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A cura di: Erika Bonelli Indice degli argomenti Toggle Le dinamiche del mercato globale nel 2025Le sfide per le aziende più piccole e la crescita incerte del mercatoTecnologie emergenti e il futuro degli acquisti aziendali di energia pulitaL’evoluzione delle normative e l’impatto sui contratti PPA Nel 2025, per la prima volta in quasi un decennio, il volume di contratti di acquisto di energia pulita (PPA, Power Purchase Agreements) a livello globale ha subito una contrazione, con una diminuzione del 10% rispetto all’anno precedente, come evidenziato dall’analisi di BloombergNEF. Le aziende hanno annunciato l’acquisto di 55,9 gigawatt di energia pulita, segnando un’inversione rispetto alla crescita continua che aveva caratterizzato il settore. L’aumento dei prezzi dell’energia e i rischi normativi hanno infatti ridefinito l’attività di acquisto nel mercato delle energie rinnovabili. Le dinamiche del mercato globale nel 2025 Nel corso degli anni, il mercato degli acquisti di energia pulita è stato dominato da grandi aziende tecnologiche, come Meta, Amazon, Google e Microsoft, che nel 2025 hanno rappresentato il 49% del volume totale delle operazioni. Questi giganti della tecnologia hanno investito in contratti sempre più sofisticati, con Meta e Amazon che si sono aggiudicati il 36% dell’intera attività globale. I contratti firmati da queste aziende comprendono anche l’acquisto di energia nucleare, un ambito che sta guadagnando sempre più attenzione. Il mercato statunitense continua a essere il più grande al mondo, con un volume record di 29,5 gigawatt di contratti nel 2025, spinto dall’ingresso delle aziende tecnologiche in contratti di energia nucleare, idroelettrica e geotermica. Tuttavia, la partecipazione di aziende più piccole è notevolmente diminuita, con il numero di acquirenti aziendali unici negli Stati Uniti che è sceso del 51% rispetto all’anno precedente. Le sfide per le aziende più piccole e la crescita incerte del mercato Nonostante il predominio delle grandi aziende, i piccoli acquirenti stanno affrontando difficoltà crescenti nel panorama energetico globale. Il continuo aumento dei costi e l’incertezza normativa, come l’adozione di nuove regolazioni sulle emissioni di gas serra, hanno frenato l’interesse per i contratti di energia rinnovabile. Le aziende più piccole si trovano spesso ad affrontare un mercato più complesso e instabile, e in alcuni casi hanno qualche difficoltà con gli accordi di off-take (acquisto di energia a lungo termine). Il rallentamento è stato particolarmente evidente in Europa, dove i volumi di PPA sono scesi del 13% rispetto all’anno precedente, con una contrazione dei contratti in diversi mercati chiave, tra cui la Germania, la Francia e l’Italia. Le ore di prezzo negativo dell’energia stanno diventando un problema crescente, influenzando negativamente la convenienza dei contratti di energia solare ed eolica. Questo ha portato molte aziende ad abbracciare portafogli ibridi, che combinano diverse fonti di energia. Tecnologie emergenti e il futuro degli acquisti aziendali di energia pulita Un aspetto centrale del cambiamento di quest’anno riguarda l’evoluzione delle tecnologie impiegate per la fornitura di energia pulita. Gli acquirenti aziendali, in particolare i grandi nomi della tecnologia, sono sempre più propensi a esplorare contratti che includano soluzioni di energia baseload, come impianti solari in co-locazione con sistemi di accumulo, energia eolica ibrida e, in alcuni casi, l’energia nucleare. Le soluzioni ibride e integrate stanno emergendo come una risposta alle problematiche di affidabilità e continuità della fornitura, spingendo i fornitori a proporre contratti sempre più sofisticati. Inoltre, la continua discesa dei costi delle batterie, unita alla crescente domanda di soluzioni energetiche sostenibili e resilienti, farà probabilmente di questi contratti la nuova norma nel futuro. L’evoluzione delle normative e l’impatto sui contratti PPA Un altro fattore chiave che influenzerà il mercato dei contratti di energia pulita è il cambiamento delle normative, in particolare per quanto riguarda l’emissione dei gas serra. L’aggiornamento della “Greenhouse Gas Protocol” avrà un impatto significativo sugli acquisti aziendali di energia pulita, rendendo più difficile per le aziende giustificare le proprie dichiarazioni di “100% rinnovabili”, a meno che non adottino sistemi di monitoraggio orario e rispettino limiti geografici rigorosi. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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