In Italia installati circa 96.000 sistemi di accumulo

ANIE Rinnovabili ha pubblicato l’Osservatorio sistemi di accumulo aggiornato al 31 marzo 2022: in Italia installati 20.832 impianti, il 60% del totale del 2021. A trainare il mercato l’abbinamento agli impianti fotovoltaici, soprattutto per il residenziale. Ma siamo lontanissimi dagli obiettivi fissati dal PNIEC. 

In Italia al 31/12/2021 installati oltre 75.000 sistemi di accumulo

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Al 31 marzo 2022 risultano installati in Italia un totale di 95.869 sistemi di accumulo  (erano 75.044 al 31 dicembre 2021) abbinati agli impianti fotovoltaici e, con 20.832 installazioni il mercato ha già raggiunto, nel primo trimestre dell’anno, il 60% del totale installato lo scorso anno che, con oltre 35.000 nuove installazioni, aveva già registrato un record, avendo realizzato in 12 mesi più che negli ultimi 10 anni.

Lo rende noto il nuovo report dedicato al settore energy storage realizzato da Anie Rinnovabili su dati Gaudì di Terna. La potenza complessiva è di 527MW e la capacità massima utilizzata è pari a 977MWh, cui vanno aggiunti gli impianti di Terna per un totale di 60 MW e 250 MWh.

Energy storage: crescita continua 

Quello degli accumuli è un settore solido e in crescita: solo a marzo e aprile del 2020 c’è stato un calo delle installazioni legato al lockdown dovuto all’emergenza sanitaria. L’ottimo andamento nei mesi successivi, a partire da giugno e, soprattutto, luglio, che ha visto il picco delle 2.069 installazioni, ha più che compensato questo calo.

Questo trend è proseguito anche per tutto il 2021, che ha visto una crescita senza precedenti di numero, potenza e capacità di accumulo e, ancora di più, in questo inizio d’anno.

Sistemi di accumulo installati in Italia

Continua dunque il trend di crescita registrato in tutti i trimestri del 2021, con valori del +40% per numero, +35% per potenza e +39% per capacità di accumulo nel primo trimestre 2022 rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno.

Sistemi di accumulo: VARIAZIONI CONGIUNTURALI nel periodo 2019-2022

Nei primi 3 mesi del 2022 le installazioni sono state superiori alle 5600 unità, e a marzo si è toccato il record con 8394 sistemi installati.

Sistemi di accumulo: installazioni per mese nel primo trimestre 2022

Rispetto ai precedenti trimestri nel periodo gennaio-marzo 2022 c’è stato un aumento delle installazioni, che si attestano a 20.832 unità, per una potenza di 123 MW e una capacità di 264 MWh.

Sicuramente la detrazione fiscale del 50% ha sostenuto il settore, insieme al Superbonus 110%. Tra le spinte maggiori a realizzare interventi di storage, soprattutto nel residenziale, è la misura introdotta dal DL Rilancio di cessione del credito e sconto in fattura anche agli istituti finanziari sia per l’aliquota del 110% che quella del 50%. Secondo l’Associazione sarà ora interessante verificare l’impatto sul settore delle ultime misure introdotte relativamente alla cessione del credito con il Decreto Legge n. 4 del 27 gennaio 2022, revisionato con il Decreto Legge n. 13 del 25 febbraio 2022 con l’obiettivo di contrastare le frodi.

Tecnologia e taglie

Si tratta di un mercato legato quasi esclusivamente a installazioni in abbinamento con il fotovoltaico (99,9%) e soprattutto al residenziale, mentre gli accumuli di taglia medio grande faticano a decollare.

Rimangono fermi ad 1 unità i SdA stand-alone, abbinati a centrali termoelettriche ed a celle a combustibile, sono invece  2 quelli abbinati a impianti eolici.

