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L’intervento di riqualificazione della vecchia pista di pattinaggio ad Andria è realizzato nel segno dell’eco sostenibilità. I vecchi proiettori sono stati sostituiti con supporti visivi a LED, nel totale rispetto dell’ambiente Termineranno nel 2017 i lavori di riqualificazione della vecchia pista di pattinaggio di Andria, città pugliese in forte crescita, che grazie a questo progetto, firmato dall’architetto Esther Tattoli, sarà dotata di un nuovo centro sportivo polifunzionale, adibito alla pratica di cinque differenti discipline: calcio a 5, pallamano, pallavolo, pallacanestro e pattinaggio artistico. Il progetto di riqualificazione della struttura, che versava in condizioni di degrado, è iniziato nel 2013 e ha previsto un investimento di circa 650mila euro da parte dell’Amministrazione comunale. L’impianto si trova in posizione centrale e strategica, in prossimità di una delle arterie principali della città e proprio per questo si è voluto realizzare un centro polifunzionale che possa diventare un luogo di aggregazione giovanile, flessibile e aperto. L’Architetto Tattoli ha realizzato un progetto dalla forte connotazione estetica e architettonica, divenuto elemento di identificazione nel contesto urbano, senza che entri in conflitto con le imponenti forme dei monumenti circostanti. La copertura è composta infatti da grandi arcate a sesto ribassato e a sezione variabile, di circa 30 metri di luce interna, realizzate con strutture metalliche a traliccio, collegate da elementi longitudinali tubolari. L’utilizzo del metallo dei tubolari in acciaio, richiama le grandi architetture di fine ‘800, che hanno caratterizzato l’Inghilterra post rivoluzione industriale. L’architetto Esther Tattoli spiega che in direzione della tribuna pre-esistente, le tre arcate principali interne si interrompono, tagliate dai pilastri in ferro, che si piegano accogliendone il carico, conciliando in questo modo le esigenze architettoniche con alti livelli di prestazioni e di sicurezza, dando origine ad una struttura snella, che si integra con le forme della copertura. Il ritmo definito dall’interasse dei pilastri è infatti costruito sulle misure dell’edificio preesistente: i pilastri centrali inquadrano la copertura gradonata esistente, simmetricamente, mentre le arcate agli estremi sembrano avvolgere l’edificio, con le loro forme curve, che si accavallano alle curve dei muri dei corpi laterali. Per quanto riguarda i materiali sulla pista è stato scelto di mettere una pavimentazione in resina epossidica, materiale molto adatto alla pratica delle cinque discipline sportive. E’ stata inoltre prevista una copertura in PVC, per permettere di svolgere le attività al coperto in qualsiasi stagione, pur essendo la struttura aperta. La nuova struttura che è stata realizzata per essere in completa armonia con il paesaggio urbano della città di Andria, si caratterizza anche dal punto di vista della eco sostenibilità: i vecchi proiettori infatti, sono stati sostituiti con supporti visivi a LED, nel totale rispetto dell’ambiente. Scheda progetto: Progettazione: Esther Tattoli Calcolatore delle strutture: Michele Masciavè Impresa: Euro Costruzioni di Napoli Immagini Daniele Marzocca per Esther Tattoli Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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