IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > COP25: le strategie per limitare il riscaldamento di 1,5°

COP25: le strategie per limitare il riscaldamento di 1,5°

In un momento in cui si intensificano gli allarmi per i livelli di emissioni in atmosfera senza precedenti, eventi metereologici estremi, surriscaldamento con conseguente aumento della siccità, la COP 25 di Madrid rappresenta un’occasione importante per intensificare gli sforzi per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto alle temperature preindustriali e aumentare i finanziamenti per l'azione per il clima. In arrivo anche Greta Thunberg

 

a cura di Raffaella Capritti

 

	COP25: le strategie per limitare il riscaldamento di 1,5°

 

Indice degli argomenti:

 

Due mesi dopo che il Segretario Generale dell’Onu ha convocato un importante Summit sull'Azione per il Clima a New York, è iniziata ieri a Madrid (inizialmente prevista in Cile, la Conferenza è stata spostata in Spagna a causa dei disordini in quel paese) la COP25, Conferenza delle Nazioni Unite - UNFCCC -sui cambiamenti climatici, che fino al 13 dicembre vedrà riuniti migliaia di decisori, ministri e negoziatori provenienti da circa 200 paesi, con l'obiettivo di adottare linee guida condivise per permettere l'attuazione dell'accordo di Parigi del 2015, di limitare l’aumento delle temperature il più vicino possibile a 1,5° rispetto ai livelli preindustriali.

 

A seguito dell'accordo sulle linee guida di attuazione dell'accordo di Parigi alla COP 24 in Polonia dello scorso anno, un obiettivo chiave della Conferenza di Madrid, è quello di definire le azioni concrete che assicurino di limitare il surriscaldamento climatico rendendo l’Accordo di Parigi perfettamente operativo, grazie anche a un quadro normativo adeguato e al giusto sostegno finanziario ai paesi in via di sviluppo.

Siamo ancora in tempo per salvare il pianeta?

Parlando ai media domenica, un giorno prima dell'inizio della Conferenza COP25, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha avvertito di accelerare gli impatti dei cambiamenti climatici e ha invitato i governi a dimostrare maggiore ambizione e impegno.

"I disastri naturali legati al clima stanno diventando sempre più frequenti, più mortali, più distruttivi, con costi umani e finanziari crescenti. La siccità in alcune parti del mondo sta progredendo a tassi allarmanti, distruggendo gli habitat umani e mettendo in pericolo la sicurezza alimentare. Ogni anno, l'inquinamento atmosferico, associato al cambiamento climatico, uccide sette milioni di persone. Il cambiamento climatico è diventato una minaccia drammatica per la salute e la sicurezza umana", ha detto Guterres.

 

Antonio Guterres ha descritto l'attuale comportamento umano come una "guerra contro la natura". Per mantenere il cambiamento climatico entro limiti gestibili, i paesi dovrebbero limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5°, raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050 e ridurre le emissioni di gas serra del 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030. Questi sono i confini delineati dal Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Il Segretario Generale  ha avvertito che finora gli sforzi della comunità internazionale per raggiungere questi obiettivi sono stati "assolutamente inadeguati".

 

Il cambiamento climatico sta avvenendo, si tratta di contrastare un fenomeno già in atto: il mondo è più caldo di 1,1°C rispetto all'inizio della rivoluzione industriale e ciò comporta un impatto significativo sul surriscaldamento e sulla vita delle persone. Se le tendenze attuali persistono, ci si può aspettare che le temperature globali aumentino di 3,4-3,9 °C in questo secolo, il che comporterebbe impatti climatici ancora più distruttivi.

 

Vi sono inoltre continue prove dell'impatto dei cambiamenti climatici, soprattutto in caso di eventi meteorologici estremi, e questi impatti stanno diventando sempre più pesanti.  La scienza dimostra che le emissioni sono ancora in aumento, non in diminuzione.

 

La COP25 più che mai si svolge sotto la lente di ingrandimento dell’attenzione pubblica, dopo che il movimento dei giovani del Fridays For Future guidati da Greta Thunberg, attesa a Madrid (attualmente sta attraversando l’Atlantico in catamarano), ha fatto capire ai decisori politici che le nuove generazioni non sono più disposte a risposte generiche e intendono battersi per salvare il pianeta, attraverso il sostegno alle rinnovabili, la riduzione della dipendenza alle fossili.

 

Patricia Espinosa, Segretario Esecutivo delle Nazioni Unite per i Cambiamenti Climatici, ha dichiarato: "Quest'anno, abbiamo visto accelerare gli impatti del cambiamento climatico, tra cui l'aumento di siccità, tempeste e ondate di calore, con conseguenze disastrose per l'eliminazione della povertà, la salute umana, le migrazioni e le disuguaglianze.

 

Secondo il WMO Greenhouse Gas Bulletin del 2019, i livelli dei gas serra che trattengono il calore nell'atmosfera hanno raggiunto un nuovo record. Questa continua tendenza a lungo termine significa che le generazioni future si troveranno ad affrontare impatti sempre più gravi dei cambiamenti climatici, tra cui l'aumento delle temperature, condizioni meteorologiche più estreme, stress idrico, innalzamento del livello del mare e perturbazione degli ecosistemi marini e terrestri.

 

Il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) ha avvertito, nel suo Emissions Gap Report del 2019, che una riduzione delle emissioni di gas serra del 7,6% all'anno dal 2020 al 2030 è necessaria per raggiungere l'obiettivo concordato a livello internazionale di un aumento di 1,5°C delle temperature rispetto ai livelli preindustriali. Gli scienziati concordano sul fatto che si tratta di un compito arduo e che la finestra di opportunità si sta riducendo.

