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Uno studio pubblicato dalla società Althesys analizza i benefici a livello economico, di risparmio energetico e diminuzione delle emissioni in ambiente che deriverebbero dalla crescita della microcogenerazione La micro-cogenerazione è una tecnologia che assicura la produzione parallela di energia termica ed elettrica fino ai 50 kW e che, secondo quanto si legge nel Report di Althesys, se fosse sostenuta ammettendo gli impianti tra gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che beneficiano dell’ecobonus, potrebbe diffondersi garantendo la diminuzione di 500 mila tonnellate di emissioni nocive in atmosfera, con un beneficio economico pari a 78,9 milioni di euro. Secondo lo Studio, che è fondato su alcuni principi della Cost-Benefit Analysis e valuta gli aspetti economici, industriali, energetici ed ambientali tramite un’analisi per il sistema paese dei benefici (mancati costi) e dei costi (mancati benefici), se nel periodo 2017-2020 venissero installati circa 1.400 micro-cogeneratori da 20 kW elettrici ciascuno, si avrebbero importanti vantaggi economici ed ambientali. La metodologia paragona le performance energetiche e ambientali della tecnologia della microcogenerazione con le soluzioni alternative, sia per la generazione elettrica che termica, stimando poi gli effetti complessivi del suo sviluppo. Si sono assunte 6.000 ore di funzionamento annuo, con un consumo di combustibile di 6,28 Nm3 all’ora. La vita utile dell’impianto è stata considerata pari a 15 anni. Lo studio considera i diversi elementi che concorrono a determinare il bilancio costi-benefici della detrazione fiscale. Il risultato finale è largamente positivo, con un ritorno di 1,8 euro per ogni euro di minor gettito fiscale e un beneficio netto di 78,9 milioni di euro. Nella tabella i vantaggi economici e ambientali evidenziati dalla ricerca di Althesys. La metodologia compara le performance energetiche e ambientali della tecnologia in esame con le soluzioni alternative, sia per la generazione elettrica che termica, stimando poi gli effetti complessivi del suo sviluppo. Per la valutazione dei costi-benefici derivanti dallo sviluppo della microcogenrazione in Italia lo studio parte da tre aspetti: Le ipotesi di crescita della diffusione della micro-cogenerazione nei prossimi anni a seguito dell’introduzione delle detrazioni fiscali a partire dal 2017. I parametri tecnici di performance degli impianti di micro-cogenerazione considerati nell’analisi: dimensioni, consumi, prestazioni. Il risparmio energetico ottenibile con l’adozione della micro-cogenerazione rispetto alle soluzioni tecnologiche alternative attualmente praticate. Per quanto riguarda i risultati dell’analisi a livello di risparmio energetico e emissioni nocive, grazie alla diffusione della micro-cogenerazione il consumo di energia primaria potrebbe calare del 34% (calcolato secondo i criteri definiti all’articolo 4 del DM 05/09/2011) rispetto alle alternative esistenti. Tale stima è il risultato del confronto tra l’energia richiesta da un micro-cogeneratore e quella necessaria per la produzione dei medesimi quantitativi di energia elettrica con l’attuale mix di generazione nazionale e di energia termica tramite caldaie a metano. I benefici netti per l’Italia nello scenario ipotizzato ammontano a 78,9 milioni di Euro, con 1,8 euro di benefici per ogni euro investito in agevolazioni e minori imposte. Le emissioni nocive potrebbero calare in maniera significativa, con una diminuzione di circa 500.000 tonnellate di gas climalteranti (CO2) e inquinanti (ossidi di Azoto, monossido di Carbonio, polveri sottili). Si tratta di un risultato importante considerando i dati sempre più gravi relativi all’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute, ricordiamo a questo proposito che nell’ultimo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) “Qualità dell’aria in Europa – 2016” si parla di 500mila morti l’anno. Lo studio Althesys evidenzia che nel nostro paese se lo scenario di diffusione della microcogenerazione fosse confermato, si eviterebbero fino a 30.000 morti premature all’anno, senza dimenticare i benefici per l’economia e l’occupazione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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