Climatizzatori intelligenti: inverter, WiFi e pompa di calore per consumare meno tutto l’anno 24/06/2026
Indice degli argomenti Toggle Lo stato delle foreste mondialiLa deforestazione è in diminuzioneIl quadro regionaleLe politiche in atto contro la deforestazione Un terzo della superficie terrestre è ricoperto dalle foreste, la cui magnificenza offre un habitat sicuro per gran parte della biodiversità mondiale. Secondo il report Global Forest Resources Assessment 2025 realizzato dalla FAO, il ritmo della deforestazione è in diminuzione. I dati raccolti mostrano uno scenario in cui si è passati da 10,7 milioni di ettari disboscati negli anni ’90 a 4,12 milioni di ettari nel periodo 2015-2025. Il Direttore generale della FAO, QU Dongyu, commenta i dati del report: “I rapporti FRA sono le valutazioni più complete e trasparenti a livello mondiale sulle risorse forestali, sullo stato in cui si trovano, su come sono gestite e sull’uso che ne viene fatto, e trattano tutti gli aspetti della gestione sostenibile delle foreste. I dati forniti sono utili per una molteplicità di scopi, tra cui informare la comunità mondiale sullo stato delle foreste e sui cambiamenti a cui vanno incontro, e sostenere decisioni, politiche e investimenti riguardanti le foreste e i loro servizi ecosistemici.” Nonostante i segnali di miglioramento, gli ecosistemi forestali rimangono vulnerabili e richiedono un impegno costante per preservarne la bellezza e l’importanza vitale per il futuro del nostro pianeta. Lo stato delle foreste mondiali La superficie forestale globale nel 2025 ammonta a 4,14 miliardi di ettari, pari al 32% della superficie totale delle terre emerse. Questo valore corrisponde a circa 0,50 ettari di foresta per ogni abitante del pianeta, anche se la distribuzione è tutt’altro che uniforme, sia dal punto di vista geografico che demografico. Il 45% delle foreste mondiali si trova nella zona tropicale, seguito da quella boreale (28%), temperata (17%) e subtropicale (11%). A livello regionale, l’Europa rappresenta il 25% della superficie forestale mondiale, seguita da Sud America (20%), Nord e Centro America (19%), Africa (16%), Asia (15%) e Oceania (4%). Un dato rilevante riguarda la concentrazione delle risorse forestali: oltre la metà (54%) della superficie forestale mondiale si trova in soli cinque paesi: Federazione Russa, Brasile, Canada, USA e Cina. Complessivamente, i dieci paesi con maggiore copertura forestale rappresentano circa due terzi del totale globale. All’estremo opposto, sette territori hanno dichiarato l’assenza completa di foreste, mentre in altri 49 paesi le foreste occupano meno del 10% della superficie terrestre. Esistono però anche realtà dove la copertura forestale supera il 90% del territorio. Secondo il Global Forest Resources Assessment 2025, le foreste a rigenerazione naturale rappresentano il 92% (3,83 miliardi di ettari) della superficie forestale totale mondiale. Queste foreste costituiscono il 98% della copertura forestale in Africa e Sud America, il 97% in Oceania, e rappresentano il 100% delle risorse forestali in 38 paesi. Dal punto di vista della capacità di stoccaggio del carbonio, gli esperti FAO hanno raccolto dati incoraggianti. Si stima che il volume di biomassa sia pari a 630 miliardi di metri cubi, mentre le riserve di carbonio immagazzinate nelle foreste sono aumentate, raggiungendo un totale di 714 gigatonnellate, sottolineando il ruolo fondamentale delle foreste come alleate naturali nella mitigazione del riscaldamento globale. La deforestazione è in diminuzione Si intravede uno spiraglio di “positività”: il report FAO mostra come il fenomeno della deforestazione stia diminuendo sempre di più. La perdita forestale netta annua si è ridotta, passando dai 10,7 milioni di ettari degli anni ’90 a 4,12 milioni di ettari nel periodo 2015–2025. Dal 1990 si stima che