Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Impianto termico o di climatizzazione (invernale/estiva): tipologie, caratteristiche e componenti 28/05/2026
A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti Toggle Decreto correttivo al Testo Unico Rinnovabili, il quadro normativo aggiornatoLiberalizzazione degli impianti a basso impattoAccumuli e repowering: efficienza e continuità degli impiantiSemplificazione delle procedure e piattaforma SUERVerso un quadro autorizzativo più chiaro e sostenibileFAQ Testo Unico Rinnovabili – Novità decreto correttivoQuali interventi possono oggi beneficiare del regime di “attività libera”?Cosa cambia per il repowering degli impianti esistenti?Quali sono i nuovi strumenti per gestire le controversie amministrative?Come cambia la valutazione di impatto ambientale (VIA) per gli impianti FER?Decreto rinnovabili, il quadro normativo di riferimentoImpianti rinnovabili e attività libera: cosa cambiaCos’è la nuova Procedura abilitativa semplificata (PAS)Quando è richiesta l’Autorizzazione UnicaNuove tempistiche e iter semplificatiAutorizzazioni e vincoli paesaggisticiL’impatto sui procedimenti ediliziAltre misure di semplificazione Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto correttivo al D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190, meglio noto come Testo Unico FER; l’obiettivo del decreto è semplificare la disciplina degli impianti da fonti rinnovabili, alleggerire la burocrazia e favorire investimenti coerenti con il PNRR e con le direttive europee di decarbonizzazione. Il provvedimento interviene sui regimi amministrativi in vigore, perfezionando le procedure per impianti a basso impatto paesaggistico, accumuli energetici e interventi di repowering. Decreto correttivo al Testo Unico Rinnovabili, il quadro normativo aggiornato Il Testo Unico FER introduce tre principali regimi amministrativi: attività libera procedura abilitativa semplificata (PAS) autorizzazione unica (AU) Il correttivo approvato dal CdM, a seguito di consultazioni con gli stakeholder e osservazioni del Parlamento, vuole rendere tali procedure più lineari e coerenti con l’ordinamento europeo, in particolare con la Direttiva RED III e le milestone PNRR. Nel dettaglio riduce i tempi autorizzativi, la chiarezza delle definizioni di infrastrutture indispensabili e opere connesse, e la semplificazione per interventi di repowering e per l’integrazione degli accumuli energetici, elementi strategici per la stabilità della rete. Liberalizzazione degli impianti a basso impatto Le semplificazioni più significative riguardano gli interventi che non prevedono il consumo di nuovo suolo o che presentano un impatto ambientale e paesaggistico minimo. In questi casi si presume la compatibilità con gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi, riducendo il carico burocratico per operatori e amministrazioni. Ciò significa che gli interventi soggetti ad “attività libera” beneficiano di procedure più snelle, senza necessità di permessi aggiuntivi, sempre nel rispetto della normativa sulla sicurezza e sulla tutela ambientale. Accumuli e repowering: efficienza e continuità degli impianti Il decreto correttivo riconosce un ruolo centrale agli accumuli energetici e alle operazioni di repowering degli impianti esistenti. Secondo le nuove regole non ci sono più duplicazioni burocratiche. Questo dovrebbe favorire l’implementazione di nuove tecnologie e la produzione da fonti rinnovabili. Tra le operazioni “snellite” c’è anche l’integrazione di sistemi di accumulo e la revisione della potenza degli impianti esistenti. Semplificazione delle procedure e piattaforma SUER Altro punto importante è l’ottimizzazione delle procedure amministrative. Il decreto ha potenziato lo Sportello Unico Digitale per le Energie Rinnovabili (SUER), che diventa il canale ordinario per la presentazione delle istanze e per il monitoraggio dei procedimenti. In aggiunta a ciò, introduce strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, gestiti a titolo