L’UniCredit Pavilion di Porta Nuova certificato Leed Gold

Inaugurato il nuovo spazio in piazza Gae Aulenti firmato Michele De Lucchi e dedicato ad arte, cultura ed eventi

E’ stato inaugurato in piazza Gae Aulenti l’Unicredit Pavillon, un nuovo spazio polifunzionale che va ad arricchire il quartiere Garibaldi-Porta Nuova, luogo di incontro e di scambio destinato alla cultura e all’arte.

L’Architetto Michele de Lucchi che ha firmato il progetto lo descrive come “Un grande seme circondato dalla natura e appoggiato ai piedi dei grattacieli: un prezioso oggetto di design dedicato alla città, ai cittadini e ai visitatori da tutto il mondo”.

L’architettura unisce la leggerezza della struttura in larice alla luminosità del vetro. L’edificio, realizzato da Italiana Costruzioni SpA, si caratterizza per innovazione, leggerezza, luminosità e flessibilità, è dotato di un sistema di schermatura solare a garanzia del comfort termico e si sviluppa su più livelli.

Al piano terra l’Auditorium, uno spazio da 700 posti che si sviluppa su una superficie di  675 mq, modulabile in soluzioni flessibili a seconda delle esigenze. Al primo piano si trova la Passerella sospesa dedicata all’esposizione delle più diverse forme artistiche; la Greenhouse sulla sommità dell’edificio, è un open-space luminoso e e suggestivo. L’Unicredit Pavillon ospita anche il nido d’Infanzia Mini Tree, per bambini da 3 a 36 mesi.

L’edificio risponde alle più stringenti normative internazionali in materia di sostenibilità ambientale, è infatti stato progettato per ottenere la certificazione di eccellenza LEED GOLD®.

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia intervenendo all’inaugurazione di Unicredit Pavillon ha commentato: “L’inaugurazione dell’Unicredit Pavillon rappresenta un importante segnale di fiducia nella città, una conferma delle potenzialità del nostro sistema economico e della validità delle scelte e delle politiche adottate in questi anni, che sempre di più vedono una concreta collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di Milano. La nostra città, in pochi anni, è salita ai primi posti nelle classifiche internazionali in tantissimi ambiti. Mi piace molto, poi, l’idea suggerita dall’architetto Michele De Lucchi di pensare a questo edificio come ad un seme. Un seme virtuale come quelli che stiamo piantando idealmente in tutta in tutti i quartieri della città e di cui stiamo vedendo i frutti”.

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