IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Approfondimenti > Un database per il risanamento energetico

Un database per il risanamento energetico

Disponibile online il database aggiornato con i risultati delle simulazioni prima e dopo il risanamento energetico nellambito del progetto iNSPiRe.

 

Un gruppo internazionale di ricercatori coordinati dall’Istituto per le energie rinnovabili di EURAC Research, ha studiato negli ultimi tre anni le migliori combinazioni di misure d’intervento sull’involucro e di sistemi di generazione e distribuzione dell’energia per riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria. Scopo di questo studio, nell’ambito del progetto europeo iNSPiRe, è quello di ridurre il consumo di energia primaria degli edifici residenziali a meno di 50 kWh/m2a, ovvero circa 1/4 dello standard attuale.

 

Sebbene il risanamento degli edifici rappresenti un passaggio-chiave per la riduzione delle emissioni di CO2 in Europa, la frammentazione della proprietà e del settore industriale del riscaldamento e raffrescamento, e la mancanza di dati strutturati rende difficoltoso raggiungere un impatto su vasta scala.

 

Il progetto iNSPiRe ha cercato di fornire dati sistematici in merito alla composizione del parco residenziale costruito, alle soluzioni che meglio si adattano al risanamento di tipologie costruttive tipiche di climi diversi.

I dati così ottenuti permettono non solo di tracciare un quadro approfondito dei consumi, ma forniscono anche indicazioni importanti per la scelta delle tecnologie da adottare in fase di progettazione e di calcolare la convenienza di una ristrutturazione.

 

La prima fase di ricerca ha visto i partner del progetto impegnati ad identificare le tipologie più comuni in Europa tenendo conto delle caratteristiche costruttive, epoca di costruzione e delle condizioni climatiche. Sono stati così prese in considerazione 7 diverse zone climatiche (Figura 1): Stoccolma (clima nordico), Danzica (nord continentale), Londra (oceanico), Stoccarda (continentale), Lione (sud continentale), Roma (mediterraneo) e Madrid (clima del sud, secco).


Figura 1 – Gradi giorno base 12°C e trasmittanza termica delle parti per diversi periodi costruttivi e zone climatiche

 

Come tipologie costruttive di riferimento sono stati considerati case monofamiliari e condomini di diversa volumetria.

 

Una volta individuate le tipologie costruttive e le zone climatiche, il lavoro è proseguito con l’individuazione delle misure di risanamento per la riduzione dei consumi energetici. In questa fase è stata condotta una massiccia campagna di simulazione numerica per verificare le migliori combinazioni di involucro abbinate a sistemi di produzione del caldo e del freddo.

 

In prima battuta, per ognuno dei climi e delle tipologie costruttive, si sono considerate soluzioni di involucro che portano a livelli di fabbisogno energetico per il riscaldamento di 70, 45, 25 e 15 kWh/m2a. Queste corrispondono ovviamente a spessori di isolamento via via maggiori e a nuove finestre installate con una migliore prestazione termica. Impianti di ventilazione meccanica sono inoltre considerati in relazione alle due soluzioni con livello energetico più basso.

 

Ad ognuna delle soluzioni di involucro, sono stati associati quattro impianti di riscaldamento e condizionamento estivo: un impianto con una caldaia a condensazione funzionante a gas metano, una caldaia a pellet, una pompa di calore aria-acqua e una pompa di calore acqua-acqua collegata a sonde geotermiche.

 

Lo studio mostra ad esempio come il livello di energia primaria di 50 kWh/m2a non può essere raggiunto se si utilizza una caldaia a gas: questa tecnologia permettere di spingersi a consumi di energia primaria fino a circa 100-150 kWh/m2a. Anche utilizzando impianti più avanzati, questo limite difficilmente si raggiunge senza l’utilizzo di tecnologie che permettono di integrare una quantità di energia rinnovabile estremamente significativo. A questo proposito, impianti a pompa di calore coadiuvati da tecnologie solari e impianti a pellet costituiscono casi vantaggiosi.