gratuito da Acquirente Unico, con l’obiettivo di limitare i contenziosi e garantire tempi più coerenti con la pianificazione degli investimenti. Verso un quadro autorizzativo più chiaro e sostenibile Il decreto correttivo al TU FER è un passo decisivo per rendere il settore delle energie rinnovabili più attrattivo per investitori e operatori. La combinazione di semplificazione normativa, definizioni più precise e strumenti digitali avanzati servirà a garantire procedimenti più rapidi e certi, favorendo lo sviluppo di impianti efficienti e sostenibili. La sfida rimane nell’attuazione pratica delle nuove norme, ma il percorso delineato segna una chiara accelerazione verso la transizione energetica, nel rispetto degli obiettivi europei e del PNRR. FAQ Testo Unico Rinnovabili – Novità decreto correttivo Quali interventi possono oggi beneficiare del regime di “attività libera”? Con il decreto correttivo, è stata estesa la portata dell’attività libera a quegli interventi a impatto ambientale e paesaggistico nullo o minimo, come installazioni su edifici esistenti, accumuli integrati e ampliamenti (repowering) senza nuovo consumo di suolo. Se questi interventi ricadono in aree idonee o zone di accelerazione, la compatibilità urbanistica è automatica, senza bisogno di ulteriori verifiche. Cosa cambia per il repowering degli impianti esistenti? Il decreto semplifica ulteriormente le procedure per il rinnovo o upgrade degli impianti esistenti, eliminando duplicazioni negli adempimenti. Questo rende il repowering molto più snello, anche grazie alla definizione normativa di “revisione della potenza”. Un impulso importante per modernizzare rapidamente il parco impiantistico nazionale. Quali sono i nuovi strumenti per gestire le controversie amministrative? Viene introdotto un meccanismo extragiudiziale di risoluzione delle controversie legate ai procedimenti autorizzativi, gestito da Acquirente Unico secondo le linee guida di ARERA e a titolo gratuito. Questo strumento mira a ridurre il contenzioso, velocizzare i processi e favorire la certezza degli investimenti. Come cambia la valutazione di impatto ambientale (VIA) per gli impianti FER? Il tempo per il rilascio dell’Autorizzazione Unica (AU) che incorpora la VIA è stato ridotto da 120 a circa 40 giorni per alcune tipologie di impianti e infrastrutture con impatto ambientale contenuto. Questo è uno dei punti chiave per accelerare la transizione energetica, in linea con la Direttiva RED III e le milestone del PNRR. 16/09/2025 Decreto rinnovabili, arrivano le correzioni dal Cdm: novità sui regimi autorizzativi Meno ostacoli procedurali, pratiche amministrative più snelle e definizioni più accurate: le modifiche più importanti apportate al Testo Unico Rinnovabili. Indice degli argomenti Toggle Decreto correttivo al Testo Unico Rinnovabili, il quadro normativo aggiornatoLiberalizzazione degli impianti a basso impattoAccumuli e repowering: efficienza e continuità degli impiantiSemplificazione delle procedure e piattaforma SUERVerso un quadro autorizzativo più chiaro e sostenibileFAQ Testo Unico Rinnovabili – Novità decreto correttivoQuali interventi possono oggi beneficiare del regime di “attività libera”?Cosa cambia per il repowering degli impianti esistenti?Quali sono i nuovi strumenti per gestire le controversie amministrative?Come cambia la valutazione di impatto ambientale (VIA) per gli impianti FER?Decreto rinnovabili, il quadro normativo di riferimentoImpianti rinnovabili e attività libera: cosa cambiaCos’è la nuova Procedura abilitativa semplificata (PAS)Quando è richiesta l’Autorizzazione UnicaNuove tempistiche e iter semplificatiAutorizzazioni e vincoli paesaggisticiL’impatto sui procedimenti ediliziAltre misure di semplificazione L’11 settembre 2025, il Consiglio dei Ministri si è riunito per approvare un nuovo provvedimento per integrare e correggere il D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190(Testo Unico FER). Il decreto si rivolge ai regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e