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Nuovo Policlinico di Milano, edificio integrato ed efficiente


  • Luogo
    Milano
  • Cronologia
    - realizzazione: da 2016 a 2022
  • Superficie di intervento
    170.000 sqm
  • Importo dei lavori
    266 milioni di euro
  • Committente
    Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena
  • Progettisti
    Stefano Boeri Architetti
  • Categoria di intervento
    OSPEDALI, CASE DI RIPOSO
Nuovo Policlinico a Milano, edificio integrato ed efficiente firmato Stefano Boeri

 

Un'opera importante destinata a caratterizzare il centro di Milano, che unisce architettura innovativa, sostenibilità e un polmone green grande come il Duomo

 


Il Nuovo Policlinico in corso di realizzazione a Milano a firma Stefano Boeri Architetti, esito di un concorso pubblico vinto dall’Associazione Temporanea d’Imprese (ATI) guidata da Techint S.p.A, è un progetto innovativo sia dal punto di vista architettonico che dell’utilizzo degli spazi.

Il complesso introduce infatti un nuovo concetto di struttura pubblica ospedaliera, non solo luogo di cura ma centro di aggregazione per la città, spazio per lo shopping e la condivisione.

 


Il progetto viene realizzato con un auto-finanziamento di 200 milioni di euro, sui 266 milioni di costo complessivo, grazie alla costituzione di un Fondo di Social Housing. 36 sono i milioni che provengono da un finanziamento del Ministero della Salute, e 30 milioni da Regione Lombardia come contributo straordinario per la sua realizzazione.  

 

Un ospedale aperto e accessibile dunque, in cui verrà realizzata una Galleria pedonale con servizi e attività commerciali e che offrirà anche una spazio green grande come il Duomo di Milano, grazie al parco sopraelevato.

 

 

La nuova Presidenza e la nuova Direzione Strategica dell’Ospedale insediatesi nel gennaio 2016, stanno facendo in modo che la posa della prima pietra sia nel 2018, e per tutta la durata dei lavori l’intenzione è che non venga mai interrotta l’attuale attività di ricerca e di cura e che i nuovi reparti siano realizzati coerentemente con le necessità dei pazienti e della cittadinanza. Gli scavi sono partiti ufficialmente nel marzo 2016. Attualmente sono finite tutte le opere di consolidamento delle fondazioni dei Padiglioni che affacciano sullo scavo, e di 100 metri di via della Commenda.

 

Ogni giorno escono dal cantiere del Policlinico 30 camion di terra, ciascuno del peso di circa 300 quintali, pari a circa 900 tonnellate complessive, attraverso percorsi studiati per non interferire con la normale viabilità, e usando speciali accorgimenti per evitare si sollevino polveri. Per garantire la salubrità degli ambienti, e in aggiunta al monitoraggio di Arpa, il Policlinico sta portando avanti un monitoraggio ambientale (su qualità dell’aria e livelli di rumore) con la propria Medicina del Lavoro, sia sugli spazi aperti che su quelli interni all’Ospedale.

 

Il progetto del nuovo Policlinico

L’ospedale sarà realizzato in un unico edificio in grado di ospitare 900 posti letto. In questo modo gli spazi e le risorse saranno ottimizzati, le apparecchiature e il personale condivisi tra i diversi reparti, la gestione del lavoro sarà più organizzata ed efficiente.

 


L’area del cantiere in cui sorgerà il Nuovo Policlinico si trova al centro del perimetro dei Padiglioni, e si estende per 22mila metri quadrati. La struttura sarà formata da due blocchi di 7 piani, compreso il piano terra, uniti da un blocco centrale di 3 piani, il tutto con accesso a due piani interrati.

 

Il corpo centrale nasce per essere uno spazio ‘aperto’ al livello del piano terra dove sorgeranno una piazza coperta, una vera e propria Galleria pedonale con negozi e servizi, ma anche un’area espositiva che potrà essere dedicata a mostre, convegni e ad iniziative rivolte al pubblico.

 


Nel corpo centrale ci saranno 21 sale operatorie, gli impianti e i servizi che riforniscono l’intero Ospedale. Nei sotterranei ci saranno le grandi macchine della Radiologia e della Neuroradiologia, insieme al Quartiere Angiografico e alla Radiologia Interventistica.

– Il Blocco Sud sarà dedicato principalmente alla donna, alla coppia, al neonato e al bambino, con tutte le aree dedicate tra cui il Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico, il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica, il Pronto Soccorso Pediatrico, le sale parto. Saranno inoltre realizzate due speciali ‘Case del Parto’, ovvero mini-appartamenti che ricreano un ambiente familiare, pur garantendo la sicurezza offerta dall’ospedale.

– Il Blocco Nord sarà dedicato alle attività medico-chirurgiche: ci sarà un’Area Polispecialistica Medica, per pazienti cronici e fragili e per persone con malattie rare, un’Area dedicata alla Chirurgia Generale e alle Chirurgie Super-Specialistiche, con particolare attenzione all’area dei Trapianti.

 

Intorno alla nuova struttura rimarranno attivi alcuni degli attuali Padiglioni, tra cui il Padiglione Guardia-Accettazione, realizzato nel 2015, che ospita il Pronto Soccorso Generale per gli adulti, e che sarà completato con nuove aree dedicate ai Prelievi, all’Accettazione e all’Endoscopia e la Clinica Mangiagalli.

 

Il progetto prevede che oltre al nuovo edificio, vengano contemporaneamente riqualificati gli attuali Padiglioni, i lavori di ammodernamento sono già iniziati da circa un anno e per il momento hanno previsto diversi interventi tra cui la riorganizzazione di 195 posti letto sui circa 900 presenti in totale al Policlinico; la realizzazione al Padiglione Granelli della nuova Area Medico Geriatrica, in stretto raccordo con il Pronto Soccorso. E’ stata inoltre realizzata e inaugurata la nuova Camera Mortuaria che garantisce maggior riservatezza.

 

Il parco sopraelevato

E’ ormai noto che la natura e gli alberi possano aiutare i malati nelle terapie e nella qualità della degenza ospedaliera. Stefano Boeri a questo proposito racconta che il giardino sopraelevato realizzato sul tetto del corpo centrale rappresenta la novità più significativa del progetto. Ampio come il Duomo di Milano, si estenderà su seimila metri quadrati di verde, spazi di gioco e di relax; ospiterà inoltre percorsi di riabilitazione per i pazienti, laboratori di cura dell’orto per pazienti oncologici, aree dedicate alla pet therapy e allo yoga. “Stiamo lavorando affinché, in coerenza con l’antico spirito della Ca’ Granda, alla cura di questo Giardino partecipino anche altre istituzioni pubbliche vicine, come la Biblioteca Sormani, il Museo dei Bambini, l’Umanitaria, il Conservatorio di Milano e l’Università degli Studi”.

 

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, il progetto esecutivo, e l’inizio della relativa gara pubblica, sono attesi entro dicembre 2017. Dopo il tempo tecnico di circa 3 mesi, è attesa per marzo 2018 l’apertura delle offerte e per giugno 2018 l’aggiudicazione della gara d’appalto. 

Questo dovrebbe portare alla posa della prima pietra entro novembre 2018, alla realizzazione della nuova struttura entro il 2021, e ad ottenere l’Ospedale completamente arredato e funzionante entro il 2022.

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