Oltre alle prestazioni energetiche sono stati anche valutati costi di investimento, manutenzione e conduzione degli impianti per tutte le soluzioni analizzate.

 

Figura 2 – Consumi di energia elettrica per il funzionamento di un impianto a pompa di calore e per la ventilazione meccanica in una casa monofamiliare risanata

 

Figura 3 - Costi di investimento iniziali e annualizzati per una casa monofamiliare su un orizzonte di temporale di trent’anni. 

 

La seconda fase del progetto si è infine concentrata sull’ottimizzazione di questi interventi con il gruppo di lavoro impegnato a testare le soluzioni pratiche di risanamento in due condomini situati rispettivamente a Stoccarda e a Madrid. I risultati verranno infine discussi in occasione del meeting finale di progetto che si terrà a Bruxelles i prossimi 15 e 16 settembre al quale prenderanno parte tutti e 24 i partner coinvolti.

 

Sul sito web del progetto è messo gratuitamente a disposizione di progettisti e architetti un database contenente tutte le soluzioni analizzate.

 

Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici

Commenta questo approfondimento

Le ultime notizie sull’argomento
29/05/2017

L'immenso giacimento di energia rinnovabile del mar della Sardegna

Uno Studio a firma Enea mostra che quello della Sardegna è il “giacimento” rinnovabile più grande del Mediterraneo, ancora tutto da sfruttare     Il potenziale di produzione di energia dal mare della Sardegna ...

26/05/2017

Estesa anche alle Banche la cessione credito ecobonus

Approvato un emendamento dalla Commissione Bilancio che estende la facoltà di cessione delle detrazioni fiscali anche alle Banche e agli intermediari finanziari   Buone notizie per l’ecobonus: la commissione Bilancio nelle ...

26/05/2017

Quasi 10 milioni gli occupati nelle rinnovabili

Nuovo Rapporto firmato Irena: a livello globale più posti di lavoro nelle energie rinnovabili che nelle fossili. Il fotovoltaico batte tutti     Nel 2016, secondo quanto riportato dal rapporto pubblicato da Irena (International Renewable ...

23/05/2017

Cosa cambiato con le nuove linee guida Certificati bianchi

La VI edizione della conferenza Fire approfondirà principalmente i temi connessi alle nuove linee guida del meccanismo     Il 30 maggio palazzo delle Stelline di Milano ospita la VI edizione della conferenza Fire “Certificati ...

22/05/2017

Ad Aprile 2017 fotovoltaico a + 13,2%

Pubblicato il Rapporto mensile Terna, ad aprile calano i consumi di energia del 2,5%. Diminuisce la produzione da fonti rinnovabili, fotovoltaico a parte, che cresce del 13%       Ad aprile 2017 l’energia richiesta in Italia, pari a ...

19/05/2017

A rischio gli ambiziosi obiettivi delleconomica circolare

Avviata la fase di negoziazione del pacchetto economia circolare in Europa. Allarme Legambiente sul rischio di uno stallo della riforma se prevarranno le posizioni conservatrici   Consiglio, Parlamento e Commissione europea hanno iniziato la fase di ...

15/05/2017

1 milione di euro per un ospedale a basse emissioni di carbonio

La Commissione Europea nell'ambito del programma Horizon ha lanciato il premio da 1 milione di euro destinato a un ospedale che utilizzi esclusivamente energie rinnovabili   Horizon Prime è un premio promosso dalla Commisione Europea e che ...

11/05/2017

Nuova SEN: rinnovabili e uscita dal carbone entro il 2025

Presentata dal ministro dello Sviluppo economico la bozza della nuova SEN, strategia energetica nazionale, che punta su energie rinnovabili, sostegno alle auto elettriche e uscita anticipata dal carbone.    
Il ministro dello Sviluppo ...