vuole semplificare la disciplina vigente e alleggerire il carico burocratico. La finalità è chiara: accelerare la transizione energetica per garantire investimenti coerenti con il PNRR e con le politiche europee di decarbonizzazione. Decreto rinnovabili, il quadro normativo di riferimento Il Testo Unico FER, in vigore dallo scorso 31 dicembre, ha creato tre distinti “binari” amministrativi: l’attività libera, la procedura abilitativa semplificata e l’Autorizzazione Unica. Il lavoro correttivo del Consiglio dei Ministri n. 141, tenendo conto delle osservazioni ricevute in diverse consultazioni, corregge alcune criticità per garantire maggiore coerenza con l’ordinamento europeo. In particolare interviene su tempistiche e oneri burocratici, come indicato nel Comunicato stampa ufficiale: accelerare l’iter autorizzativo per la costruzione e l’esercizio di impianti di energia rinnovabile; introdurre definizioni precise per “infrastrutture indispensabili” e “revisione della potenza” degli impianti esistenti; razionalizzare le procedure per gli interventi che interferiscono con vincoli paesaggistici o di tutela del patrimonio culturale; rivedere i termini per l’obbligo di ripristino dei luoghi a carico dei soggetti esercenti; ridurre i tempi di alcuni procedimenti amministrativi, tra i quali quello relativo alla “autorizzazione unica” con valore di valutazione di impatto ambientale, che passa da 120 a 40 giorni per alcune tipologie di interventi; prevedere il punto di contatto unico a livello comunale per gli interventi sul territorio. Impianti rinnovabili e attività libera: cosa cambia Una delle principali semplificazione riguarda gli interventi classificati come “attività libera”, per i quali non saranno più richiesti permessi, autorizzazioni o comunicazioni preventive. Tuttavia c’è una condizione da rispettare: tali attività non devono interferire con beni tutelati o con opere pubbliche. Qualora l’intervento coinvolga terreni non antropizzati, il proponente dovrà presentare una garanzia finanziaria per il ripristino del luogo. Ecco alcuni esempi di interventi ammessi in “attività libera”: impianti fotovoltaici integrati su edifici esistenti con potenza fino a 12 MW o fino a 1 MW per impianti a terra sistemi agrivoltaici fino a 5 MW che mantengano la continuità agricola turbine eoliche di piccole dimensioni o impianti eolici con potenza fino a 20 kW sistemi di accumulo elettrochimico fino a 10 MW e impianti a biomassa per usi termici Cos’è la nuova Procedura abilitativa semplificata (PAS) La PAS è la procedura prevista dal nuovo Testo Unico che si applicherà ai progetti non soggetti a valutazioni ambientali. A tal fine sarà necessaria una documentazione che certifichi la disponibilità del terreno per tutta la durata dell’intervento, una relazione sui criteri progettuali e una polizza fidejussoria per coprire i costi di ripristino del sito. Inoltre, per gli impianti con potenza superiore a 1 MW, si dovrà includere un programma di compensazioni territoriali per i Comuni interessati. Quando è richiesta l’Autorizzazione Unica Altra procedura prevista dal Testo Unico Rinnovabili è l ‘Autorizzazione Unica (AU); quest’ultima è richiesta per interventi più invasivi; la AU sarà rilasciata dalla Regione o dal Ministero dell’Ambiente, a seconda della potenza dell’impianto. Il rilascio del titolo avrà una validità di almeno 4 anni e sarà un’alternativa agli strumenti urbanistici attualmente previsti. Nuove tempistiche e iter semplificati L’intervento di maggior rilievo riguarda l’autorizzazione unica. In casi specifici elencati nel decreto, i termini passano da 120 giorni a 40 giorni. Una riduzione consistente che dovrebbe accelerare i procedimenti, anche se solleva dei dubbi sulla capacità delle amministrazioni di garantire istruttorie di qualità nelle tempistiche richieste. Un’altra novità riguarda il potenziamento della piattaforma SUER (Sportello Unico per le energie rinnovabili), per gestire le pratiche in tempi ridotti. Si