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Indice degli argomenti Toggle Pichetto: la transizione passa da rinnovabili, rete e autonomiaKEY 2026: una fiera che misura la maturità della transizione energeticaDalla tecnologia alla bancabilità: il ruolo di finanza, PPA e investitoriI temi emersi in fiera: efficienza, storage, CER e innovazione di filieraPremio Lorenzo Cagnoni per le tecnologie più innovativeFedercostruzioni: la filiera edilizia al centro della transizione energeticaSoluzioni e tecnologie viste a KEY 2026La casa “Powered by Viessmann”: fotovoltaico, accumulo e pompe di calore in un ecosistema integratoWebshop, piattaforma e-commerce di BayWaInverter WIT 50 di GrowattPompe di calore 2G per il settore industrialeRegalgrid – SNOCU CCIFortis 10° di Sun BallastSolaX Thermal R290, pompa di calore smart di SolaX PowerPowerKeeper per il C&I di SungrowWAGO ENERGY MANAGEMENTCoveron: integrazione paesaggistica e resistenza agli eventi estremiSistema Trifase All-in-One di Hisense per il C&IEcosistema integrato MideaGenio HP Full Electric – BalturIngecon Sun Storage AllinOne di IngeteamSguardo al 2027 Si è chiusa a Rimini l’edizione 2026 di KEY – The Energy Transition Expo, manifestazione di Italian Exhibition Group che negli anni ha consolidato il proprio ruolo come hub di riferimento per tecnologie, servizi e modelli di business legati alla transizione energetica. Un evento in crescita costante dalla sua prima edizione, con un’attenzione che va oltre il mercato domestico e guarda in modo esplicito all’Europa, all’Africa e al bacino del Mediterraneo: i dati finali confermano un aumento di presenze del 10%, (quelle estere hanno segnato un +9%), in un’edizione che ha visto una forte partecipazione di investitori e operatori internazionali. Per dare qualche numero, KEY 2026 si è sviluppata su 125.000 metri quadrati lordi e 24 padiglioni (erano meno di 3 nel 2022), rappresentativi di 7 filiere (solare, accumuli, eolico, efficienza energetica, idrogeno, mobilità elettrica e città sostenibile), con oltre 1.000 brand espositori, di cui 320 internazionali. A questo si sono aggiunti 530 hosted buyer e delegazioni provenienti da 59 Paesi, coinvolti con il supporto di ICE e MAECI, e circa 412 i giornalisti accreditati. Come sempre l’elemento più interessante emerso a Rimini è la qualità del confronto. KEY si conferma una piattaforma in cui la transizione energetica viene letta non come semplice somma di tecnologie, ma come integrazione di filiere e competenze: rinnovabili, efficienza energetica, reti, accumuli, mobilità elettrica, digitalizzazione e città sostenibili. In questo senso, la manifestazione ha continuato a distinguersi per la capacità di mettere in relazione imprese, istituzioni, finanza, ricerca e professionisti, facendo emergere non solo l’innovazione disponibile, ma anche le condizioni necessarie per trasformarla in progetti reali e bancabili. Pichetto: la transizione passa da rinnovabili, rete e autonomia Nel suo intervento inaugurale a KEY 2026, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha richiamato con forza il nesso tra transizione energetica, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale, sottolineando come l’attuale instabilità internazionale renda ancora più urgente ridurre la dipendenza energetica dall’estero. La conferenza stampa di inaugurazione di KEY 2026 con il Ministro Gilberto Pichetto Fratin Il ministro ha ribadito la necessità di accelerare su un mix più ampio e integrato, fondato su più fotovoltaico, più eolico, più geotermia innovativa e più idroelettrico, con il gas destinato a mantenere un ruolo di accompagnamento nei prossimi decenni, insieme allo sviluppo dell’idrogeno e a un approccio scientifico al nuovo nucleare. Accanto alla traiettoria tecnologica, Pichetto ha posto l’accento anche sugli ostacoli ancora aperti, dai ritardi nelle connessioni alla rete alle difficoltà autorizzative, rivendicando però un cambio di scenario rilevante: fotovoltaico ed eolico a