In Europa accordo sulle etichette energetiche 2.0

Inizia la nuova era delle etichette energetiche: Database, QR code e simbolo “smart”. 

Le etichette che indicano l’efficienza energetica di elettrodomestici come frigo e lavatrici, passano a una nuova versione e acquisiscono la nuova funzione di “ponte” verso un universo digitale che offre molte più informazioni e in maniera più dettagliata.

L’accordo informale sul nuovo regolamento è stato raggiunto nella notte del 21 marzo nel corso di una riunione tra Parlamento europeo guidato dal relatore Dario Tamburrano (M5S) e Consiglio UE, l’altro co-legislatore europeo.

Le negoziazioni scrive Dario Tamburrano sul suo blog con il Consiglio UE sono iniziate a luglio 2016 subito dopo l’approvazione in assemblea plenaria della relazione del M5S sulle etichette.

L’accordo prevede la realizzazione di un database relativo ai prodotti coperti da etichettatura con molti dati ricercabili ed aperti (Open Data). Le etichette potranno contenere un QR code, un link o simili per permettere l’immediato accesso al database anche da dispositivi mobili.

In questo modo sarà possibile creare nell’UE applicazioni per smartphone che permettano agli acquirenti di fare confronti immediati fra i diversi modelli e di scegliere quello che assicura il maggiore risparmio rispetto alle abitudini personali di impiego.

I fabbricanti potranno inoltre inserire sulle etichette relative all’efficienza energetica il simbolo che indica la capacità dell’apparecchiatura di essere “smart”, cioè di essere programmata (su consenso dell’utente) per mettersi in funzione quando l’energia elettrica costa meno o è disponibile in maggiore quantità.

Nell’epoca dello sviluppo dell’ IoT (Internet of Things)  anche grazie a questi aggiornamenti normativi gli utenti potranno consumare meno energia, ma soprattutto  consumarla nel momento in cui ne viene prodotta di più, assicurando maggiore efficienza energetica contribuendo al bilanciamento della rete elettrica nella quale viene immessa una maggiore quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili, per loro natura discontinue.

Le nuove etichette saranno applicate innanzitutto ai prodotti che ora hanno il maggiore numero di “+”, come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine. Attualmente infatti esistono fino a 9 scale diverse: per alcuni prodotti il range va da A+++ a D, in altri da A a G, in altri ancora da A++, con molte differenze tra un’apparecchiatura in classe A ed un’apparecchiatura di classe A+++ . Entro il 2019 le nuove etichettature dovrebbero cominciare ad arrivare nei negozi. A seguire toccherà man mano agli altri prodotti.

L’accordo informale ora dovrà essere confermato dai 28 Stati UE e poi dall’assemblea plenaria del Parlamento Europeo. Il nuovo regolamento sulle etichette relative all’efficienza delle apparecchiature che consumano energia entrerà direttamente in vigore in tutti gli Stati UE, senza bisogno di essere trasposto nelle legislazioni nazionali: il Parlamento Europeo avrà il controllo delle fasi di attuazione (atti delegati).

La Commissione europea ha stimato che le etichette relative all’efficienza energetica e l’ecodesign permetteranno entro il 2020 un risparmio energetico di circa 175 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio: più o meno l’energia consumata in un anno in Italia.

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