prevedono, inoltre, meccanismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie al fine di limitare i contenziosi, spesso causa di ritardi. Definizioni più chiare Oltre alle tempistiche, il nuovo testo interviene su alcune definizioni. Ad esempio vengono introdotte disposizioni più precise per “infrastrutture indispensabili” e “revisione della potenza” degli impianti. Queste correzioni mirano a ridurre eventuali interpretazioni divergenti tra amministrazioni statali, regionali e locali. Autorizzazioni e vincoli paesaggistici Un altro correttivo riguarda i rapporti tra autorizzazioni e vincoli paesaggistici e culturali per semplificare i procedimenti in caso di conflitti e sovrapposizioni. In aggiunta, il CdM ha rafforzato gli obblighi legati al ripristino dei luoghi al termine del ciclo di vita degli impianti, di scadenze e modalità più chiare rivolte agli operatori del settore, aspetto cruciale per garantire la sostenibilità ambientale e ridefinire le responsabilità tra gli enti coinvolti. L’impatto sui procedimenti edilizi Le modifiche introdotte incidono sui procedimenti edilizi legati alla realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili. Ad esempio gli interventi che rientrano nel regime di “attività libera” non saranno più esonerati da adempimenti; anche in questi casi sarà necessario comunicare l’avvio dei lavori oppure acquisire i titoli edilizi corrispondenti. Per i progetti soggetti a Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) viene previsto un ulteriore passaggio: si dovranno allegare la CILA o la SCIA, a seconda dell’entità degli interventi eseguiti. Se l’intervento richiede un permesso di costruire, il richiedente dovrà ottenerlo prima di avviare la procedura autorizzativa. Altre misure di semplificazione Oltre alle novità riportate, il decreto correttivo punta a semplificare la realizzazione di progetti che non comportano consumo di nuovo suolo; inoltre estende il regime di “attività libera” agli interventi con impatto ambientale o paesaggistico nullo o minimo. Per quanto riguarda il repowering e l’upgrade degli impianti esistenti, d’ora in avanti si dovranno evitare duplicazioni burocratiche di ogni tipo che potrebbero complicare interventi di semplice potenziamento. Il correttivo riconosce, inoltre, un ruolo centrale agli accumuli energetici, considerati infrastrutture indispensabili per garantire la stabilità della rete. Infine viene istituito il punto unico comunale, uno sportello di riferimento per gli interventi sul territorio. “Questo correttivo – sottolinea il Ministro Gilberto Pichetto – rappresenta un passaggio fondamentale per dare ancora più sprint alle rinnovabili, rimuovendo gli ostacoli che finora ne hanno condizionato lo sviluppo”. “E’ un intervento, frutto del lavoro congiunto con i colleghi Casellati e Zangrillo – conclude Pichetto – che presta ascolto al settore e consolida il nostro percorso per centrare gli obiettivi ambientali ed energetici”. 28/11/2024 Approvato il Testo Unico Rinnovabili: cosa cambia su Attività libera, PAS e autorizzazioni Via libera al Testo Unico FER: sarà più semplice realizzare e gestire impianti rinnovabili in Italia. Ecco le principali misure del decreto. Il Consiglio dei Ministri, in data 25 novembre 2024, ha dato il via libera al Testo Unico per le Rinnovabili, una nuova normativa che si pone l’obiettivo di semplificare e accelerare le procedure per la realizzazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili. Il testo, in Gazzetta Ufficiale entro la fine dell’anno, rappresenta un cambiamento significativo per la regolamentazione del settore, andando a sostituire gran parte delle regole attualmente in vigore. Il Testo Unico Rinnovabili introduce tre importanti novità: attività libera per gli interventi più semplici procedura abilitativa semplificata (PAS), per progetti di media complessità autorizzazione unica, quest’ultima riservata agli impianti più complessi Altra novità di grande importanza è l’introduzione delle “zone di accelerazione”, ovvero aree destinate a velocizzare