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A cura di: Raffaella Capritti Ingresso principale Indice degli argomenti Toggle L’innovazione abitativa di Mate: spazi a misura di studenteRisposta alla carenza di alloggi per studenti a Milano: una sfida sociale e urbana Milano si arricchisce di un nuovo studentato firmato dallo studio Mate: Accademia di Brera situato all’interno del ‘Campus delle Arti’ nell’ex Scalo Farini. L’edificio NZEB, nearly zero energy building, nasce da un intervento di demolizione e ricostruzione e rappresenta una risposta concreta alla carenza di spazi abitativi per studenti, con soluzioni che uniscono sostenibilità, innovazione e un design in grado di valorizzare l’interazione sociale e creativa. Con una capacità di 200 posti letto distribuiti in 78 appartamenti di diverse tipologie, il progetto si inserisce nel masterplan della riqualificazione dell’area dell’ex Scalo Farini, contribuendo a definire un nuovo polo di attrazione culturale e sociale per la città. La residenza universitaria sviluppata a gradoni digradanti su 6 livelli, è stata concepita per rispondere non solo alla crescente domanda di alloggi, ma anche per offrire agli studenti uno spazio funzionale, eco-sostenibile e aperto alla comunità. Progettata secondo i più recenti criteri di sostenibilità energetica e priva di impianti a gas, la struttura si caratterizza per l’impiego di tecnologie avanzate e materiali eco-compatibili. Lo studentato è infatti un edificio NZEB, dotato di un impianto fotovoltaico in grado di produrre 109 kW di energia, pompe di calore polivalenti e un sistema di recupero delle acque piovane che verranno utilizzate per l’irrigazione dei giardini pensili e delle aree verdi circostanti. La schermatura delle facciate sarà garantita da frangisole in lamiera ondulata. L’innovazione abitativa di Mate: spazi a misura di studente Il nuovo studentato dell’Accademia di Belle Arti di Brera, sviluppato su una superficie di 3.000mq e 6 piani, si caratterizza per un design moderno che privilegia la funzionalità degli spazi e l’integrazione tra ambienti privati e collettivi. Ogni appartamento è dotato di cucina, bagno e un ampio loggiato, che offre una connessione diretta con l’esterno e una luminosità naturale. Gli spazi sono stati progettati per essere flessibili, adattabili alle esigenze degli studenti e capaci di favorire la concentrazione e la creatività. Vista degli ateliers Le aree comuni, che includono spazi di studio, atelier, una palestra e un auditorium con 90 posti, sono state pensate per incentivare l’interazione tra gli studenti e la comunità esterna. Il piano terra dello studentato, caratterizzato da un ampio atrio – di 240mq, alto 5m e con parti a doppia altezza – e da spazi espositivi, sarà accessibile al pubblico, ospitando eventi culturali come mostre, concerti e laboratori. La grande hall Questa “permeabilità” verso la città è uno degli elementi chiave del progetto, che vuole essere non solo un luogo di residenza, ma anche un centro culturale vivo e dinamico. Il livello più alto sarà visibile dal percorso pedonale (promenade Brera) di collegamento del Campus alla metropolitana Lancetti. Due grandi giardini pensili aperti verso il parco e situati al terzo e quarto piano, offrono agli studenti spazi verdi dove rilassarsi e studiare all’aperto. Questi spazi sono parte di una più ampia strategia di integrazione tra architettura e ambiente naturale, che si concretizza anche nella scelta dei materiali e nelle tecnologie impiantistiche adottate. I balconi e loggiati, con oltre 2.200 mq di superfici, garantiscono un’elevata qualità abitativa e contribuiscono alla regolazione del microclima interno grazie all’ombreggiamento naturale. “Lo studentato, il primo voluto dall’Accademia, – commentano i progettisti – sarà permeabile alla cittadinanza, con un piano terra che fa della trasparenza e dell’ispirazione creativa la propria ragion d’essere”. A livello impiantistico le pompe di calore copriranno le necessità di riscaldamento e raffrescamento e grazie a un sistema ‘smart’ di climatizzazione, umidificazione e deumidificazione degli ambienti interni saranno centralizzate nelle parti comuni e personalizzabili negli alloggi. Risposta alla carenza di alloggi per studenti a Milano: una sfida sociale e urbana La costruzione del nuovo studentato dell’Accademia di Brera non risponde solo a un’esigenza estetica o funzionale, ma affronta una delle problematiche più urgenti delle città universitarie italiane: la carenza di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti. Milano, con la sua crescente attrattiva internazionale e l’aumento costante della popolazione studentesca, si trova a far fronte a una domanda di residenze universitarie che spesso supera l’offerta. Gli affitti privati, in continua crescita, rendono difficile per molti studenti trovare soluzioni abitative soprattutto in zone centrali o ben servite. Vista del nuovo studentato da Promenade Brera Lo studentato Brera, con i suoi 200 posti letto, rappresenta una risposta importante a questa emergenza abitativa, offrendo alloggi in una zona di grande valore strategico, vicino al centro di Milano e ben collegato dai mezzi pubblici. La varietà delle soluzioni abitative, che spaziano dai minialloggi per 1 o 2 persone ai nuclei integrati per 3 ospiti (l’80%), è pensata per rispondere alle diverse esigenze degli studenti, sia italiani che internazionali. Va infatti detto che il 30% degli studenti dell’Accademia di Brera proviene dall’estero. E’ previsto che a seconda delle necessità gli appartamenti possano essere rivisti nella composizione degli spazi. Un progetto davvero interessante quello pensato da Mate che pone attenzione sulla qualità degli spazi, la loro capacità di favorire il benessere e l’inclusione sociale, integrando tecnologie per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale con spazi pensati per promuovere la socialità e la creatività degli studenti. Inoltre, la scelta di materiali riciclati, rispettando gli obiettivi ambientali della valutazione DNSH, e l’assenza di impianti a gas fanno parte di una visione più ampia di sostenibilità, che mira a ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’edificio, in linea con gli obiettivi di Milano di diventare una città sempre più green e sostenibile. “Elementi interessanti – commenta Mate – poiché il Campus sarà in continuità con Porta Nuova, primo quartiere al mondo a ottenere le certificazioni che ne attestano la sostenibilità sociale, ambientale ed economica”. credit img ParisRender per Mate Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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