Nel mix elettrico 2018 il gas supera il carbone

IEA ha pubblicato un Report dedicato ai principali trends nel mix elettrico nel 2018: per la prima volta il gas naturale ha superato il carbone diventando la principale fonte di elettricità nell’OCSE. Le rinnovabili nel complesso hanno coperto il 27,4% della produzione di energia elettrica

Nel mix elettrico 2018 il gas supera il carbone e crescono le rinnovabili

IEA nell’ultimo Report pubblicato “Key Electricity Trends” ci racconta il mix elettrico nei paesi dell’OCSE nel 2018, ed emergono dati interessanti.

Per la prima volta lo scorso anno il gas naturale, con il 27,4%, ha superato il carbone, al 25,4%, diventando la principale fonte di elettricità. Intanto il contributo combinato di tutte le fonti rinnovabili hanno contribuito per il 27,4% al mix enerergetico, guidate dall’idroelettrico (13,8%), seguito da eolico (7,0%) e fotovoltaico (3,0%).

Mix elettrico nei paesi dell'Ocse nel 2018 - dati IEA

Mentre la produzione da fonti non rinnovabili aumentata significativamente negli Stati Uniti, si legge nel comunicato, la produzione di energia rinnovabile sta crescendo rapidamente in Europa, grazie agli sforzi politici per decarbonizzare il mix energetico. Lo stesso vale per l’Oceania, dove la produzione di energia elettrica non rinnovabile è diminuita di 12,4 TWh, soprattutto nel carbone e nel petrolio, mentre la produzione da tecnologie di energia rinnovabile ha generato +24,5 TWh.

La produzione netta di energia elettrica nei paesi OCSE è cresciuta dell’1,9% rispetto al 2017, raggiungendo i 10.682 TWh grazie principalmente al gas naturale, che è aumentato del +5,6%, generando 156,4 TWh, per un totale di 2.928 TWh. 

Le fossili

Il carbone ha proseguito il calo iniziato nel 2014, scendendo a 2.710 TWh; l’utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica è in diminuzione nella maggior parte dei Paesi OCSE, con riduzioni particolarmente significative negli Stati Uniti (-62,5 TWh, -5,0%). Unica eccezione la Turchia che ha aumentato la produzione di elettricità da carbone di 15,2 TWh (+16,5%).

Nel 2018 la produzione nucleare dell’OCSE è aumentata di 11,6 TWh (+0,6%) rispetto al 2017, raggiungendo i 1.868 TWh.

Più di due quinti (43,2%) di tutta la produzione nucleare OCSE proviene dagli Stati Uniti, e un quinto (20,7%) dalla Francia. La crescita della produzione nucleare è stata maggiore in Giappone (+19,7 TWh, +71,0%), che nel 2018 ha riavviato altri 4 impianti nucleari. 

Nel caso della Svezia, nel 2018 il nucleare è diventato la prima fonte di energia elettrica, superando l’idroelettrico, che dal 2014 è stata la fonte più importante.

Al contrario, la Corea e il Belgio hanno visto la loro produzione nucleare diminuire nel 2018.

Complessivamente i combustibili fossili hanno generato 41,4 TWh in più rispetto al 2017. 

Le rinnovabili

Tutte le fonti di produzione di energia rinnovabile sono aumentate nell’OCSE nel corso del 2018. I maggiori incrementi per le tecnologie rinnovabili sono stati l’eolico (+51,9 TWh, +7,5%) e il solare (51,8 TWh, +18,9%).

Fotovoltaico

Il solare ha registrato il più alto incremento relativo nel 2018 rispetto al 2017 su tutte le fonti di energia elettrica, passando da 274,0 TWh a 325,8 TWh, ovvero +18,9%. A guidare questa crescita sono stati gli Stati Uniti (+18,2 TWh, +25,2%), il Giappone (+12,9 TWh, +21,8%) e la Germania (+6,9 TWh, +17,4%). La maggior parte dei paesi OCSE ha registrato tassi di crescita a due cifre, alcuni addirittura superiori, mostrando la forte spinta in alcuni paesi a favore di questa tecnologia.

Al contrario, la Spagna e l’Italia hanno ridotto la produzione solare rispettivamente del 12,6% e del 7,8%, a causa di un irraggiamento solare inferiore alla media nel 2018, nonostante gli aumenti di capacità.

fotovoltaico nel mix energetico nel 2018 nei paesi OCSE- Report IEA

Eolico

Nel 2018 la produzione eolica ha fornito 744,6 TWh, il 7,5% in più rispetto al 2017, guidata da Stati Uniti (274,8 TWh), Germania (114,1 TWh), Regno Unito (56,6 TWh) e Spagna (49,7 TWh).

Nnel 2018 la produzione eolica è stata influenzata da eventi meteorologici estremi, come l’ondata di caldo estivo che ha portato ad un calo della produzione a livello continentale nel mese di luglio; la produzione di energia elettrica è stata inferiore a quella dello stesso periodo del 2015, anche con il forte aumento di capacità nei tre anni intermedi. Nei mesi di gennaio e marzo si sono registrati picchi di produzione molto elevati.

Anche le altre fonti rinnovabili sono aumentate, ma in misura più modesta: +25,9 TWh dall’idroelettrico, in particolare in Spagna, Portogallo, Italia e Francia, mentre Canada e USA, principali mercati per l’idroelettrico, hanno registrato una diminuzione della produzione: -9,1 TWh (-2,3%) e -10,7 TWh (-3,3%). +12,0 TWh per le rinnovabili combustibili e +2,3 TWh dalla geotermia.

 

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