessibile capace di raccontare la nostra attenzione per il green e al tempo stesso un luogo di condivisione e aggregazione con la comunità”. Il progetto dell’arca di Studio CL&AA Il progetto concepito dallo Studio CL&AA (Claudio Lucchin e Architetti Associati) pone al centro della scena un edificio che prende forma sulla base dei più moderni criteri di sostenibilità e risparmio energetico, lasciandosi ispirare dall’acqua, elemento fondamentale per la vita delle persone e delle comunità. E’ proprio servendosi di questo elemento che l’architettura punta a restituire alla comunità il valore stesso dell’acqua e coinvolge nell’impresa un intervento di riqualificazione dell’area compresa tra la stazione di Romolo e la cascina Moncucco, lasciando spazio all’apertura di una vera e propria piazza d’acqua, luogo di aggregazione aperto a tutta la cittadinanza milanese. Credits: Luca Stortoni I lavori di costruzione sono stati affidati a CMB spa che curerà tutte le fasi di cantiere per una durata complessiva di circa due anni. Nonostante la posa della prima pietra sia avvenuta recentemente è necessario tornare indietro di un anno per individuare l’inizio di questo ambizioso progetto che ha comportato la demolizione del vecchio capannone presente sull’area, oggetto di intervento, lasciando posto agli scavi e al posizionamento dei pali interrati lungo tutto il perimetro. La fase di costruzione vera e propria dell’edificio parte ora e per la metà di gennaio è previsto il getto delle fondazioni che porranno le basi per la realizzazione di una superficie di 11250 mq distribuiti su sei piani. Gli spazi interni accoglieranno oltre 400 dipendenti che potranno godere di una molteplicità di zone diversificate funzionalmente e strutturalmente come open space, uffici, laboratori, una caffetteria aperta a tutti, un’area expo, un asilo nido non esclusivamente aziendale e un auditorium a disposizione della collettività, con una capienza di 200 persone, affacciato direttamente sulla piazza. Alla base del progetto la combinazione tra strutture modulari, open space e aree delimitate destinate a diverse e specifiche attività in linea con le tendenze dello smart working. Ad accentuare ulteriormente la volontà di connettere il territorio con la comunità, principio base nell’azione di Gruppo CAP, l’installazione nel Parco La Spezia di un punto informativoche spiega l’importanza della risorsa idrica e il progetto, attraverso la stampa di piante e sezioni, la riproduzione di un modello e un video render realizzato da Luca Stortoni. Credits: Luca Stortoni Claudio Lucchin parla con entusiasmo di questo progetto che abbraccia la comunità rafforzando l’identità della stessa: “La nuova sede di Gruppo CAP rappresenta simbolicamente un patto tra il gestore del patrimonio idrico e la popolazione. L’idea della cura e della distribuzione dell’acqua e il concetto di interconnessione sono stati alla base del progetto: l’arca vuole essere un edificio privo di barriere fisiche e visuali verso la strada, un edificio aperto che dialoga con la città e la cui funzione pubblicatraspare dall’apertura del piano terra, ove si insedieranno funzioni aperte al quartiere e ai suoi abitanti”. Con questo progetto Lucchin si stacca dalla concezione di verticalità assoluta che caratterizza i nuovi edifici milanesi, aprendosi volutamente alla comunità attraverso uno sviluppo orizzontale. E’ questa la strada giusta da seguire per inserirsi nell’equilibrio di un quartiere di chiaro stampo residenziale che necessita di spazi di condivisione e valore sociale; un valore che Gruppo CAP mette in risalto attraverso un accurato piano energetico, basato sull’impiego delle migliori innovazioni tecnologiche che contribuiscono alla realizzazione di un modello di costruzione a zero emissioni e zero energia. L’impiego di innovazioni tecnologiche sostenibili permetterà di ottenere il certificato Leed Gold, tra i più alti riconoscimenti sul fronte della certificazione green. A