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Indice: L’importanza di incrementare la capacità degli impianti da fonti rinnovabili Perché la crescita degli impianti per la produzione di energia pulita è lenta Coinvolgere la popolazione, uno step fondamentale Nel 2021 sì è registrato un incremento delle installazioni rispetto al 2020, che purtroppo si è caratterizzato come un anno di contrazione nelle installazioni nell’ambito del quale la pandemia ha giocato un ruolo pesante. In questa ottica si può notare come, secondo quanto riportato nello studio prodotto dall’Osservatorio FER coordinato da ANIE Rinnovabili, in Italia, nel primo semestre 2021, si registra un totale cumulato tra fotovoltaico, eolico ed idroelettrico di 452 MW, con un incremento del +34% su base annua, che rappresenta un trend positivo ma totalmente inadeguato al raggiungimento degli obiettivi nazionali stabiliti dal PNIEC, attualmente in corso di revisione. L’importanza di incrementare la capacità degli impianti da fonti rinnovabili L’importanza dell’incremento della capacità installata di impianti alimentati da fonti rinnovabili ci avrebbe sicuramente messo al riparo dai forti incrementi dei prezzi dell’energia elettrica e del gas che si ripercuotono sulle nostre bollette. Oggi il prezzo dell’energia elettrica dipende in larga parte dal prezzo del gas e un aumento del prezzo al metro cubo del gas incide in maniera sostanziale. Un altro fattore che ha contribuito all’incremento del prezzo dell’energia elettrica è legato alla quotazione dei premessi di emissione di CO2. Mai come ora la strada per contenere questa situazione è quella di renderci, come Paese, indipendenti dai combustibili fossili accelerando lo sviluppo delle rinnovabili, limitando così i rischi legati alla volatilità del prezzo dei combustibili stessi. Nel settore delle rinnovabili stiamo lavorando da anni per rendere più efficienti gli impianti in modo da abbattere il più possibile il costo del kWh prodotto, riducendo quello che viene chiamato LCOE. Questo parametro ci consente di valutare quando un progetto può sostenersi economicamente sul mercato sulla base dei prezzi dell’energia. La risorsa primaria che sia il sole o il vento o altro deve essere valutata nelle sue caratteristiche fisiche, disponibili in un certo luogo, tali da rendere il progetto sostenibile. Questo spiega ad esempio perché l’eolico si concentra in certe zone, l’idroelettrico in altre e così via. Lo studio della disponibilità della risorsa è quindi fondamentale. Precedentemente ho rilevato come il trend, rispetto all’anno scorso, di crescita della capacità installata sia positivo ma stiamo parlando di numeri assolutamente insufficienti per lo sviluppo del settore che risente di un forte rallentamento principalmente dovuto alla estrema difficoltà nel completamento dell’iter autorizzativo. Perché la crescita degli impianti per la produzione di energia pulita è lenta La complessità dell’iter unito alle peculiarità di ogni regione, il coinvolgimento di un numero molto elevato di enti, la contrarierà a priori da parte di alcuni enti alla realizzazione degli impianti da fonte rinnovabile, hanno come conseguenza una ridotta probabilità di successo dell’iter autorizzativo e un rallentamento dello stesso che sconta una durata media molto lunga valutabile, ad esempio, per l’eolico in un periodo superiore ai 6 anni. Inoltre, riscontriamo un disallineamento tra le tempistiche delle procedure autorizzative con i miglioramenti tecnologici e possiamo riscontrare che l’innovazione si sta muovendo più velocemente di quanto la politica energetica consenta. In merito al problema delle autorizzazioni, il Governo è intervenuto con un primo provvedimento ma sicuramente saranno necessari ulteriori passaggi normativi e strutturali che consentano il raggiungimento degli obiettivi nazionali e comunitari in termini di decarbonizzazione. Tali obiettivi prevedono un raddoppio al 2030 della attuale potenza installata per l’eolico ed un incremento di tre volte per il fotovoltaico. Le istanze di autorizzazione depositate garantirebbero una buona copertura di tale obiettivo ma le probabilità di successo delle iniziative sono considerate molto basse. La crisi climatica domina le agende dei governi e a breve la conferenza COP 2021 di Glasgow vedrà i capi di stato confrontarsi su questi temi. Inoltre i lavori preparatori alla conferenza hanno coinvolto molte persone aumentando quindi la consapevolezza e la conoscenza delle emergenze legate al cambiamento climatico. Coinvolgere la popolazione, uno step fondamentale Sicuramente il coinvolgimento della popolazione è uno step fondamentale per raggiungere gli obiettivi che comportano un impegno e un’attenzione nei comportamenti di ognuno. “For our Planet” è il purpouse individuato da BayWa r.e. a guida e ispirazione delle proprie scelte strategiche e aziendali, nonché come guida per i propri dipendenti, e dimostra la fortissima attenzione a tutti gli aspetti connessi ai cambiamenti climatici. Riteniamo inoltre che ogni occasione sia importante per comunicare e coinvolgere nella nostra visione anche gli abitanti dei luoghi dove sviluppiamo e gestiamo i nostri impianti da fonti rinnovabili mediante attività di informazione, utili per far conoscere le caratteristiche degli impianti, i benefici ambientali connessi e le motivazioni che ci hanno portato ad individuare le specifiche localizzazioni dei progetti, oltre ad ascoltare e rispondere alle domande e ai dubbi che ci vengono posti. Il dialogo e il rapporto con il territorio sono da noi ritenuti una parte fondamentale dello sviluppo dei progetti. Il know how specifico, tecnico, ambientale, legale ci porta a cercare le soluzioni ottimali nelle diverse situazioni. Il nostro obiettivo è quello di essere considerati un partner per lo sviluppo del territorio e per il raggiungimento degli obiettivi comuni di decarbonizzazione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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