Turismo Italia, nuova guida dedicata… ai deserti

Una vera e propria guida turistica, con gli scatti del fotografo Gabriele Galimberti, racconta i deserti della nostra penisola

Turismo Italia, nuova guida dedicata… ai deserti

Pensando alle bellezze artistiche e naturali che ogni anno attraggono migliaia di turisti in Italia, certo a nessuno verrebbero in mente i deserti. Eppure, più del 20% del territorio nazionale è a rischio desertificazione.

La situazione è in peggioramento a causa della siccità vissuta negli ultimi mesi, della carenza di precipitazioni e del suolo non più in grado di assorbire l’acqua piovana (soprattutto in caso di “bombe d’acqua”, sempre più frequenti).

Una guida turistica, quindi, invita in modo provocatorio i turisti a scoprire i deserti d’Italia, portando l’attenzione sul fenomeno.

Deserti d’Italia sotto i riflettori

La “Guida Turistica ai Deserti d’Italia” nasce nell’ambito del progetto “Acqua nelle nostre mani” di Finish. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare la società al problema della siccità e stimolare a fare un uso consapevole dell’acqua. Il messaggio è veicolato attraverso le fotografie del fotografo di fama internazionale Gabriele Galimberti. Gli scatti fotografici, realizzati la scorsa estate, documentano la situazione in diverse aree di Italia, proponendo delle mete turistiche inedite e sicuramente anomale. Le foto sono corredate da interviste e testi, dando vita a una vera e propria guida turistica completa di suggerimenti pratici e dettagli.

Tra le proposte contenute nella guida, disponibile in formato cartaceo e anche digitale, ci sono fiumi ormai asciutti diventati sentieri in cui passeggiare, laghi completamente aridi, paesaggi incredibili ma purtroppo reali, scorci di Sicilia, Abruzzo, Marche, Toscana, Lombardia, Umbria, Emilia-Romagna e Molise. Al libro seguirà nei prossimi mesi una mostra fotografica a Milano.

Come contrastare la desertificazione

Finish con il progetto “Acqua nelle nostre mani” si impegna a tutelare la risorsa idrica con progetti avviati in vari territorio d’Italia. Per esempio, sono in corso iniziative di sostegno all’agricoltura in Puglia – regione che vede il 57% del suo territorio a rischio di desertificazione – dove si è svolto un intervento di piantumazione di oltre 500 ulivi resistenti al batterio della Xylella in terreni in disuso. Sempre in puglia, nella zona di Brindisi, è partito anche un progetto di monitoraggio idrico di 500 ettari di terreno coltivato, che porterà a risparmiare circa 150 milioni di litri di acqua in un anno. Anche l’innovazione può venire in aiuto: la tecnologia “Daiki” della startup siciliana SmartIsland permette di rilevare i dati relativi al fabbisogno idrico delle piante, per ottimizzare l’irrigazione.

Le azioni a tutela dell’acqua però devono essere messe in atto anche nelle singole case. Tra le accortezze più importanti, ci sono quelle di usare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, riutilizzare l’acqua quando possibile ed evitando di sciacquare i piatti a mano prima di metterli in lavastoviglie, abitudine che consentirebbe di risparmiare 38 litri d’acqua a ogni lavaggio.

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