Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Raffrescare senza surriscaldare: perché il comfort estivo è diventato una questione energetica 12/08/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
Inizia la nuova era delle etichette energetiche: Database, QR code e simbolo “smart”. Le etichette che indicano l’efficienza energetica di elettrodomestici come frigo e lavatrici, passano a una nuova versione e acquisiscono la nuova funzione di “ponte” verso un universo digitale che offre molte più informazioni e in maniera più dettagliata. L’accordo informale sul nuovo regolamento è stato raggiunto nella notte del 21 marzo nel corso di una riunione tra Parlamento europeo guidato dal relatore Dario Tamburrano (M5S) e Consiglio UE, l’altro co-legislatore europeo. Le negoziazioni scrive Dario Tamburrano sul suo blog con il Consiglio UE sono iniziate a luglio 2016 subito dopo l’approvazione in assemblea plenaria della relazione del M5S sulle etichette. L’accordo prevede la realizzazione di un database relativo ai prodotti coperti da etichettatura con molti dati ricercabili ed aperti (Open Data). Le etichette potranno contenere un QR code, un link o simili per permettere l’immediato accesso al database anche da dispositivi mobili. In questo modo sarà possibile creare nell’UE applicazioni per smartphone che permettano agli acquirenti di fare confronti immediati fra i diversi modelli e di scegliere quello che assicura il maggiore risparmio rispetto alle abitudini personali di impiego. I fabbricanti potranno inoltre inserire sulle etichette relative all’efficienza energetica il simbolo che indica la capacità dell’apparecchiatura di essere “smart”, cioè di essere programmata (su consenso dell’utente) per mettersi in funzione quando l’energia elettrica costa meno o è disponibile in maggiore quantità. Nell’epoca dello sviluppo dell’ IoT (Internet of Things) anche grazie a questi aggiornamenti normativi gli utenti potranno consumare meno energia, ma soprattutto consumarla nel momento in cui ne viene prodotta di più, assicurando maggiore efficienza energetica contribuendo al bilanciamento della rete elettrica nella quale viene immessa una maggiore quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili, per loro natura discontinue. Le nuove etichette saranno applicate innanzitutto ai prodotti che ora hanno il maggiore numero di “+”, come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine. Attualmente infatti esistono fino a 9 scale diverse: per alcuni prodotti il range va da A+++ a D, in altri da A a G, in altri ancora da A++, con molte differenze tra un’apparecchiatura in classe A ed un’apparecchiatura di classe A+++ . Entro il 2019 le nuove etichettature dovrebbero cominciare ad arrivare nei negozi. A seguire toccherà man mano agli altri prodotti. L’accordo informale ora dovrà essere confermato dai 28 Stati UE e poi dall’assemblea plenaria del Parlamento Europeo. Il nuovo regolamento sulle etichette relative all’efficienza delle apparecchiature che consumano energia entrerà direttamente in vigore in tutti gli Stati UE, senza bisogno di essere trasposto nelle legislazioni nazionali: il Parlamento Europeo avrà il controllo delle fasi di attuazione (atti delegati). La Commissione europea ha stimato che le etichette relative all’efficienza energetica e l’ecodesign permetteranno entro il 2020 un risparmio energetico di circa 175 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio: più o meno l’energia consumata in un anno in Italia. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...
28/07/2026 Legambiente e i “Comuni Ricicloni”: salgono a 657 le realtà rifiuti free in Italia A cura di: Fabiana Valentini L’Italia green fotografata da Legambiente: cresce arrivando a 657 la quota dei Comuni virtuosi nel campo ...
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...