LONGi svela otto nuove tecnologie solari

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Nel fotovoltaico l’efficienza dei moduli è ormai il fattore decisivo. Dalle celle all’hardware fino alla piattaforma di gestione dell’energia, LONGi introduce otto tecnologie per spingere efficienza, potenza e affidabilità degli impianti solari.

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LONGi svela otto nuove tecnologie solari

LONGi ha svelato su otto nuove tecnologie fotovoltaiche in occasione del 2026 PV and Energy Storage Innovation Technology Launch, andato in scena il 14 luglio 2026 a Shanghai. Le soluzioni interessano l’intera filiera – celle, moduli, hardware e software di gestione – e possono essere adottate singolarmente oppure combinate per costruire prodotti su misura per i diversi scenari applicativi. Durante l’evento sono state riunite sotto il nome di Technology Forest.

Per il presidente e direttore generale Zhong Baoshen solo l’innovazione può liberare il comparto dalla competizione esasperata sui prezzi e restituirgli margini di crescita, mentre il fondatore e CTO Li Zhenguo ha spiegato che l’azienda è in grado di assemblare le diverse tecnologie per rispondere ai principali problemi dei clienti.

Un modulo standard oltre i 690 watt

Il dato più eloquente arriva da un modulo standard da 2.382 × 1.134 mm: con tutte e otto le tecnologie attive, LONGi dichiara una potenza in uscita superiore a 690 watt e un’efficienza di conversione del 25,54%.

ACM e Conductive Backsheet, più corrente e meno perdite

La prima novità riguarda le linee di griglia. La tecnologia ACM (Advanced Contact Matrix), sviluppata internamente, impiega una nano-lega brevettata con trattamento anti-ossidazione che dimezza la resistenza elettrica rispetto ai prodotti TOPCon, ampliando i canali conduttivi e lasciando defluire più corrente.

Separando la raccolta dalla trasmissione della corrente, sui moduli Hi-MO 9 e Hi-MO X10 aggiunge tra lo 0,2 e lo 0,3% di efficienza in produzione di serie, con una potenza fino a 672 watt.

Il secondo tassello è l’Integrated Conductive Backsheet, che manda in pensione il nastro di saldatura utilizzato dai moduli da circa vent’anni. Incorporando film incapsulante e nastro conduttivo nello stesso backsheet, sostituisce i contatti puntuali con un contatto a foglio metallico esteso a tutto il retro della cella: la sezione di trasmissione della corrente cresce di oltre l’85%, lo stress meccanico cala del 60% e la permeabilità al vapore acqueo si riduce del 90%. Il foglio, riflettente, rinvia inoltre la luce nel silicio per un secondo passaggio, aggiungendo da 3 a 5 watt per modulo.

Nuove connessioni per recuperare superficie attiva

Tre tecnologie intervengono sul modo in cui le celle vengono unite. La Shingled Cell sovrappone le celle contigue di 0,4 mm, trasformando in area produttiva gli spazi morti di 2-3 mm e guadagnando circa il 2% di superficie generatrice. La Hidden Busbar sposta i busbar sul retro, eliminando le ombre sul fronte e recuperando un ulteriore 1,1% di area utile alla luce.

La Selective Temperature Alloy Connection (STAC), infine, lavora con il fronte privo di griglia delle celle BC grazie a un legame di fusione a bassa temperatura che scarica lo stress termico. Nel complesso, le tre soluzioni ampliano l’area attiva e limitano le microfratture.

Smart Module e One OS, la gestione diventa intelligente

Sul fronte digitale, gli Smart Module integrano su ogni pannello un’unità MPPT dedicata che elimina il collo di bottiglia dell’ombreggiamento parziale, con un incremento della produzione dal 5 al 30% in condizioni di ombra; una funzione di rapid shutdown riporta la tensione DC sotto i 30 volt in 20 secondi.

Certificati da TÜV SÜD nel 2025, debutteranno a livello globale in Brasile il 25 agosto 2026. A orchestrare l’intero sistema c’è invece LONGi One OS, la piattaforma presentata allo SNEC 2026 che unisce fotovoltaico, accumulo, ricarica dei veicoli elettrici e gestione dei carichi: un agente di intelligenza artificiale ricalcola ogni 15 minuti il piano di carica e scarica sulla base dei prezzi di mercato, delle previsioni di produzione e di consumo e dei dati meteo, migliorando – secondo l’azienda – del 90% l’efficienza di gestione e manutenzione.

La scommessa sulla tecnologia back-contact

A completare la gamma ci sono i moduli Hi-MO X10 Pro, che uniscono l’ACM a un rivestimento anti-polvere e a un telaio ridisegnato per il montaggio orizzontale e verticale, con un’efficienza del 24,7% e 670 watt di potenza.

Tutte le novità si inseriscono nella strategia back-contact avviata da LONGi nel 2023: a fine 2025 l’azienda contava 510 brevetti BC – di cui 330 di invenzione – e punta a superare i 100 GW di spedizioni globali di moduli BC entro la fine del 2026, forte di una tecnologia il cui tetto teorico di efficienza è stimato al 29,1%.

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