La qualità ambientale delle città italiane fotografata da Legambiente

Pubblicato il Rapporto Ecosistema Urbano sulla qualità della vita rispetto ad aria, acqua, mobilità, energia, rifiuti. Statiche le città italiane

Se sono piuttosto immobili le amministrazioni dei Comuni capoluogo rispetto alle ecoperformance, per fortuna ci sono le associazioni ambientaliste e dei cittadini che mettono in campo molte buone pratiche con l’obiettivo di coniugare giustizia sociale e vivibilità, cultura e socialità, economia e ambiente.

Questo il dato principale che emerge dalla XXIII edizione del Rapporto Ecosistema Urbano 2016,  realizzato da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerca Ambiente Italia e con il Sole 24 ore.
Per comprendere la staticità del Comuni basti pensare che tra le prime dieci città che hanno mostrato attenzione ai temi dell’aria, acqua, mobilità, energia e rifiuti, mancano le grandi città e ci sono capoluoghi al di sotto degli 80mila abitanti: Macerata, Verbania, Mantova, Belluno, Oristano, Cuneo, Savona, tre centri di medie dimensioni: Trento, Bolzano e Parma.
A parte Macerata e Oristano le altre città ai primi posti sono del nord del Paese. Le ultime cinque sono invece Frosinone e quattro città meridionali: Palermo, Siracusa, Caserta, Vibo Valentia, fanalino di coda della classifica.

Macerata, a sorpresa, è prima con il 76,48% del punteggio e ha superato Verbania anche se di poco. Il risultato di Macerata è legato ad una generale diminuzione delle performances complessive, ma anche perché ha saputo centrare ottimi piazzamenti nei settori chiave della ricerca.

Per la prima volta il Rapporto Ecosistema Urbano ha proposto un confronto oltre che con lo scorso anno, anche con gli ultimi 5 anni, così da valutare il cambiamento delle amministrazioni comunali rispetto ai temi ambientali.

Gli indicatori della XXIII edizione del rapporto Ecosistema Urbano sono 17

I temi centrali perché si realizzi la trasformazione urbana sono quelli della sharing economy, economia circolare, chimica verde, mobilità nuova, economia civile, la sfida è che le amministrazioni comunali sappiano cogliere l’opportunità per l’ambiente e i cittadini legate alla sostenibilità e alla  riqualificazione dei comuni, a livello di inquinamento atmosferico, consumi idrici, rifiuti e raccolta differenziata, trasporto pubblico, le cui variazioni dipendono direttamente dall’azione delle amministrazioni.

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