le autorizzazioni e semplificare le valutazioni ambientali. Nonostante le semplificazioni introdotte, restando alcune criticità segnalate dagli operatori del settore, da migliorare per garantire la piena efficacia del decreto. Ecco tutte le misure e cosa cambia per il settore delle Rinnovabili. Ok al Testo Unico Rinnovabili: cos’è e novità per il settore Con il via libera del Consiglio dei Ministri al Testo Unico FER sono in arrivo molte novità di grande impatto per la filiera delle Energie rinnovabili. Il testo disciplina i regimi amministrativi necessari per realizzare e gestire gli impianti alimentati da fonti rinnovabili sul territorio nazionale. Il suo obiettivo, in breve, è snellire l’iter burocratico previsto per il settore energetico definendo tali interventi di “pubblica utilità”, quindi urgenti. Il testo Unico Rinnovabili si concentra, in particolare, sulla procedura nota come “permitting” e prevede tre regimi differenti: attività libera procedura abilitativa semplificata (PAS) autorizzazione unica (AU) Zone di accelerazione per le rinnovabili Il decreto approvato introduce le cosiddette “zone di accelerazione”, specifiche aree idonee alla realizzazione di impianti rinnovabili. Tali zone saranno pubblicate dal GSE entro maggio 2025, con i relativi dati su concessioni idroelettriche e geotermiche. Invece, entro febbraio 2026, le singole regioni dovranno adottare un piano specifico, soggetto a valutazione ambientale strategica (VAS), per semplificare ulteriormente le procedure autorizzative nelle zone individuate. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
04/06/2026 PNRR, nono pagamento: la Commissione europea eroga 12,8 miliardi all'Italia La Commissione europea eroga il nono pagamento RRF: 12,8 miliardi per energia, edilizia e transizione. L'Italia ...
27/05/2026 L.R. 7/2025: aree idonee per le rinnovabili in Umbria. Critiche le associazioni ambientaliste A cura di: Erika Bonelli Aree idonee rinnovabili Umbria: la L.R 7/2025, aggiornata dalla L.R. 4/2026 definisce regime autorizzativo, fasce di ...
26/05/2026 Parco Agrisolare PNRR: aggiornate le modalità di rendicontazione. Scadenza al 30 giugno 2026 A cura di: Stefania Manfrin Il MASAF aggiorna il Regolamento Operativo del Parco Agrisolare PNRR: scadenze, documentazione e modalità di rendicontazione ...
15/05/2026 Comunità energetiche rinnovabili: la nuova raccomandazione Ue per accelerare le CER A cura di: Stefania Manfrin La nuova Raccomandazione della Commissione Ue chiede meno burocrazia, più condivisione dell’energia per accelerare CER e ...
14/05/2026 PdL Aree Idonee in Lombardia: approvata la norma sulle rinnovabili, ma le critiche non mancano A cura di: Erika Bonelli Il Consiglio regionale della Lombardia approva il PdL 175 sulle aree idonee per le rinnovabili. Obiettivi, ...
08/05/2026 Fotovoltaico e proventi GSE: la Cassazione ridefinisce il legame tra incentivi, proprietà e gestione degli impianti A cura di: Adele di Carlo Fotovoltaico e proventi GSE: per la Cassazione spettano al proprietario come frutti civili del bene anche ...
06/05/2026 Fotovoltaico e storage: la traiettoria Solar+ per dimezzare i costi operativi del sistema elettrico dell'UE entro il 2030 A cura di: Stefania Manfrin Scenario Solar+ di SolarPower Europe: fotovoltaico e accumuli come leve per ridurre costi, aumentare sicurezza energetica ...
27/04/2026 FER 2, pubblicato il calendario 2026 delle procedure competitive per le rinnovabili innovative A cura di: Stefania Manfrin Il MASE approva il calendario 2026 del FER 2: aste dall’8 giugno per 65 MW complessivi ...
20/04/2026 Nuove regole per gli impianti geotermici negli edifici: cosa cambia con il decreto 2 aprile 2026 Decreto 2 aprile 2026: attività libera, PAS, soglie, prescrizioni tecniche e registro per gli impianti geotermici ...
10/04/2026 Sicilia, 153 milioni per Sand Solar, impianto fotovoltaico da 137 MW A cura di: Stefania Manfrin BEI e Societe Generale finanziano Sand Solar in Sicilia: un impianto fotovoltaico da 137 MW, 256 ...