dare il proprio contributo troveremo un sistema di riscaldamento e raffreddamento il cui funzionamento deriva dallo sfruttamento dell’acqua di prima falda, evitando l’impiego di acqua potabile; un sistema caratterizzato da una termoregolazione ad aria controllata per consentire un’ottimale gestione delle temperature e raggiungere livelli elevati di comfort termico. Nuovo headquarter CAP ispirato all’acqua ed ecosostenibile 03/08/2017 Lo studio Cl&AA – Claudio Lucchin & Architetti Associati di Bolzano firma il progetto innovativo della nuova sede CAP, a forma di arca e a bassissimo impatto ambientale.Sorgerà in via Rimini a Milano il nuovo quartier generale CAP, Gruppo che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana di Milano e in diversi altri comuni limitrofi. Lo scorso gennaio è stato lanciato il bando di concorso con l’obiettivo di riunire le diverse sedi del Gruppo, oggi divise tra Milano ed Assago. Lo studio Cleaa – Claudio Lucchin & architetti associati di Bolzano, che ha vinto il concorso internazionale per la progettazione del nuovo haedquarter, ha presentato l’innovativo progetto, che nei giorni scorsi ha ricevuto l’autorizzazione paesistica da parte del Comune di Milano, dall’architettura che ricorda un’arca che fluttua sull’acqua, simbolo di sicurezza, salvezza e solidità. Il nuovo edificio si caratterizza per design innovativo, ispirato all’oro blu, coerentemente con la mission dell’azienda, e massimo risparmio energetico, tanto da prevedere la certificazione LEED Gold. L’edificio si sviluppa su 11.250 m2 di superficie, distribuiti su 6 piani, in grado di ospitare più di 400 dipendenti e comprende uffici, laboratori, una caffetteria, un auditorium per 200 persone, un’esposizione museale e un asilo nido aziendale per 18 bambini. Progettisti e Gruppo CAP sono concordi nel condividere l’obiettivo che il nuovo edificio diventi uno spazio aperto alla città e abbia un valore sociale. A questo proposito Alessandro Russo, presidente Gruppo CAP sottolinea che “La nuova sede si aprirà su una piazza, appositamente studiata, e ospiterà un caffè in un’ottica di condivisione e aggregazione con la comunità dei residenti”. Il progetto dello studio Cleaa esprime la natura pubblica di Gruppo CAP e la sua attività di gestione dell’acqua a favore della collettività attraverso una serie di scelte architettoniche: sono stati tolti i muri di confine dell’edificio, permettendo un’entrata immediata nella sede, la parte esterna dell’edifico è caratterizzata da una trama che rimanda alla rete dei servizi di Gruppo CAP distribuita su tutto il territorio metropolitano e all’ingresso sarà realizzata una grande vasca d’acqua, che richiama l’attività aziendale. Claudio Lucchin, ideatore del progetto sottolinea che l’acqua è alla base dell’idea progettuale, l’edificio infatti si rispecchia in una piazza d’acqua, e sembra galleggiarvi sopra.Tutto nel progetto è pensato per assicurare efficienza energetica e ottimi livelli di comfort termico durante il periodo di utilizzo, riducendo anche il fabbisogno di energia primaria grazie all’uso corretto delle risorse naturali. Il sistema di illuminazione per esempio evita le grandi vetrate per diffondere la luce naturale attraverso un preciso posizionamento delle finestre. Inoltre saranno presenti pozzi di luce di grandi dimensioni che aiuteranno la connessione visiva tra i piani e l’illuminazione nell’area centrale dell’edificio. Tali scelte permettono alla nuova sede del Gruppo CAP di ottenere il livello “Gold” della certificazione LEED per gli cedifici sostenibili, in quanto soddisfa i prerequisiti di ognuna delle 6 macro categorie previste: sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e ambiente, materiali e risorse riciclabili e riciclati, controllo della qualità dell’aria negli ambienti costruiti, elevati livelli di progettazione e innovazione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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