Fotovoltaico in Italia, 8 tetti su 10 sono ancora liberi

ELMEC SOLAR

Il Barometro del Fotovoltaico 2026 di Elmec Solar fotografa un patrimonio edilizio in gran parte inutilizzato. L’Italia ha superato i 2,1 milioni di impianti, ma più di 8 edifici su 10 non sfruttano ancora la propria copertura per produrre energia solare. Trento guida le province più virtuose, mentre il Mezzogiorno e diverse grandi città restano indietro.

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Fotovoltaico in Italia, 8 tetti su 10 sono ancora liberi

L’Italia ha superato per la prima volta la soglia dei 2 milioni di impianti fotovoltaici, ma la maggior parte delle sue coperture resta un’occasione mancata. È la fotografia che emerge dalla decima edizione del Barometro del Fotovoltaico 2026, l’analisi realizzata da Elmec Solar — società del gruppo Elmec Informatica attiva nelle energie rinnovabili — sui dati del primo semestre dell’anno.

Lo studio incrocia tre parametri provinciali, ovvero i territori con più tetti non sfruttati, quelli che hanno già valorizzato meglio le proprie coperture e quelli che crescono più rapidamente. Ne esce un Paese diviso, dove il potenziale del fotovoltaico resta ampio quasi ovunque.

L’84% dei tetti italiani è ancora senza pannelli

A giugno 2026 gli impianti fotovoltaici censiti in Italia sono 2.192.787, un traguardo che conferma la vitalità del settore. Il dato più significativo dell’indagine riguarda però ciò che ancora manca, ovvero l’84,07% degli edifici che non ha un impianto solare. In pratica, più di 8 tetti su 10 restano disponibili da subito per la transizione energetica, senza alcun consumo di nuovo suolo.

L’analisi si fonda su una rielaborazione dei dati Terna dell’Installato Rinnovabili – Solare aggiornati al primo semestre 2026, confrontati con i dati catastali sul numero di edifici in uso per ogni provincia. Il risultato è una mappa della penetrazione del fotovoltaico sul totale delle coperture disponibili.

Barometro del fotovoltaico di Elmec Solar: 8 tetti su 10 senza impianti solari

“Il Barometro 2026 mostra con chiarezza che il fotovoltaico in Italia ha davanti a sé un potenziale ancora enorme”, commenta Alessandro Villa, Amministratore Delegato di Elmec Solar, che segnala anche la crescente convenienza dei sistemi di accumulo (BESS) nel valorizzare l’energia rinnovabile nelle ore serali e notturne.

Un’Italia del solare a due velocità

La lettura delle 3 classifiche mostra un mercato disomogeneo, in cui a poche province già mature si contrappongono molti territori ancora quasi del tutto inattivi. Il rischio, come vedremo, è che il divario tra le due Italie si allarghi anziché ridursi.

Dove il potenziale resta inespresso

La classifica dei territori con più tetti liberi vede in testa Terni (93,51%), seguita da Verbano-Cusio-Ossola (93,45%), Genova (93,28%), Reggio Calabria (92,63%) ed Enna (92,55%). Completano la top ten Messina, Isernia, Imperia, Palermo e Crotone, tutte sopra il 91%.

Le province italiane con meno fotovoltaico installato sui tetti

È una graduatoria che unisce due Italie diverse, le aree montane e appenniniche del Centro-Nord e il Mezzogiorno con le grandi città costiere. Il paradosso è solo apparente, perché proprio le province con il maggiore irraggiamento lasciano inutilizzata la quota più alta del proprio patrimonio edilizio, quella dove un impianto renderebbe di più.

Le province virtuose e quelle che accelerano

Sul fronte opposto domina il Nord. Trento guida con un tasso di sfruttamento delle coperture del 63,95%, un valore doppio rispetto a qualsiasi altra provincia, davanti a Padova (31,07%), Pordenone (29,90%), Gorizia (29,68%) e Brescia (27,97%). La prima provincia del Mezzogiorno è Bari, ventitreesima con il 20,91%. Anche la seconda provincia più virtuosa, però, ha ancora quasi il 69% dei tetti liberi: il margine di crescita resta ampio ovunque.

Le province virtuose per installazione fotovoltaico sui tetti

Sul ritmo di crescita comanda ancora Trento (+4,36%), seguita da Gorizia (+3,73%), Pordenone (+3,44%), Udine (+2,92%) e Bolzano (+2,74%). Chi è già avanti continua a correre, mentre i territori con più potenziale inespresso restano in coda, con Genova ferma a +0,70% e Terni a +0,74%. Fa eccezione Matera (+2,24%), unica provincia del Sud nella top ten della velocità.

Le province in cui stanno aumentando di più le installazioni di fotovoltaico sui tetti

Il ritardo si conferma nelle grandi città. Genova è terza in Italia per tetti liberi (93,28%), mentre le metropoli messe meglio, Milano (81,54%) e Roma (80,09%), restano comunque lontane dai livelli del Triveneto. Proprio nei centri urbani, dove si concentrano consumi e patrimonio edilizio, il fotovoltaico avrebbe l’impatto più immediato sulla domanda elettrica. Il potenziale è ampio, già costruito e disponibile subito, e può tradursi in una leva concreta di riduzione dei costi energetici.

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