Italia al primo posto per le politiche di efficienza energetica

Pubblicato il Rapporto ACEEE: se si vogliono raggiungere gli obiettivi di Parigi, è necessario migliorare gli sforzi in tema di efficienza energetica. La classifica dei 25 paesi più energivori

Italia al primo posto per politiche di efficienza energetica

ACEEE, American Council for an Energy-Efficient Economy, ha pubblicato la IV edizione del Rapporto “The 2018 International Energy Efficiency Scorecard” che analizza le politiche a livello di efficienza energetica attuate dai 25 paesi che consumano più energia nel mondo, evidenziando le scelte governative che possono essere attuate per aumentare il risparmio energetico.

Considerando che la domanda globale di energia dovrebbe aumentare del 30% entro il 2040, si tratta di politiche, sottolinea Steve Nadel, direttore esecutivo della ONG ACEEE, che porterebbero enormi benefici per i paesi, riducendo la dipendenza dalle importazioni di energia e l’inquinamento, creando posti di lavoro, assicurando importanti risparmi e aiutando il raggiungimento degli obiettivi climatici. 

Per stilare la classifica dei paesi più energivori l’analisi prende in considerazione 36 parametri relativi a politiche attuate e risultati ottenuti, raggruppati i 4 macro categorie: sforzi nazionali; edifici; industria; trasporti; progresso complessivo dell’efficienza energetica nazionale.

Per la prima volta tra i 25 paesi analizzati sono compresi Ucraina e Emirati Arabi.

Quello che emerge è che in alcuni paesi ci sono stati buoni risultati in termini di risparmio energetico, ma tutti gli Stati possono utilizzare meglio l’efficienza per raggiungere gli obiettivi climatici fissati dall’Accordo di Parigi. 

Italia prima per le politiche di efficienza energetica

Nessun paese si è avvicinato al punteggio perfetto e la media è rimasta la stessa del 2016: 51 punti sui 100 possibili. Nel complesso, quest’anno Germania e Italia si sono piazzate al primo posto con 75,5 punti, seguite da vicino da Francia (73,5), Regno Unito (73) e Giappone (67).  Gli Stati Uniti perdono terreno, anche a causa delle politiche attuate dall’amministrazione Trump rispetto per esempio alle norme su risparmio di carburante e sui gas serra. Il Messico migliora la propria performance, passando dal 19° al 12° posto, grazie soprattutto all’adozione di un piano globale per l’efficienza energetica e per l’uso sostenibile di energia. 

Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, l’efficienza energetica dovrà rappresentare quasi la metà di tutte le riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra necessarie fino al 2040 per limitare l’aumento globale della temperatura a 2 gradi, come richiesto dall’accordo di Parigi. Per raggiungere tali obiettivi climatici e raccogliere i molteplici benefici dell’efficienza energetica, i paesi dovrebbero integrare l’efficienza nei loro piani economici ed energetici e imparare gli uni dagli altri, imitando le migliori politiche e pratiche dei paesi leader.

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