Quali sono stati i risultati del vertice di settembre sull'azione per il clima?

L’appuntamento di Madrid è stato preceduto qualche mese fa dal Climate Action Summit 2019 dell'Onu a New York, iniziativa voluta dal Segretario Generale delle Nazioni Unite per focalizzare l'attenzione della comunità internazionale sull'emergenza climatica e per accelerare le azioni per invertire il cambiamento climatico

 

Il vertice è stato un trampolino di lancio in vista delle cruciali scadenze per il 2020 fissate dall'accordo di Parigi, concentrando l'attenzione globale sull'emergenza climatica e sull'urgente necessità di intensificare notevolmente gli interventi. E i leader, provenienti da molti paesi e settori, si sono uniti prendendo impegni più chiari.

 

Più di settanta paesi si sono impegnati a raggiungere emissioni nette di carbonio zero entro il 2050, anche se i principali responsabili delle emissioni non lo hanno ancora fatto.  Più di 100 città hanno fatto lo stesso, tra cui alcune delle più grandi del mondo.

 

I piccoli Stati insulari si sono impegnati insieme a raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio e a passare al 100% di energia rinnovabile entro il 2030.  E i paesi dal Pakistan al Guatemala, dalla Colombia alla Nigeria, dalla Nuova Zelanda alle Barbados, hanno promesso di piantare più di 11 miliardi di alberi.

 

Più di 100 leader del settore privato si sono impegnati ad accelerare l'economia verde. Un gruppo dei maggiori proprietari di beni al mondo, che controlla 2 trilioni di dollari, si è impegnato a passare a portafogli di investimento a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Questo si aggiunge a una recente richiesta ai leader mondiali, da parte di asset manager che rappresentano quasi la metà del capitale investito a livello mondiale, circa 34 trilioni di dollari, di fissare un prezzo significativo sul carbonio e di eliminare gradualmente i sussidi per i combustibili fossili e l'energia termica a carbone in tutto il mondo.

 

Il WWF presente alla conferenza di Madrid, raccomanda che le Parti approfondiscano 3 aspetti principali: colmare il gap che ci separa dell'obiettivo di 1,5°C fissando NDC (Contributi determinati su base nazionale, in pratica gli obiettivi di ogni Paese) più alti, mettere in atto azioni urgenti da parte di attori statali e non statali, colmare le lacune e rafforzare la risposta multilaterale alla crisi climatica in atto. Per il WWF è inoltre importante che la COP25 porti a termine i negoziati sui mercati del carbonio.



Manuel Pulgar-Vidal, leader globale WWF su Clima ed Energia, afferma: “Lo scorso anno è emersa l’enorme portata della sfida che ci troviamo ad affrontare e l'inadeguatezza della risposta collettiva, soprattutto da parte degli Stati più responsabili delle emissioni. Ora sappiamo cosa fare, abbiamo le soluzioni: dobbiamo fare un passo nel futuro con un'azione per il clima coraggiosa e trasformativa. Più a lungo aspettiamo, peggiore sarà l'impatto e i costi per recuperare, mettendo il pianeta e l'umanità in pericolo".

 

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
10/12/2019

Piccole innovazioni sostenibili che trasformano l'abitare

Tutti noi possiamo e dobbiamo fare scelte più consapevoli e sostenibili nel nostro quotidiano, che limitino la nostra impronta ecologia. Alcune proposte per gli arredi indoor e outdoor che ci possono aiutare   la redazione

09/12/2019

La transizione energetica oltre il PNIEC

Il limite di emissioni di CO2 che l’Italia non può superare per rispettare l’aumento della temperatura globale entro 1,5° è di 3,8 miliardi di tonnellate. Lo Studio firmato Eurac Research. L’opportunità economica ...

06/12/2019

Le risorse delle Regioni per l'efficienza energetica degli edifici

I bandi e gli incentivi promossi dalle Regioni per efficienza ed energie rinnovabili: dalle smart grids in Puglia all’efficientamento energetico degli edifici in Liguria, Emilia Romagna e Lombardia, dal Piano Green in Piemonte ai tetti verdi di ...

05/12/2019

Solo un paese su 5 ha una strategia sanitaria per affrontare il cambiamento climatico

Proteggere la salute delle persone dai pericoli del cambiamento climatico, come per esempio lo stress da calore, tempeste e tsunami non è mai stato più importante, ma secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità la maggior parte dei ...

03/12/2019

Nanotecnologie: il futuro sostenibile dell’energy storage passa da qui

Un report realizzato da scienziati internazionali sottolinea l’importanza dei nanomateriali per fare energy storage e provvedere a un futuro energetico più sostenibile   a cura di Andrea Ballocchi     Indice degli ...

02/12/2019

Diagnosi energetica: da obbligo a volano dell’efficienza energetica

Il 5 dicembre scade l’obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese e le energivore. È una misura per fare efficienza energetica, valida per tutte le aziende   a cura di Vittorio Gabrielli       Indice degli ...

02/12/2019

Nasce l'Europa sostenibile di Lady von der Leyen

Per il vicepresidente Ue Timmermans l'Europa sarà verde e l'Italia deve svegliarsi; poi promette un dichiarazione di intenti per la Cop di Madrid e ricorda che 3.000 miliardi al 2050 non sono risorse esagerate per le politiche ...

28/11/2019

Altro che accordi di Parigi, possibile aumento di temperatura di 3,2°C

UN Report: necessario ridurre le emissioni globali del 7,6% ogni anno per il prossimo decennio per raggiungere l'obiettivo di Parigi di 1,5°C. Le tecnologie e le conoscenze politiche esistono per ridurre le emissioni, ma le trasformazioni devono ...