siano stati persi, a causa della deforestazione, 489 milioni di ettari di foreste nel mondo, anche se il ritmo di questa perdita ha mostrato un progressivo rallentamento. Nel periodo 2015–2025 la deforestazione è valutata a 10,9 milioni di ettari l’anno, un dato inferiore rispetto ai 13,6 milioni l’anno registrati tra il 2000 e il 2015 e ai 17,6 milioni l’anno del periodo 1990–2000. Il periodo più buio per le foreste si è verificato tra il 1990 e il 2025 nell’area tropicale, dove fortunatamente si registra in tempi moderni anche il miglioramento più marcato: il tasso annuo è diminuito da 15,9 milioni di ettari nel 1990-2000, a 11,9 milioni di ettari nel 2000-2015, fino a 9,42 milioni di ettari nel 2015-2025. Anche nell’area subtropicale il tasso annuo di deforestazione è diminuito, da 1,09 milioni di ettari nel 1990-2000 a 0,73 milioni di ettari nel 2015-2025. Tuttavia, destano preoccupazione i lievi aumenti registrati nei domini temperato e boreale. Il quadro regionale Analizzando le variazioni nette della superficie forestale, alcune aree del mondo hanno sofferto maggiormente l’impatto della deforestazione. Il Sud America ha registrato la perdita netta più elevata nel periodo 2015-2025, pari a 4,10 milioni di ettari all’anno, in calo rispetto ai periodi precedenti. Il Brasile, in particolare, ha ridotto significativamente il suo tasso di perdita netta, passando da 5,77 milioni di ettari annui nel 1990-2000 a 2,94 milioni nel 2015-2025. La seconda più alta perdita netta si è verificata in Africa, con 2,96 milioni di ettari all’anno nel 2015-2025, principalmente concentrata nelle regioni orientale, meridionale, occidentale e centrale del continente. Un segnale positivo arriva dall’Asia che ha registrato il più elevato incremento netto annuo di superficie forestale nel periodo 2015-2025, pari a 1,62 milioni di ettari. Un contributo importante viene anche dall’Indonesia, che ha invertito la tendenza passando da una perdita netta di 2,44 milioni di ettari annui nel 1990-2000 a un incremento di 94.100 ettari nell’ultimo decennio. Le politiche in atto contro la deforestazione Per essere efficace, lo sviluppo delle politiche deve essere accompagnato da strumenti giuridicamente vincolanti: le leggi e i regolamenti che disciplinano l’uso e la conservazione delle foreste devono essere coerenti con le politiche e costituire la base concreta per la loro attuazione. Il report FAO ci mostra che attualmente le politiche e legislazioni nazionali a sostegno della gestione sostenibile delle foreste sono in vigore in 192 paesi e aree, che rappresentano oltre il 95% della superficie forestale globale. Per garantire l’efficacia delle politiche forestali è essenziali il coinvolgimento degli stakeholder. Le piattaforme multi-stakeholder facilitano processi partecipativi che garantiscono che le diverse prospettive e interessi sulle risorse forestali siano pienamente considerati nel processo decisionale. Il 64% dei paesi (152 su 236, rappresentando quasi il 95% delle foreste mondiali) ha indicato di disporre di piattaforme nazionali per la partecipazione degli stakeholder allo sviluppo delle politiche forestali, con una percentuale particolarmente elevata in Africa (85%). Un altro sistema fondamentale per garantire la legalità la sostenibilità è la tracciabilità dei prodotti forestali. In questo modo è possibile contribuire alla conformità legale, alla formalizzazione dei mercati e alla repressione del commercio illegale di legname. Secondo i dati FAO, 102 paesi (43%), che rappresentano il 77% della superficie forestale globale, hanno istituito sistemi nazionali di tracciabilità per i prodotti legnosi. Il Sud America presenta la percentuale più alta di sistemi di tracciabilità nazionali e subnazionali (rispettivamente l’86% e il 36% dei paesi della regione). Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...