Intonaci termoisolanti, un valido aiuto per il risparmio energetico

Utilizzati a supporto o in alternativa ai rivestimenti a cappotto, gli intonaci termoisolanti assicurano comfort ed efficienza energetica.

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Il mercato dei prodotti isolanti per l’edilizia non è mai stato così attivo e propone soluzioni sempre più efficaci che garantiscono benessere abitativo e risparmio energetico. Oltre ai sistemi di rivestimento a cappotto, si possono utilizzare gli intonaci termoisolanti per coibentare correttamente le pareti degli edifici nuovi o da riqualificare.

Gli intonaci termoisolanti presentano il vantaggio di assicurare una miglioria delle condizioni prestazionali delle partizioni interne ed esterne, trattandosi di prodotti premiscelati sono di facile applicazione, non richiedono manodopera specializzata e si caratterizzano per l’elevata conducibilità termica.

Si tratta di prodotti che rispondono alle richieste prestazionali delle normative sempre più stringenti, che disciplinano il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici in Italia. Si veda il D.Lgs. 311/2006 che riguarda appunto le disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192,recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia.

Composizione intonaco termoisolante

L’intonaco viene arricchito con specifici additivi, leganti o inerti che garantiscono le caratteristiche di isolamento e la corretta adesione sui diversi tipi di muratura; che possono essere ad esempio microsfere di EPS, vetro espanso, perlite.

Fassa propone la speciale malta secca termoisolante KT 48, per esterni o interni, composta da un particolare legante idraulico, inerti di polistirolo fortemente espanso ed additivi specifici. 

Campi d’applicazione

Un ulteriore vantaggio dell’intonaco termoisolante risiede nelle ampie possibilità applicative: può essere utilizzato sia per il recupero dell’esistente, ad esempio per murature miste o di pietra, che per edifici realizzati con odierne tecniche di costruzione – murature in laterizio, blocchi di cemento, calcestruzzo a superficie ruvida. Esistono diverse aziende che propongono specifici tipi di intonaci e malte termoisolanti e che coprono l’ampia gamma di casistiche delle tipologie costruttive. Inoltre l’applicazione è possibile sia all’interno che all’esterno, aiutando ad eliminare i ponti termici dovuti a discontinuità geometriche o materiche.Gli intonaci termici premiscelati in sacco di Laterlite sono isolanti e resistenti al fuoco. Sono disponibili in due versioni: a base di calce idraulica naturale o cemento.

Molti di questi materiali garantiscono anche una buona traspirabilità, aiutano gli scambi energetici tra ambiente esterno ed interno, evitano problemi di condensa e la formazione di muffe, non trattengono l’acqua, che a lungo andare può causare danni o fenomeni di degrado.

Un prodotto assoltamente innovativo, specifico per la soluzione dei ponti termici, condensa e dispersione energetica è AFONTERMO IL NANOCAPPOTTO, che svolge la funzione di cappotto termico traspirante e riflettente.Afonermo riflette il calore in pochi millimetri di applicazione,mantenendo il flusso termico attraverso la parete entro valori modesti, garantendo bassissimi valori di trasmittanza termica nel periodo invernale, ed elevati valori di attenuazione e sfasamento nel periodo estivo.

Modalità di posa

Gli spessori di realizzazione delle malte termoisolanti sono maggiori rispetto a quelli degli intonaci comuni; applicati generalmente in due mani, le dimensioni si aggirano intorno ai 3 cm per mano, ai 10 cm di spessore totale. Possono essere finiti mediante rasatura (eventualmente aggiungendo una rete portaintonaco) e pittura. L’effetto finale sarà quello di un normale intonaco, che assolverà però ad una doppia funzione.

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Tema Tecnico

Coibentazione termica

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