Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
Indice degli argomenti Toggle Cosa prevede la legge delega approvata dalla CameraIl ruolo dei piccoli reattori modulari nella strategia italianaI prossimi passaggi verso l’approvazione definitivaAutorizzazioni e semplificazioni: uno dei nodi centrali della riformaLa questione irrisolta delle scorie radioattiveUn dibattito che divide ancora il PaeseFAQ: Nucleare in ItaliaIl Ddl autorizza già la costruzione di nuove centrali?Quali tecnologie nucleari sono previste nel disegno di legge?Quali sono i prossimi passaggi istituzionali?Dove saranno costruiti i reattori? Dopo decenni di assenza dal panorama energetico nazionale, il nucleare torna ufficialmente al centro dell’agenda politica. Con il voto favorevole della Camera dei deputati, il disegno di legge delega promosso dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin compie un passaggio cruciale e apre una nuova fase nel percorso che potrebbe riportare l’energia atomica nel mix energetico italiano. Non si tratta ancora di un via libera alla costruzione di centrali, né dell’avvio immediato di nuovi impianti. Il provvedimento approvato definisce la cornice normativa entro la quale il Governo sarà chiamato a costruire un sistema organico di regole per disciplinare le tecnologie nucleari di nuova generazione. L’obiettivo dichiarato dell’esecutivo è completare l’iter parlamentare entro l’estate e adottare i decreti attuativi entro la fine dell’anno; in questo modo ci saranno le basi per una strategia energetica che guarda al lungo periodo e che punta a integrare il nucleare accanto alle fonti rinnovabili. Cosa prevede la legge delega approvata dalla Camera Il testo non introduce direttamente nuove centrali o programmi di investimento, ma affida al Governo il compito di elaborare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, una disciplina completa dedicata al cosiddetto “nucleare sostenibile”. La delega riguarda diversi ambiti strategici, tra cui: la produzione di energia attraverso reattori avanzati di piccola e media taglia lo sviluppo delle tecnologie legate alla fusione nucleare la produzione di idrogeno alimentata da energia atomica il sistema di gestione del combustibile esaurito e dei materiali radioattivi Accanto agli aspetti industriali ed energetici, il testo approvato affronta anche il tema della governance del settore, prevede infatti una revisione delle competenze oggi distribuite tra diversi soggetti istituzionali. Inoltre si lascia aperta la possibilità di istituire un’autorità indipendente dedicata alla sicurezza nucleare. Il ruolo dei piccoli reattori modulari nella strategia italiana Uno degli elementi più innovativi contenuti nella delega riguarda il riferimento alle tecnologie nucleari di nuova generazione, in particolare agli Small Modular Reactors (SMR), agli Advanced Modular Reactors (AMR) e ai microreattori. Si tratta di impianti caratterizzati da dimensioni ridotte rispetto alle centrali tradizionali, progettati per garantire maggiore flessibilità operativa, standard di sicurezza più elevati e una migliore integrazione con i sistemi energetici esistenti. La scelta di concentrarsi su queste tecnologie riflette una tendenza già in atto a livello internazionale. Diversi Paesi hanno deciso di investire nello sviluppo di reattori modulari come possibile risposta alle esigenze di decarbonizzazione e di sicurezza energetica, soprattutto in un momento storico segnato dall’instabilità dei mercati delle materie prime. I prossimi passaggi verso l’approvazione definitiva Dopo il voto della Camera, il disegno di legge dovrà essere esaminato dal Senato. Il Governo punta a ottenere l’approvazione definitiva entro la pausa estiva per poter avviare immediatamente la fase di attuazione. Sarà proprio attraverso i decreti delegati che si comprenderà la reale portata della riforma. In quella sede verranno definiti gli aspetti tecnici, amministrativi e operativi che oggi la legge si limita a delineare in termini generali. Autorizzazioni e semplificazioni: uno dei nodi centrali della riforma Tra i temi che dovranno essere