Il futuro delle rinnovabili è nella geotermia?

Il Consiglio nazionale dei geologi stima che la geotermia potrebbe soddisfare il 50% dei consumi, assicurando un risparmio in bolletta e zero emissioni di anidride carbonica

 

La geotermia potrebbe soddisfare il 50% dei consumi

 

Come sappiamo gli edifici sono responsabili del 30% dei consumi energetici, soprattutto legati ai sistemi di riscaldamento e raffrescamento e il settore delle costruzioni è tra quelli che causano la maggior percentuale di emissioni di CO2.

 

Le energie rinnovabili rappresentano la migliore risposta per l’emergenza climatica e il Consiglio Nazionale dei Geologi ci invita a riflettere sulle possibilità offerte dalla geotermia, fonte rinnovabile che sfrutta il calore proveniente dalla terra. 

 

Anche la normativa europea sostiene lo sviluppo delle energie rinnovabili, ricordiamo infatti che Consiglio Ue, Europarlamento e Commissione europea hanno siglato l’accordo che prevede che entro il 2030, le energie green coprano il 32% dei consumi energetici, coerentemente con quanto fissato dall’accordo di Parigi che chiede di contenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2° e se possibile entro 1.5°C.

 

L’energia geotermica secondo i geologi rappresenta il futuro e potrebbe coprire il 50% dei consumi energetici. La geotermia a bassa entalpia sfrutta il calore naturale che proviene dalla terra, viene utilizzata per produrre, attraverso le pompe di calore geotermiche, riscaldamento e raffrescamento rinnovabile, efficiente ed economicamente vantaggioso.

 

Tra i molti vantaggi questa tecnologia si basa su una risorsa inesauribile e sempre estraibile, non soggetta alle variazioni metereologiche, assicura zero emissioni di anidride carbonica, costi certi indipendenti dalla variabilità dei costi del riscaldamento e della produzione di energia elettrica. Si calcola che le pompe di calore geotermiche garantiscano un risparmio sui coisti di circa l’80%.

 

Delle potenzialità della geotermia e della normativa di riferimento si parlerà nel corso del convegno organizzato a Roma domani, 28 giugno, dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio e la Fondazione Centro Studi del CNG, “Geotermia a Bassa Entalpia”.

 

Geotermia a Bassa Entalpia
28 giugno 2018 alle ore 09:00 – 18.30
Centro Congressi Frentani – via dei Frentani, 4 

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Geotermico

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