Climatizzatori intelligenti: inverter, WiFi e pompa di calore per consumare meno tutto l’anno 24/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
Sulla Gazzetta Ufficiale n° 4 del 5 gennaio 2017 è pubblicato il decreto con la graduatoria del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie Come previsto dalla legge di Stabilità per il 2016, numero 208/2015, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 4 del 5 gennaio 2017, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 6 dicembre 2016 con l’approvazione della graduatoria del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Obiettivo del programma è la realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso il sostegno a progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano. Sono stati inseriti nel programma straordinario per la riqualificazione delle periferie nell’ordine di punteggio decrescente assegnato dal Nucleo, i progetti presentati da città metrolipitane e comuni. Entro il 28 febbraio 2017 gli enti beneficiari e il Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri stipulano le convenzioni relative alla realizzazione e al finanziamento dei progetti. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è stato istituito un gruppo di monitoraggio e di verifica sull’esecuzione del programma, costituito dal Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri o da un suo delegato, e da sei esperti di particolare qualificazione professionale. I componenti del gruppo di monitoraggio devono essere nominati con decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto. Nella realizzazione dei progetti i responsabili unici dei procedimenti, individuati dai comuni capoluogo di provincia e dalla città metropolitane, devono informare il gruppo di monitoraggio, ogni tre mesi, dello stato di avanzamento degli interventi, trasmettendo i dati necessari a garantire l’attività di monitoraggio. Per quanto concerne l’erogazione dei finanziamenti, la quota di finanziamento anticipato non superiore al 10%, potrà essere erogata soltanto in seguito alla conferma da parte del gruppo di monitoraggio dell’effettiva approvazione, da parte degli enti beneficiari, dei progetti esecutivi degli interventi proposti e del rilascio da parte delle autorità competenti di tutte le autorizzazioni e/o i nulla osta necessari per realizzare gli interventi. La successiva quota di finanziamento, pari al 30%, potrà essere erogata previa verifica della attestazione trasmessa dal responsabile unico del procedimento tramite una relazione tecnica di monitoraggio, che comprovi lo stato di avanzamento dei lavori e dei servizi pari al 50% del progetto. La restante quota di finanziamento, pari al 60%, potrà essere erogata soltanto in seguito alla verifica della conclusione, nel rispetto del cronoprogramma, di tutti gli interventi realizzati e delle spese effettivamente sostenute e della certificazione della corretta esecuzione delle opere e dei servizi, nonché della effettiva approvazione degli atti di collaudo delle opere realizzate e della certificazione della corretta esecuzione dei servizi. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
04/06/2026 PNRR, nono pagamento: la Commissione europea eroga 12,8 miliardi all'Italia La Commissione europea eroga il nono pagamento RRF: 12,8 miliardi per energia, edilizia e transizione. L'Italia ...
27/05/2026 L.R. 7/2025: aree idonee per le rinnovabili in Umbria. Critiche le associazioni ambientaliste A cura di: Erika Bonelli Aree idonee rinnovabili Umbria: la L.R 7/2025, aggiornata dalla L.R. 4/2026 definisce regime autorizzativo, fasce di ...
26/05/2026 Parco Agrisolare PNRR: aggiornate le modalità di rendicontazione. Scadenza al 30 giugno 2026 A cura di: Stefania Manfrin Il MASAF aggiorna il Regolamento Operativo del Parco Agrisolare PNRR: scadenze, documentazione e modalità di rendicontazione ...
15/05/2026 Comunità energetiche rinnovabili: la nuova raccomandazione Ue per accelerare le CER A cura di: Stefania Manfrin La nuova Raccomandazione della Commissione Ue chiede meno burocrazia, più condivisione dell’energia per accelerare CER e ...
14/05/2026 PdL Aree Idonee in Lombardia: approvata la norma sulle rinnovabili, ma le critiche non mancano A cura di: Erika Bonelli Il Consiglio regionale della Lombardia approva il PdL 175 sulle aree idonee per le rinnovabili. Obiettivi, ...
27/04/2026 FER 2, pubblicato il calendario 2026 delle procedure competitive per le rinnovabili innovative A cura di: Stefania Manfrin Il MASE approva il calendario 2026 del FER 2: aste dall’8 giugno per 65 MW complessivi ...
20/04/2026 Nuove regole per gli impianti geotermici negli edifici: cosa cambia con il decreto 2 aprile 2026 Decreto 2 aprile 2026: attività libera, PAS, soglie, prescrizioni tecniche e registro per gli impianti geotermici ...
09/04/2026 Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER e nuove misure per le imprese A cura di: Stefania Manfrin Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER, accumulo, agricoltura e Fondo efficienza energetica.
01/04/2026 Compravendita immobiliare, che succede se si indica una classe energetica diversa da quella reale A cura di: Adele di Carlo La classe energetica ha assunto grande importanza negli ultimi anni, specialmente in fase di compravendita. Ma ...
31/03/2026 DL Bollette, le associazioni segnalano criticità dell’articolo 7 su connessioni e progetti rinnovabili DL Bollette e reti: le associazioni chiedono chiarimenti su connessioni, decadenze e tutela dei progetti maturi.