Messico: un impianto di energia solare per evitare il land grabbing

Ad Ucareo, un piccolo paese del Messico, la comunità ha deciso di raccogliere fondi sulla piattaforma di crowdfunding GoFundMe per realizzare un impianto ad energia solare

In Messico un progetto che sfrutta l’energia solare per evitare il fenomeno del land grabbing.

Ucareo è una comunità di 2 mila abitanti che ha deciso di non “regalare” le sue terre alle multinazionali delle rinnovabili. Grazie al progetto Cooperen i cittadini hanno realizzato un impianto ad energia solare i cui proventi saranno reinvestiti nella comunità.

Con la diffusione di massa dell’energia rinnovabile, accade sempre più spesso che vi sia un uso indiscriminato, quasi un abuso, dei terreni per realizzare grandi parchi fotovoltaici e/o impianti eolici.

Le grandi società del settore energetico sono sempre alla ricerca di zone con un basso valore economico in cui costruire grossi progetti, lasciando alle comunità niente altro che le briciole. Ma la comunità messicana di Ucareo non ci sta. Il progetto Cooperen, avviato sulla piattaforma di crowdfunding  GoFunMe, prevede la realizzazione di un impianto ad energia solare da 6,4kw con cui produrre e vendere energia al servizio elettrico nazionale. Un impianto fotovoltaico di comunità per evitare di essere “predati” dai colossi energetici.

Il progetto Cooperen: SI! all’energia solare, ma di comunità

Ad accompagnare la comunità messicana nella realizzazione dell’impianto ad energia solare c’è Licore, Laboratorio de Investigación en Control Reconfigurable, un’organizzazione no-profit impegnata nello sviluppo dei sistemi energetici messicani. L’idea è quella di raccogliere sulla piattaforma di crowdfunding 15mila dollari da investire nella realizzazione dell’impianto ad energia solare e rivendere l’energia prodotta al servizio nazionale. I proventi della vendita, gestiti da una cooperativa locale, verranno reinvestiti in altri progetti utili a migliorare la qualità della vita della piccola comunità messicana. Un progetto innovativo che sfrutta le fonti rinnovabili per creare benessere e giustizia sociale.

Uno dei collaboratori della no-profit Licore, Paolo Cisneros, è soddisfatto dei risultati raggiunti: “Abbiamo lavorato duramente con la comunità per capire quali fossero le loro reali esigenze e come poter collaborare con loro. Questo impianto ad energia solare è veramente rappresentativo della comunità e tutti coloro che vogliono mettersi in gioco hanno la possibilità di farlo. Inizialmente – continua Cisneros – avevamo pensato di reinvestire gli utili nella manutenzione dell’impianto ma poi, abbiamo pensato di puntare su interventi di programmazione sociale, campagne di sensibilizzazione o qualunque altra cosa possa contribuire a far crescere la comunità di Ucareo”.

Nella pagina della campagna di crowdfunding, il team dichiara: “Vogliamo dimostrare la fattibilità tecnica e sociale di questo progetto basato sullo sfruttamento dell’energia solare ad Ucareo, sperando che possa essere un esempio per le altre piccole comunità e spronarle ad avviare altri progetti energetici”.

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