Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Impianto termico o di climatizzazione (invernale/estiva): tipologie, caratteristiche e componenti 28/05/2026
A cura di: Pierpaolo Molinengo Una delle novità che sono state introdotte attraverso la Direttiva case green – in vigore dallo scorso 28 maggio 2024 – è il passaporto di ristrutturazione per l’ecosostenibilità degli immobili, che potrà essere volontario od obbligatorio, a seconda dei casi. Pubblicata sulla Gazzetta dell’Unione Europea, la Direttiva case green – o più correttamente il regolamento n. 1275/2024 – contiene, al suo interno una serie di regole che i vari Stati appartenenti all’Unione europea dovranno recepire secondo un calendario predefinito, anche se la direttiva è già entrata in vigore. L’obiettivo è quello di rendere ecosostenibili gli immobili pubblici e privati. Entro il 2050 si dovrà riuscire a farli diventare ad emissioni zero. Il passaporto di ristrutturazione è stato previsto dall’articolo 12 della Direttiva case green. Ma entriamo nel dettaglio e scopriamo cosa prevede. Passaporto di ristrutturazione, cosa conterrà La Direttiva case green ha imposto l’introduzione del passaporto di ristrutturazione, che dovrebbe essere adottato entro il 29 maggio 2026. In linea generale è previsto che il nuovo strumento venga utilizzato su base volontaria dai proprietari degli edifici e delle unità immobiliari. A meno che lo Stato non decida di renderlo obbligatorio. Spetterà ai singoli Stati membri fare in modo che il passaporto di ristrutturazione sia economico. Sarà possibile, inoltre, introdurre dei sostegni finanziari alle famiglie più deboli, che abbiano desiderio o la necessità di ristrutturare i propri immobili. Il passaporto di ristrutturazione potrà essere redatto e rilasciato assieme all’attestato di prestazione energetica. Viene rilasciato in formato digitale idoneo alla stampa da un esperto qualificato o certificato, dopo che è stata effettuata una visita all’immobile per il quale verrà rilasciato. Nel momento in cui il passaporto di ristrutturazione viene rilasciato è opportuno che il proprietario dell’immobile si faccia parte attiva e illustri all’esperto gli interventi che sono stati effettuati. E che sono serviti a trasformare l’edificio in uno a zero emissioni ben prima del 2050. Spetterà ad ogni singolo Stato predisporre uno strumento digitale apposito tramite il quale preparare ed aggiornare il passaporto di ristrutturazione. Gli strumenti a supporto dei proprietari Ai proprietari e agli amministratori, inoltre, verranno messi a disposizione degli strumenti complementari, che permettano loro di simulare un progetto di passaporto di ristrutturazione semplificato e di procedere con il suo aggiornamento una volta che siano stati eseguiti dei nuovi lavori o sia stato sostituito un elemento edilizio. Il passaporto di ristrutturazione, inoltre, dovrà essere caricato in una banca dati nazionale della prestazione energetica. A stabilirlo è l’articolo 22 della Direttiva case green. Il documento, a questo punto, dovrà essere conservato nel registro digitale degli edifici e dovrà essere sempre disponibile. Chi potrà ottenere il passaporto di ristrutturazione Il passaporto di ristrutturazione potrà essere ottenuto, almeno in linea di massima, da quanti hanno intenzione di realizzare dei lavori per migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile. Questo è il motivo per il quale lo strumento potrà essere volontario o obbligatorio, a seconda delle scelte effettuate dal singolo Paese. Importante in questo contesto è lo strumento complementare di cui abbiamo accennato in precedenza. L’articolo 12, infatti, prevede che: “Gli Stati possono sviluppare uno strumento complementare che consenta ai proprietari e agli amministratori di simulare un progetto di passaporto di ristrutturazione semplificato e di aggiornarlo una volta effettuata la ristrutturazione o la sostituzione di un elemento edilizio.” Grazie a questo ulteriore strumento i proprietari potranno avere sotto mano una fotografia dettagliata e precisa dell’immobile in questione, che potrà permettere loro di scegliere quali interventi dovranno realizzare. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
04/06/2026 PNRR, nono pagamento: la Commissione europea eroga 12,8 miliardi all'Italia La Commissione europea eroga il nono pagamento RRF: 12,8 miliardi per energia, edilizia e transizione. L'Italia ...
27/05/2026 L.R. 7/2025: aree idonee per le rinnovabili in Umbria. Critiche le associazioni ambientaliste A cura di: Erika Bonelli Aree idonee rinnovabili Umbria: la L.R 7/2025, aggiornata dalla L.R. 4/2026 definisce regime autorizzativo, fasce di ...
26/05/2026 Parco Agrisolare PNRR: aggiornate le modalità di rendicontazione. Scadenza al 30 giugno 2026 A cura di: Stefania Manfrin Il MASAF aggiorna il Regolamento Operativo del Parco Agrisolare PNRR: scadenze, documentazione e modalità di rendicontazione ...
15/05/2026 Comunità energetiche rinnovabili: la nuova raccomandazione Ue per accelerare le CER A cura di: Stefania Manfrin La nuova Raccomandazione della Commissione Ue chiede meno burocrazia, più condivisione dell’energia per accelerare CER e ...
14/05/2026 PdL Aree Idonee in Lombardia: approvata la norma sulle rinnovabili, ma le critiche non mancano A cura di: Erika Bonelli Il Consiglio regionale della Lombardia approva il PdL 175 sulle aree idonee per le rinnovabili. Obiettivi, ...
27/04/2026 FER 2, pubblicato il calendario 2026 delle procedure competitive per le rinnovabili innovative A cura di: Stefania Manfrin Il MASE approva il calendario 2026 del FER 2: aste dall’8 giugno per 65 MW complessivi ...
20/04/2026 Nuove regole per gli impianti geotermici negli edifici: cosa cambia con il decreto 2 aprile 2026 Decreto 2 aprile 2026: attività libera, PAS, soglie, prescrizioni tecniche e registro per gli impianti geotermici ...
09/04/2026 Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER e nuove misure per le imprese A cura di: Stefania Manfrin Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER, accumulo, agricoltura e Fondo efficienza energetica.
01/04/2026 Compravendita immobiliare, che succede se si indica una classe energetica diversa da quella reale A cura di: Adele di Carlo La classe energetica ha assunto grande importanza negli ultimi anni, specialmente in fase di compravendita. Ma ...
31/03/2026 DL Bollette, le associazioni segnalano criticità dell’articolo 7 su connessioni e progetti rinnovabili DL Bollette e reti: le associazioni chiedono chiarimenti su connessioni, decadenze e tutela dei progetti maturi.