Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
A cura di: Raffaella Capritti Indice degli argomenti Toggle La sfida del cambiamento climatico e l’aumento delle temperatureInvestimenti necessari per il futuro energetico e lo scenario a 1,5°CElettrificazione a sostegno dell’efficienza energetica Continuando sulla traiettoria attuale l’aumento del riscaldamento globale sarà compreso tra 2,5°C e 3°C, ben al di sopra dell’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C. Secondo il rapporto di Wood Mackenzie “Energy Transition Outlook“, c’è ancora tempo per intervenire e raggiungere le emissioni 0 entro il 2050, ma sarà necessaria un’azione decisiva e ingenti investimenti. Il rapporto stima che saranno richiesti oltre 78 trilioni di dollari per trasformare il sistema energetico globale e scongiurare scenari climatici catastrofici. La sfida del cambiamento climatico e l’aumento delle temperature Se non verranno prese misure immediate e incisive, il pianeta è destinato a riscaldarsi tra i 2,5 e i 3°C entro la fine del secolo. Questi livelli comporterebbero gravi impatti ambientali, con conseguenze devastanti per la biodiversità e la stabilità climatica globale. Wood Mackenzie delinea quattro scenari per il futuro energetico: Ritardo della transizione (che comporterebbe un aumento delle temperature di 3°), quello base di Wood Mackenzie (2,5°), lo scenario degli impegni nazionali (2°) e il più ottimistico, lo scenario net zero 2050 (1,5°) . Tuttavia, raggiungere quest’ultimo obiettivo richiederà un aumento significativo degli investimenti in energie rinnovabili, infrastrutture energetiche, tecnologie emergenti e minerali critici. Lo scenario base del rapporto, che prevede un aumento delle temperature di 2,5°C, mostra come, nonostante la crescita delle rinnovabili, la cui capacità è destinata a raddoppiare entro il 2030, l’attuale velocità di transizione sia insufficiente per rispettare gli impegni presi a livello internazionale, come quello di triplicare la capacità delle energie rinnovabili entro il 2030. “Dalla guerra irrisolta tra Russia e Ucraina all’escalation del conflitto in Medio Oriente, passando per il crescente populismo in Europa e le tensioni commerciali globali con la Cina, la transizione energetica si trova in una situazione precaria e gli obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030 stanno sfuggendo di mano”, ha dichiarato Prakash Sharma, vicepresidente e responsabile degli scenari e delle tecnologie per Wood Mackenzie. La forte crescita delle rinnovabili è una certezza nella transizione energetica e continuerà in tutti gli scenari modellati in questo aggiornamento, basti pensare che la percentuale di energia solare ed eolica nella produzione globale di energia è passata dal 4,5% nel 2015 al 17% nel 2024. Complessivamente, a seconda dello scenario, le rinnovabili passeranno dall’attuale 41% a circa il 58% entro il 2030 e fino al 90% entro il 2050. “Tuttavia, una serie di sfide — come le catene di approvvigionamento, la fornitura di minerali critici, i permessi e l’espansione della rete elettrica — potrebbero ridimensionare le ambizioni di crescita della capacità delle rinnovabili”, ha commentato Sharma Investimenti necessari per il futuro energetico e lo scenario a 1,5°C Per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, Wood Mackenzie stima che saranno necessari 78 trilioni di dollari entro il 2050. Questa cifra comprende investimenti in quattro aree fondamentali: produzione di energia, infrastrutture di rete, minerali critici e tecnologie emergenti, come l’idrogeno verde e la cattura del carbonio (CCUS). La transizione verso un sistema energetico a basse emissioni passa, inoltre, attraverso l’elettrificazione di settori chiave, come i trasporti e l’industria. Tuttavia, il rapporto sottolinea come la rapida crescita della domanda energetica, trainata dall’elettrificazione e dall’espansione dei data center, metta sotto pressione l’infrastruttura di rete