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A Bressanone lo Studio Solarraum ha trasformato un edificio abbandonato nel nuovo residence Nives che unisce design, sostenibilità e attenzione all’ambiente, garantendo il miglior comfort per gli ospiti. Il fabbisogno energetico per il riscaldamento coperto dalle rinnovabili a cura di Raffaella Capritti Indice degli argomenti: Il progetto Materiali sostenibili, efficienza energetica e qualità dell’aria In sei mesi di lavori un edificio di Bressanone, che versava in stato di degrado, è diventato il bellissimo residence Nives che, grazie alla comune visione di committente e progettisti dello Studio Solarraum, unisce a un’architettura di impatto, la massima attenzione a efficienza energetica e sostenibilità, tanto da aver raggiunto la certificazione CasaClima A Welcome, senza dimenticare il miglior comfort per gli ospiti della struttura. Il progetto In un primo momento l’intenzione della proprietà era quella di riqualificare l’edificio, obsoleto ed energivoro, per metterlo a reddito recuperando in breve tempo l’investimento sostenuto. In realtà a causa dei costi molto significativi la scelta vincente è stata quella di demolire e ricostruire da 0 l’immobile, scelta che ha dato maggior libertà ai progettisti che non hanno dovuto far alcuna rinuncia in termini di sostenibilità ambientale. Essendo l’area su cui sorge l’edificio piuttosto limitata ma con una significativa densità di popolazione, l’architettura è piuttosto compatta, gli spazi sono stati studiati nel dettaglio e valorizzati: le funzioni sono ottimizzate senza che ci siano inutili dispersioni. Il complesso, che si sviluppa su 4 piani fuori terra, di cui l’ultimo leggermente arretrato rispetto ai primi tre, oltre al piano interrato, ospita 17 appartamenti di varie tipologie che diventano più ampi al salire dei piani, con finiture e materiali sempre più ricercati. I 2 appartamenti del 4° piano sono infatti realizzati in legno non trattato, materiale naturale per eccellenza che con la sua essenza profumata rende gli spazi davvero unici e accoglienti. I primi tre piani e il seminterrato sono stati realizzati con una struttura in calcestruzzo armato e isolati con cappotto in EPS, l’ultimo piano è invece in legno XLAM con cappotto in lana di roccia. Il tetto piano ha una struttura portante in legno coibentato con pannelli termoisolanti di spessore 20 cm, in pendenza. Pochi i materiali utilizzati che caratterizzano l’intera struttura: in facciata si notano legno, intonaco e ferro sulle balconate, che crea un originale motivo architettonico. Le due grandi terrazze dell’ultimo piano sono pensate per nascondere quest’ultimo alla vista. Le camere del primo piano si affacciano sul lato strada, ad 1,5 m di altezza, scelta voluta, spiega la progettista arch. Barbara Wörndle, per permettere di “sfruttare lo spazio di fronte all’edificio e di poter collocare i parcheggi, senza dover necessariamente costruire un altro piano interrato, sfruttando la massima altezza ammissibile”. Materiali sostenibili, efficienza energetica e qualità dell’aria Tutto nel progetto è studiato per assicurare il miglior comfort abitativo e consumi contenuti, tanto che il residence Nives ha ottenuto la certificazione CasaClima A Welcome. Gli appartamenti godono della massima luminosità e del calore del sole grazie al loro orientamento verso sud o verso ovest. Nei balconi si trovano ampie vetrate che oltre a personalizzare l’architettura regalano una bellissima vista sul panorama circostante immerso nella natura. Le lamelle orientabili delle finestre permettono di regolare la luminosità e proteggersi dal sole. Particolare attenzione è stata posta nella scelta sostenibile di tutti i materiali, naturali e privi di prodotti nocivi. Anche i serramenti, che sono protetti dalla copertura e quindi al riparo dalle intemperie, sono realizzati in legno naturale, privo di trattamenti ed è stato eliminato il guscio in alluminio. Oltre che all’isolamento termico, grazie al sistema a cappotto, i progettisti hanno curato con molta attenzione l’acustica, sempre con l’obiettivo di garantire il miglior comfort agli ospiti, assicurando parametri maggiori di quelli richiesti dalla normativa: per le pareti e i solai divisori tra gli appartamenti sono stati raggiunti valori RW di 60 dB (la normativa ne prevede 50 dB); a livello di calpestio il valore del residence è di 42 dB, contro i 63 dB richiesti per legge. Sono dunque state realizzate stratigrafie dedicate e utilizzati materiali isolanti specifici, quali per esempio pannelli in gesso fibra per le pareti a secco e in lana di roccia per le pareti in legno. Per assicurare la miglior qualità dell’aria in tutti i 4 piani dell’edificio, sono stati installati due impianti di ventilazione meccanica controllata Hoval che filtrano le particelle di sporcizia, le sostanze nocive, le polveri e i pollini, eliminano aria viziata e cattivi odori, ricambiando l’aria senza che sia necessario aprire le finestre. Le fonti rinnovabili coprono completamente il fabbisogno energetico di 10 kWh/m2 per il riscaldamento, per l’irrigazione e il risciacquo dei WC è utilizzato un sistema di recupero dell’acqua piovana. Credits img: Focus FotoDesign Tema Tecnico Architettura sostenibile Consiglia questo progetto ai tuoi amici Commenta questo progetto