terra, ha osservato, oggi in molti casi non hanno più bisogno di incentivi per reggersi sul mercato, segnale di una maturazione concreta del settore. KEY 2026: una fiera che misura la maturità della transizione energetica L’edizione appena conclusa ha mostrato con chiarezza che il settore sta entrando in una fase più matura. L’attenzione non si concentra più soltanto sulla crescita installativa o sull’evoluzione dei singoli segmenti tecnologici, ma su temi più sistemici: flessibilità della rete, capacità di gestione dei flussi energetici in tempo reale, storage elettrico e termico, integrazione tra generazione e domanda, strumenti finanziari per sostenere gli investimenti e regole in grado di ridurre il rischio dei progetti. È un passaggio rilevante anche sul piano industriale. In un contesto geopolitico instabile e in un Paese come l’Italia, strutturalmente dipendente dall’estero per una parte significativa degli approvvigionamenti energetici, il tema della transizione si intreccia sempre più con quello della sicurezza energetica. Da qui la centralità di un approccio integrato: non solo più rinnovabili, ma anche maggiore efficienza negli usi finali, più capacità di accumulo, reti più intelligenti e modelli di gestione in grado di assorbire la crescente complessità del sistema. La sensazione raccolta tra padiglioni e convegni è che il mercato stia cercando soluzioni sempre meno verticali e sempre più interoperabili, capaci di tenere insieme generazione, consumo, controllo e sostenibilità economica. A rafforzare questa lettura è stato anche il programma congressuale. KEY 2026 ha ospitato 160 convegni, confermandosi non soltanto come vetrina espositiva ma come luogo di aggiornamento tecnico e strategico. Dalla tecnologia alla bancabilità: il ruolo di finanza, PPA e investitori Uno degli aspetti approfonditi Rimini riguarda la crescente centralità della finanza nella transizione energetica. KEY 2026 ha evidenziato come la partita non si giochi più soltanto sulla disponibilità di soluzioni tecniche, ma sulla capacità di costruire progetti finanziabili, ridurne il profilo di rischio e renderli compatibili con le aspettative di investitori, istituti di credito e operatori industriali. E’ centrale il dialogo favorito tra ingegneri, sviluppatori di tecnologie, investitori e istituzioni, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione degli impianti e rafforzarne la bancabilità. I temi emersi in fiera: efficienza, storage, CER e innovazione di filiera Tanti i contenuti di grande attualità di questa edizione, a partire dall’efficienza energetica che è una delle direttrici più concrete come leva economica per contenere i costi della decarbonizzazione. È una questione che riguarda sia gli impianti sia l’involucro edilizio, e che interessa in modo diretto il mondo delle costruzioni, della riqualificazione e della progettazione integrata. Da questo punto di vista KEY dialoga sempre di più con la filiera dell’edilizia e dell’impiantistica avanzata: la transizione non si realizza solo nei grandi impianti utility scale, ma anche nella capacità di ridurre i fabbisogni, aumentare le prestazioni e integrare tecnologie diverse in edifici, distretti produttivi e infrastrutture urbane. Accanto all’efficienza, grande attenzione è stata dedicata allo storage, tema ormai strutturale per la crescita delle rinnovabili non programmabili. Molto visibile anche il filone dell’innovazione di prodotti e tecnologie. L’Innovation District ha ospitato 32 start-up e PMI innovative, mentre l’iniziativa Green Jobs&Skills ha lavorato sul matching tra domanda e offerta di lavoro in ambito sostenibilità. Si tratta di un indicatore interessante, perché segnala due esigenze sempre più pressanti del settore: da una parte accelerare il trasferimento dell’innovazione verso il mercato, dall’altra rafforzare il capitale umano necessario per far crescere le filiere energetiche e industriali. Un altro tema rilevante emerso nei giorni di fiera è stato quello delle