Il 94% dei sistemi SdA è infatti di taglia <20 kWh, e in questa fascia sono predominanti i sistemi di capacità inferiore o uguale ai 5 kWh (25%) e quelli compresi tra 5 kWh e 10 kWh (45%); per questi ultimi si segnala che le installazioni sono in aumento rispetto allo scorso anno, dato che conferma il processo di elettrificazione dei fabbisogni energetici degli edifici. Seguono i sistemi con capacità tra 10 kWh e 15 kWh (23%) e quelli tra 15 kWh e 20 kWh.

Per quanto riguarda la tecnologia il 98,2% dei sistemi installati sono a base Litio, seguiti dal Piombo (1,4% circa), iniziano a farsi strada i supercondensatori (in tutto 11) e si segnalano inoltre 120 batterie a volano.

Il Italia il 98,2% dei sistemi di accumulo installati sono a base Litio

 

Per quanto riguarda la tipologia di configurazione, il 73% del totale dei sistemi di accumulo sono installati lato produzione in corrente continua, dato in significativo aumento già nel 2021 rispetto all’anno precedente, in virtù della crescita degli interventi sugli impianti esistenti. Il 9% sono installati lato produzione in corrente alternata e il 18% lato post-produzione.

A livello regionale segno + per tutto lo Stivale rispetto ai dati del primo trimestre del 2021, la Lombardia continua ad avere il maggior numero di sistemi installati (22.751 SdA per una potenza di 112 MW e una capacità di 213 MWh), segue il Veneto con 14.577 SdA per 76 MW e 156 MWh, l’Emilia Romagna con 9.660 SdA per 58 MW e 100 MWh, il Piemonte con 7.356 SdA per 52 MW e 85 MWh.Numero di sistemi di accumulo installati per regione

I target da raggiungere

Certo siamo molto lontani dagli obiettivi posti dal PNIEC che chiedono la realizzare di 1000 MW di storage centralizzato al 2023 tra elettrochimico e pompaggio e di 7.500 GW di storage tra distribuito e centralizzato al 2030. Al momento abbiamo raggiunto lo 0,5% dell’obiettivo. Nell’ultimo periodo inoltre il mercato ha subito l’effetto legato al  timore per l’aumento dei prezzi delle materie prime e le difficoltà di approvvigionamento. Per permettere al settore di crescere e considerando che le villette rappresentano ad oggi oltre il 51,5% degli interventi legati ai bonus, sarebbe utile posticipare la scadenza del 30 settembre 2022 per la realizzazione di almeno il 30% dell’intervento complessivo, e prorogare a oltre il 2022 la misura del superbonus anche alle abitazioni singole.

Sistemi di accumulo: potenza installata in Italia nel primo trimestre 2022 e obiettivi Pniec

Sistemi di accumulo: installazioni reali verso obiettivi PNIEC

 

Sono sicuramente positive le norme a sostegno del settore :

  • semplificazione degli iter autorizzativi per i sistemi di accumulo elettrochimici introdotta dal DL Semplificazioni per accumuli stand-alone o per accumuli abbinati a impianti FER;
  • il Superbonus del 110% per l’installazione dei sistemi di accumulo come interventi “trainati” e per l’introduzione della cessione del credito anche agli istituti finanziari;
  • la promozione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo. In questo caso manca ancora la pubblicazione dei regolamenti operativi da parte del GSE su portale dedicato.

Agli operatori serve però maggior chiarezza sulle strategie da attuare.

Anie a questo proposito ha più volte segnalato le priorità da attuare:

  • un’accelerazione degli iter autorizzativi.
  • Si è in attesa della delibera di approvazione degli algoritmi con cui computare, a seconda della configurazione del SdA, l’energia elettrica prelevata dalla rete e funzionale a consentire la successiva immissione in rete e di cui Terna ha chiuso la consultazione lo scorso 21 gennaio
  • Un’evoluzione del mercato Capacity Market in modo che possa sostenere economicamente il fabbisogno di accumulo del sistema elettrico italiano

Scarica il Report “Osservatorio sistemi di accumulo” aggiornato al 31 marzo 2022.


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Storage - Sistemi di accumulo

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