sviluppati nei futuri decreti attuativi c’è quello delle procedure autorizzative. La legge delega indica la volontà di costruire un percorso amministrativo semplificato per la realizzazione e l’esercizio degli impianti nucleari. Il titolo autorizzativo finale dovrebbe assumere una funzione sostitutiva rispetto a gran parte dei tradizionali atti amministrativi richiesti oggi per opere di particolare complessità. Resta tuttavia escluso da questo meccanismo il sistema delle valutazioni ambientali, che continuerà a seguire le procedure previste dalla normativa vigente. Questo è un passaggio particolarmente rilevante perché il successo di qualsiasi programma nucleare dipenderà sia dalla sostenibilità tecnologica ed economica degli impianti sia dalla capacità di definire iter amministrativi chiari e tempi certi. La questione irrisolta delle scorie radioattive La gestione dei rifiuti radioattivi continua a essere uno degli aspetti più delicati del dibattito. La delega richiama esplicitamente la necessità di disciplinare il trattamento, il trasporto, il deposito e la gestione del combustibile esaurito, riconoscendo che il tema delle scorie costituisce uno dei principali elementi di criticità percepiti dall’opinione pubblica. In questo ambito sarà importante avere il consenso territoriale, ed infatti il provvedimento prevede strumenti di compensazione economica e di beneficio per i territori eventualmente interessati dalla presenza di infrastrutture nucleari. Un dibattito che divide ancora il Paese L’approvazione della legge delega ha inevitabilmente riacceso il confronto sul ruolo che il nucleare potrebbe avere nel percorso di transizione energetica. I sostenitori del provvedimento evidenziano il contributo che questa fonte potrebbe offrire alla riduzione delle emissioni, alla stabilità della rete elettrica e alla diminuzione della dipendenza energetica dall’estero. Dall’altra parte, permangono le perplessità legate agli elevati costi di investimento, ai tempi necessari per realizzare gli impianti, alla gestione delle scorie e alle implicazioni ambientali e sociali di lungo periodo. La discussione, quindi, non riguarda soltanto una tecnologia, ma una più ampia visione del futuro energetico del Paese. FAQ: Nucleare in Italia Il Ddl autorizza già la costruzione di nuove centrali? Il disegno di legge approvato non costituisce un via libera a nuove centrali nucleari; la definizione della disciplina operativa è demandata al Governo attraverso i successivi decreti attuativi. Quali tecnologie nucleari sono previste nel disegno di legge? Il testo approvato si concentra su tecnologie di ultima generazione come i piccoli reattori modulari (SMR), i reattori avanzati raffreddati a metallo (AMR), i micro-reattori e l’energia da fusione. Quali sono i prossimi passaggi istituzionali? Dopo il primo via libera, il disegno di legge passa ora all’esame del Senato. Una volta completato l’iter parlamentare, il Governo avrà un anno di tempo per emanare i decreti attuativi. Dove saranno costruiti i reattori? La localizzazione degli eventuali impianti sarà definita nei successivi provvedimenti attuativi e dovrà tenere conto delle procedure autorizzative e delle misure di compensazione previste per i territori interessati. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
04/06/2026 PNRR, nono pagamento: la Commissione europea eroga 12,8 miliardi all'Italia La Commissione europea eroga il nono pagamento RRF: 12,8 miliardi per energia, edilizia e transizione. L'Italia ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
27/05/2026 L.R. 7/2025: aree idonee per le rinnovabili in Umbria. Critiche le associazioni ambientaliste A cura di: Erika Bonelli Aree idonee rinnovabili Umbria: la L.R 7/2025, aggiornata dalla L.R. 4/2026 definisce regime autorizzativo, fasce di ...
26/05/2026 Parco Agrisolare PNRR: aggiornate le modalità di rendicontazione. Scadenza al 30 giugno 2026 A cura di: Stefania Manfrin Il MASAF aggiorna il Regolamento Operativo del Parco Agrisolare PNRR: scadenze, documentazione e modalità di rendicontazione ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...