comunità energetiche rinnovabili. Il fatto che le CER siano state oggetto di confronto specifico conferma che il tema sia entrato in una dimensione più operativa. La chiave, adesso, non è più soltanto normativa, ma anche culturale, organizzativa ed economica: far sì che la condivisione dell’energia diventi effettivamente leggibile e vantaggiosa per cittadini, imprese e territori. Premio Lorenzo Cagnoni per le tecnologie più innovative All’interno di questa cornice si colloca anche il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, dedicato ai progetti più avanzati nei diversi comparti della manifestazione. Il premio è strutturato per mettere in luce le eccellenze tecnologiche nei diversi settori dell’energia, con un focus esplicito su prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Il riconoscimento ha valorizzato sia le aziende espositrici sia le start-up dell’Innovation District che si sono distinte per contenuto innovativo, applicabilità industriale e contributo alla transizione energetica. Per l’edizione 2026 sono state premiate, tra le aziende, IGreen System, Meteodyn, Clivet, CRRC Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed ENEA; tra le start-up riconosciute figurano invece Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo ed Enercade. Il premio conferma la volontà di KEY di posizionarsi non solo come vetrina espositiva, ma anche come osservatorio qualificato sulle tecnologie e sulle soluzioni più promettenti per l’evoluzione del sistema energetico. Federcostruzioni: la filiera edilizia al centro della transizione energetica Tra i contenuti più interessanti emersi a KEY 2026 va segnalata anche la presentazione del Rapporto 2026 sulla sostenibilità energetica della filiera delle costruzioni di Federcostruzioni, realizzato con l’Università Politecnica delle Marche e il supporto di IEG Expo. Il documento approfondisce un punto centrale nel dibattito sulla decarbonizzazione: il contributo del costruito non può essere limitato alla sola efficienza in esercizio degli edifici, ma va letto lungo l’intero ciclo di vita, dalla progettazione ai materiali, dagli impianti al cantiere, fino alla gestione e alla dismissione. In questo quadro, il presidente di Federcostruzioni Emanuele Ferraloro ha sottolineato che “la transizione energetica si conferma una delle sfide più rilevanti e complesse per l’economia europea e nazionale, e il settore delle costruzioni è destinato a svolgere un ruolo decisivo”. Il Rapporto evidenzia infatti come la filiera italiana, pur confrontandosi con un patrimonio edilizio spesso datato, con l’elevato costo dell’energia e con una crescente pressione competitiva internazionale, disponga di un potenziale rilevante di riduzione dei consumi e delle emissioni, anche grazie a innovazione tecnologica, digitalizzazione, materiali low carbon e ottimizzazione dei processi. In questa direzione, il contributo scientifico illustrato da Gian Marco Revel, dell’Università Politecnica delle Marche, ha richiamato la possibilità di raggiungere, in alcune parti della filiera, riduzioni energetiche fino al 30-40%, rafforzando l’idea che il settore delle costruzioni possa diventare non solo un ambito di efficientamento, ma uno dei driver industriali della transizione energetica. Soluzioni e tecnologie viste a KEY 2026 KEY 2026 ha offerto come sempre una panoramica molto concreta sulle soluzioni che stanno ridisegnando il mercato dell’energia. Dallo storage per il C&I alle pompe di calore, dai sistemi di gestione dei consumi ai dispositivi per il fotovoltaico, in fiera sono emerse tecnologie orientate a integrazione, resilienza, controllo e semplificazione operativa. La casa “Powered by Viessmann”: fotovoltaico, accumulo e pompe di calore in un ecosistema integrato Viessmann Climate Solutions Italia ha partecipato a KEY – The Energy Transition Expo con un ecosistema completo di soluzioni per la transizione energetica, dal residenziale agli impianti commerciali e industriali. Il messaggio portato in fiera, “Power Play as One Team”, riflette il nuovo posizionamento dell’azienda all’interno di Carrier Climate Solutions Europe (CSE), l’organizzazione che integra Carrier Global Corporation e Viessmann Climate Solutions con l’obiettivo di proporre al mercato italiano un’offerta ampia e integrata nel mondo HVAC. “Ogni cliente – spiega Stefano Dallabona, Managing Director di CSE – può accedere all’intera gamma dei due brand rivolgendosi a un unico referente commerciale, con elevata competenza per ogni segmento di attività. L’obiettivo è ridurre la complessità per installatori e clienti finali, garantendo la massima efficienza dell’impianto nel suo complesso”. Focus dello stand la visione centrata sull’integrazione tra produzione, accumulo e utilizzo dell’energia, sintetizzata nel concept della casa “Powered by Viessmann”. Il percorso espositivo ha mostrato come moduli fotovoltaici bifacciali ad alta efficienza Vitovolt, sistemi di accumulo residenziali, pompe di calore, climatizzazione, wallbox e produzione di acqua calda sanitaria possano operare in sinergia all’interno di un unico ecosistema energetico domestico. In fiera è stata anche presentata la pompa di calore ad alta temperatura con refrigerante naturale R290 AquaSnap 61AQ a marchio Carrier, con mandata fino a 75°C, adatta sia per nuovi impianti sia in retrofit. Il messaggio è chiaro: superare la logica del prodotto singolo per puntare su una gestione coordinata dei flussi energetici, capace di valorizzare ogni chilowattora autoprodotto e incrementare autoconsumo, efficienza e autonomia dell’abitazione. Un’impostazione coerente con la strategia di elettrificazione termica e integrazione digitale presentata dall’azienda a Rimini. Webshop, piattaforma e-commerce di BayWa A KEY BayWa r.e. Solar Systems ha presentato in anteprima il nuovo Webshop, la piattaforma e-commerce interamente dedicata all’acquisto di prodotti fotovoltaici dei migliori brand, rivolto ai professionisti. Grazie a questa novità i clienti potranno consultare in tempo reale i prezzi e le disponibilità, effettuare in autonomia un ordine in qualsiasi momento della giornata e scaricare la documentazione dei prodotti. La nuova piattaforma e-commerce B2B di BayWa r.e. ora è aperta al pubblico e consentirà di effettuare gli ordini in modo più rapido e semplice. Inverter WIT 50 di Growatt Growatt ha presentato WIT 50, inverter ibrido per applicazioni commerciali e industriali, abbinato al sistema di accumulo AXE 60H-1HT-S1. La soluzione è pensata per offrire scalabilità e flessibilità, con la possibilità di collegare fino a 3 batterie AXE 60H-1HT-S1 per singolo inverter e di realizzare configurazioni modulari con fino a 6 inverter in parallelo, superando 1 MWh di capacità complessiva di accumulo. Sul piano prestazionale, ogni inverter può gestire fino a 100 kW di potenza fotovoltaica e una potenza istantanea di carica/scarica fino a 50 kW. Tra le funzioni evidenziate, anche il peak shaving per il controllo dei picchi di prelievo dalla rete, lo smart management dell’accumulo in funzione dei costi dell’energia, la modalità AC coupling per l’integrazione con impianti esistenti e la gestione sia in on-grid sia in off-grid, con due uscite di backup. Lo stand a KEY 2026 Il sistema di accumulo AXE 60H-1HT-S1 ha inoltre superato il test UL9540A, relativo alla valutazione del runaway termico e della propagazione dell’incendio. Pompe di calore 2G per il settore industriale Pompe di calore afilia water Sul fronte delle soluzioni per l’industria, 2G Italia amplia il proprio portafoglio con la nuova gamma di pompe di calore afilia, la cui commercializzazione è partita da gennaio 2026. L’offerta si articola nelle serie aria-aria e aria-acqua, pensate per rispondere alle esigenze di riscaldamento, raffrescamento e produzione di calore a temperature elevate in ambito produttivo, dal manifatturiero all’alimentare, fino alle grandi strutture ospedaliere. Pompa di calore afilia water Tra gli elementi distintivi figurano l’impiego di refrigeranti a basso GWP, la disponibilità di soluzioni containerizzate insonorizzate e l’integrazione con il sistema di monitoraggio my2g con analisi predittiva dei guasti. Il punto di forza, però, è soprattutto la sinergia con i sistemi di cogenerazione 2G, che consente di valorizzare al meglio energia elettrica e calore di recupero in una logica di massima efficienza onsite. Regalgrid – SNOCU CCI SNOCU CCI, tra le soluzioni presentate da Regalgrid a KEY 2026 è il nuovo controllore centrale di impianto per impianti fotovoltaici in Media Tensione sopra i 100 kW, progettato per garantire conformità normativa e gestione evoluta dell’energia. Il dispositivo, CER Ready, è conforme alle delibere ARERA 36/2020, 385/2025, 564/2025 e alla CEI 0-16, garantendo adeguamento immediato agli obblighi previsti per i nuovi impianti connessi in MT, integra quadro elettrico precablato, smart meter e batteria tampone, ed è predisposto per dialogare con il gestore di rete anche nella limitazione comandata della potenza immessa. La compatibilità multibrand con inverter e sistemi di accumulo e l’integrazione con la piattaforma Regalgrid ne ampliano il profilo applicativo, abilitando monitoraggio continuo, allarmi intelligenti, telelettura, diagnostica e servizi O&M digitali. Una proposta che intercetta bene la crescente domanda di controllo, interoperabilità e compliance negli impianti di taglia medio-grande. Fortis 10° di Sun Ballast A KEY 2026 Sun Ballast ha acceso i riflettori su Fortis 10°, sistema per moduli fotovoltaici su tetto piano sviluppato per rispondere a un’esigenza sempre più attuale: aumentare la resistenza degli impianti agli eventi meteo estremi. Frutto di quasi due anni di sviluppo, prototipazione e test, inclusa la galleria del vento, il sistema punta su una struttura collaborante tra le file dei moduli e su un innovativo sistema di aggrafaggio con quattro morsetti indipendenti per modulo, studiato per rafforzarne la tenuta meccanica. Ogni modulo ha 4 morsetti di fissaggio indipendenti. Questo è possibile grazie all’innovativa staffa/morsetto che aggancia il modulo sia nella parte inferiore che in quella superiore Fortis consente inoltre il montaggio di moduli di diverse dimensioni in posa orizzontale e si distingue per una logica progettuale essenziale, basata su pochi componenti, che semplifica sia il dimensionamento sia l’installazione. Una proposta che intercetta bene il tema della resilienza climatica applicata al fotovoltaico in copertura. SolaX Thermal R290, pompa di calore smart di SolaX Power Tra le novità portate da SolaX Power a KEY 2026 spicca SolaX Thermal R290, la pompa di calore pensata per dialogare in modo nativo con fotovoltaico e sistemi di accumulo, in una logica di elettrificazione domestica sempre più integrata. La soluzione utilizza il refrigerante naturale R290, caratterizzato da bassissimo GWP, e si propone per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. L’architettura modulare, composta da un’unità esterna e diverse configurazioni interne, consente una buona flessibilità progettuale e una più semplice integrazione con impianti esistenti o di nuova realizzazione. Tra gli elementi distintivi figurano anche connettività avanzata, controllo remoto tramite app e una gestione orientata a massimizzare l’autoconsumo dell’energia rinnovabile prodotta in sito. PowerKeeper per il C&I di Sungrow Per il segmento Commercial & Industrial, Sungrow porta a KEY PowerKeeper, nuovo sistema di accumulo modulare pensato per rispondere alla crescente domanda di autoconsumo, flessibilità energetica e continuità operativa nelle imprese. La soluzione adotta un’architettura DC-coupled all-in-one e si distingue per un’impostazione scalabile, con moduli da 12,5 kWh assemblabili in configurazioni più ampie, così da adattarsi a fabbisogni energetici diversi e a progetti espandibili nel tempo. Tra gli elementi più rilevanti figurano la rapidità di installazione, il passaggio in off-grid in 10 ms, l’elevato livello di protezione ambientale e una gestione intelligente supportata da algoritmi evoluti per ottimizzare autoconsumo, arbitraggio e servizi di rete. Un sistema che conferma come lo storage C&I stia diventando una componente sempre più strategica nella transizione energetica delle aziende. WAGO ENERGY MANAGEMENT Per la gestione intelligente dei consumi, WAGO propone un’offerta orientata a rendere l’energy management più semplice, trasparente e facilmente integrabile nei contesti aziendali. La gamma comprende soluzioni per il monitoraggio e l’analisi dei dati energetici, pensate sia per singoli reparti sia per piani di gestione estesi all’intera impresa, con l’obiettivo di ottimizzare i consumi e ridurre i costi operativi. In questo quadro si inseriscono anche gli Energy Meters MID, conformi alla Direttiva 2014/32/UE, dotati di interfacce M-Bus e Modbus RTU, uscite a impulsi S0 e display retroilluminato per una lettura immediata dei dati. A completare la proposta ci sono cablaggio rapido con tecnologia Push-in CAGE CLAMP®, configurazione intuitiva e integrazione nei sistemi esistenti, in una logica di efficienza, continuità operativa e scalabilità. Coveron: integrazione paesaggistica e resistenza agli eventi estremi Tra le novità osservate a KEY 2026 nella sezione Start Up, Coveron ha portato in fiera una proposta orientata a rafforzare la resilienza e l’integrazione architettonica del fotovoltaico, con un sistema brevettato destinato ai segmenti residenziale, commerciale e industriale. La soluzione punta su tre direttrici: protezione dei moduli dagli eventi estremi, semplificazione gestionale e riduzione dell’impatto visivo. In particolare, Coveron dichiara una resistenza alla grandine certificata fino a 55 mm di diametro, un aspetto rilevante in uno scenario segnato da fenomeni meteo sempre più severi, insieme a una superficie progettata per limitare l’accumulo di polveri e sporco, con una potenziale riduzione dei costi di pulizia e manutenzione fino all’80%. Il sistema è inoltre proposto come soluzione plug&play, compatibile con diverse linee, modelli di moduli FV e telai, sia su impianti nuovi sia in retrofit, con benefici attesi sul TCO e sulla continuità operativa. Un altro elemento distintivo è il lavoro sull’estetica e sull’inserimento paesaggistico, tema particolarmente sensibile nel contesto italiano: con la linea COVERON Mimetic l’azienda propone superfici capaci di richiamare materiali e texture locali, mentre la gamma Art&Decor apre a soluzioni decorative personalizzate per contesti di pregio o soggetti a vincoli. In questo quadro si inserisce anche la presenza di due pannelli Coveron ospitati nello stand Infobuildenergia/Prospecta, che hanno riscosso molto interesse nel corso dei tre giorni di fiera, confermando l’attenzione del pubblico verso soluzioni capaci di coniugare prestazioni tecniche, minore manutenzione e migliore integrazione visiva. Sistema Trifase All-in-One di Hisense per il C&I Tra le soluzioni presentate da Hisense per il segmento Small C&I, merita attenzione il Sistema Trifase All-in-One, pensato per integrare in un’unica unità compatta inverter e batterie, semplificando installazione e gestione energetica. Sistema Trifase All-in-One La proposta è configurabile con inverter da 8 a 12 kW e batterie da 10 a 30 kWh, con un’impostazione scalabile che consente di rispondere sia a esigenze residenziali evolute sia a quelle delle piccole attività commerciali. Il sistema può inoltre essere installato fino a 4 unità in parallelo, ampliando capacità complessiva e flessibilità applicativa in funzione dei profili di consumo. Tra gli elementi distintivi figurano l’elevata corrente di input PV, che permette di valorizzare al meglio la produzione fotovoltaica, e il backup integrato, utile per garantire continuità di alimentazione anche in caso di blackout. Sul fronte della gestione, la connessione Wi-Fi e l’integrazione con l’app ConnectLife inseriscono la soluzione nell’ecosistema Hisense, abilitando monitoraggio remoto e ottimizzazione dei flussi energetici. Completa il quadro un’impostazione orientata alla rapidità di posa, con installazione semplificata, riduzione dei tempi operativi e misure di sicurezza avanzate per assicurare affidabilità nel lungo periodo. Ecosistema integrato Midea Midea ha proposto un ecosistema energetico integrato per l’ambito domestico, costruito per coordinare in un unico sistema fotovoltaico, accumulo elettrico, pompa di calore e ricarica per veicoli elettrici. La logica è quella di superare l’approccio stand-alone e spostarsi verso una gestione unificata dei flussi di energia elettrica e termica, con l’obiettivo di aumentare autoconsumo, stabilità dei costi e indipendenza dalla rete. La soluzione può portare fino al 90% di autosufficienza energetica, mentre la gestione intelligente dei consumi in tempo reale consente di massimizzare l’energia prodotta dal fotovoltaico e incrementare l’autoconsumo di oltre il 10%. Un aspetto rilevante per il mercato italiano è l’architettura dual-energy, che integra accumulo elettrico e accumulo termico, tenendo conto del peso che il riscaldamento continua ad avere nei consumi domestici. In caso di interruzione della rete, il sistema prevede inoltre un backup con attivazione velocissima. Completa il quadro la predisposizione a un’evoluzione futura dell’abitazione con batterie aggiuntive e un’architettura VPP-ready. Genio HP Full Electric – Baltur Per il mondo della climatizzazione evoluta e delle pompe di calore, Baltur propone Genio HP Full Electric, una soluzione che interpreta bene la trasformazione in atto nella termotecnica, tra progressiva elettrificazione degli impianti, attenzione al GWP dei refrigeranti e crescente complessità progettuale. Il sistema integra in un’unica architettura riscaldamento idronico, raffrescamento a espansione diretta e produzione di acqua calda sanitaria, offrendo una configurazione split aria-aria / aria-acqua adatta sia alle nuove costruzioni sia agli impianti a media e bassa temperatura. L’integrazione dei diversi servizi e la presenza di accumuli dedicati per ACS e tecnico consentono di semplificare lo schema impiantistico, con benefici in termini di continuità di esercizio e gestione. Un approccio che mette al centro il progettista termotecnico, chiamato oggi a tradurre evoluzione normativa e innovazione tecnologica in soluzioni coerenti, efficienti e durevoli. Ingecon Sun Storage AllinOne di Ingeteam Per il residenziale, Ingeteam propone Ingecon Sun Storage All in One, un sistema di accumulo che combina gestione energetica e cura progettuale in un’unica soluzione, sviluppata in collaborazione con Bertone Design. Il prodotto integra in un corpo compatto l’inverter ibrido monofase Ingecon Sun Storage 1Play TL M da 3, 4,5 o 6 kW, con doppio MPPT, e batterie al litio modulari Ingecon Sun Storage Battery 52HV da 5 kWh, espandibili fino a 25 kWh complessivi. Pensato per installazione indoor e outdoor, il sistema punta su pulizia formale, modularità e personalizzazione estetica, con cover intercambiabili in diversi materiali e finiture. A completare la proposta ci sono gestione intelligente dei carichi prioritari, monitoraggio avanzato e un’installazione ordinata, senza cavi a vista, per un approccio all’energia domestica più evoluto e integrato. Sguardo al 2027 KEY 2026 ha dunque rafforzato la propria posizione di piattaforma di filiera, ma soprattutto ha confermato che il mercato sta passando alla fase dell’integrazione tra tecnologie, finanza e applicazioni concrete. La prossima edizione è già in calendario alla Fiera di Rimini dal 10 al 12 marzo 2027. In occasione di KEY IEG – Italian Exhibition Group, ha annunciato la prima edizione di SSEC – Storage & Solar Expo Conference, appuntamento dedicato al solare e ai sistemi di accumulo energetico in programma dal 22 al 23 settembre 2026 alla Fiera di Vicenza. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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