esistente, rendendo necessaria una modernizzazione su larga scala. Per accelerare questa transizione, sarà fondamentale stabilire politiche chiare e incentivi fiscali per favorire l’adozione di tecnologie pulite. Altrimenti, senza un impegno concreto e coordinato a livello globale, persino l’obiettivo di 2°C potrebbe sfuggire di mano. La crescita della capacità rinnovabile, infatti, seppur promettente, risulta insufficiente se confrontata con l’impegno preso alla COP28 di triplicare le rinnovabili entro il 2030. Il futuro dell’energia dipenderà dalla capacità di combinare innovazione tecnologica, finanziamenti e volontà politica. Il rapporto evidenzia l’importanza dell’idrogeno verde e della cattura del carbonio, settori destinati a crescere esponenzialmente, ma ancora in ritardo per via degli alti costi e delle incertezze politiche. Poiché le energie rinnovabili da sole non saranno in grado di soddisfare il futuro fabbisogno energetico nella maggior parte dei mercati, si prevede che il petrolio e il gas continueranno a svolgere un ruolo importante nel sistema energetico globale fino al 2050. Elettrificazione a sostegno dell’efficienza energetica L’elettrificazione del sistema energetico è il pilastro della transizione energetica. Nello scenario base di Wood Mackenzie, la sostituzione dei combustibili fossili con elettricità più efficiente dal punto di vista energetico porta le emissioni globali a raggiungere il picco nel 2027, per poi diminuire del 35% entro il 2050. La domanda globale finale di energia è destinata a crescere fino al 14% entro il 2050. Per le economie emergenti, con popolazioni in aumento, la crescita sarà del 45%, mentre nei Paesi sviluppati la domanda raggiungerà il picco nei primi anni del 2030 per poi diminuire. Il ritorno della produzione manifatturiera (catene di approvvigionamento, tecnologie pulite, semiconduttori), l’idrogeno verde e i veicoli elettrici sosterranno la crescita della domanda, in particolare negli Stati Uniti e in Europa. L’intelligenza artificiale e l’espansione dei data center rappresentano nuovi settori di crescita, con un aumento del consumo di elettricità da 500 TWh nel 2023 a circa 4.500 TWh entro il 2050. “La quota dell’elettricità nella domanda finale di energia aumenterà costantemente dal 23% di oggi al 35% entro il 2050 nel nostro scenario di base. In una transizione accelerata, come nel nostro scenario “net zero”, la quota dell’elettricità salirà al 55% entro il 2050”, ha dichiarato Sharma. Un decennio cruciale Il primo “global stocktake” (GST), concluso alla COP28 nel novembre 2023, ha richiesto ai Paesi di aumentare le proprie ambizioni nella prossima tornata di contributi determinati a livello nazionale (NDC), prevista per il 2025. Il GST ha inoltre rilevato che nessun grande Paese è in linea per raggiungere i propri obiettivi climatici per il 2030. Questo apre la possibilità sia di correggere la rotta nella prossima tornata di NDC sia di fissare obiettivi di riduzione delle emissioni più ambiziosi per il 2035. Il GST ha sottolineato l’importanza di proteggere gli ecosistemi terrestri e affrontare la perdita di biodiversità, compreso l’arresto e l’inversione della deforestazione entro il 2030. “Ma questo non sarà facile senza una maggiore cooperazione alla COP29, che si terrà in Azerbaigian nel novembre 2024”, ha affermato Sharma. “Le questioni chiave includono la finalizzazione dell’Articolo 6 sui mercati del carbonio e la definizione di un nuovo obiettivo di finanziamento climatico globale che sostituisca l’attuale traguardo di 100 miliardi di dollari all’anno. Questa cifra è stata raggiunta solo nel 2022 ed è considerata ampiamente insufficiente per soddisfare le esigenze dei Paesi in via di sviluppo”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...
20/05/2026 20 maggio: giornata mondiale delle api, tutti noi dipendiamo dalla loro sopravvivenza A cura di: Raffaella Capritti Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica ...