Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Raffrescare senza surriscaldare: perché il comfort estivo è diventato una questione energetica 12/08/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
Indice degli argomenti Toggle Cosa prevede la legge delega approvata dalla CameraIl ruolo dei piccoli reattori modulari nella strategia italianaI prossimi passaggi verso l’approvazione definitivaAutorizzazioni e semplificazioni: uno dei nodi centrali della riformaLa questione irrisolta delle scorie radioattiveUn dibattito che divide ancora il PaeseFAQ: Nucleare in ItaliaIl Ddl autorizza già la costruzione di nuove centrali?Quali tecnologie nucleari sono previste nel disegno di legge?Quali sono i prossimi passaggi istituzionali?Dove saranno costruiti i reattori? Dopo decenni di assenza dal panorama energetico nazionale, il nucleare torna ufficialmente al centro dell’agenda politica. Con il voto favorevole della Camera dei deputati, il disegno di legge delega promosso dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin compie un passaggio cruciale e apre una nuova fase nel percorso che potrebbe riportare l’energia atomica nel mix energetico italiano. Non si tratta ancora di un via libera alla costruzione di centrali, né dell’avvio immediato di nuovi impianti. Il provvedimento approvato definisce la cornice normativa entro la quale il Governo sarà chiamato a costruire un sistema organico di regole per disciplinare le tecnologie nucleari di nuova generazione. L’obiettivo dichiarato dell’esecutivo è completare l’iter parlamentare entro l’estate e adottare i decreti attuativi entro la fine dell’anno; in questo modo ci saranno le basi per una strategia energetica che guarda al lungo periodo e che punta a integrare il nucleare accanto alle fonti rinnovabili. Cosa prevede la legge delega approvata dalla Camera Il testo non introduce direttamente nuove centrali o programmi di investimento, ma affida al Governo il compito di elaborare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, una disciplina completa dedicata al cosiddetto “nucleare sostenibile”. La delega riguarda diversi ambiti strategici, tra cui: la produzione di energia attraverso reattori avanzati di piccola e media taglia lo sviluppo delle tecnologie legate alla fusione nucleare la produzione di idrogeno alimentata da energia atomica il sistema di gestione del combustibile esaurito e dei materiali radioattivi Accanto agli aspetti industriali ed energetici, il testo approvato affronta anche il tema della governance del settore, prevede infatti una revisione delle competenze oggi distribuite tra diversi soggetti istituzionali. Inoltre si lascia aperta la possibilità di istituire un’autorità indipendente dedicata alla sicurezza nucleare. Il ruolo dei piccoli reattori modulari nella strategia italiana Uno degli elementi più innovativi contenuti nella delega riguarda il riferimento alle tecnologie nucleari di nuova generazione, in particolare agli Small Modular Reactors (SMR), agli Advanced Modular Reactors (AMR) e ai microreattori. Si tratta di impianti caratterizzati da dimensioni ridotte rispetto alle centrali tradizionali, progettati per garantire maggiore flessibilità operativa, standard di sicurezza più elevati e una migliore integrazione con i sistemi energetici esistenti. La scelta di concentrarsi su queste tecnologie riflette una tendenza già in atto a livello internazionale. Diversi Paesi hanno deciso di investire nello sviluppo di reattori modulari come possibile risposta alle esigenze di decarbonizzazione e di sicurezza energetica, soprattutto in un momento storico segnato dall’instabilità dei mercati delle materie prime. I prossimi passaggi verso l’approvazione definitiva Dopo il voto della Camera, il disegno di legge dovrà essere esaminato dal Senato. Il Governo punta a ottenere l’approvazione definitiva entro la pausa estiva per poter avviare immediatamente la fase di attuazione. Sarà proprio attraverso i decreti delegati che si comprenderà la reale portata della riforma. In quella sede verranno definiti gli aspetti tecnici, amministrativi e operativi che oggi la legge si limita a delineare in termini generali. Autorizzazioni e semplificazioni: uno dei nodi centrali della riforma Tra i temi che dovranno essere sviluppati nei futuri decreti attuativi c’è quello delle procedure autorizzative. La legge delega indica la volontà di costruire un percorso amministrativo semplificato per la realizzazione e l’esercizio degli impianti nucleari. Il titolo autorizzativo finale dovrebbe assumere una funzione sostitutiva rispetto a gran parte dei tradizionali atti amministrativi richiesti oggi per opere di particolare complessità. Resta tuttavia escluso da questo meccanismo il sistema delle valutazioni ambientali, che continuerà a seguire le procedure previste dalla normativa vigente. Questo è un passaggio particolarmente rilevante perché il successo di qualsiasi programma nucleare dipenderà sia dalla sostenibilità tecnologica ed economica degli impianti sia dalla capacità di definire iter amministrativi chiari e tempi certi. La questione irrisolta delle scorie radioattive La gestione dei rifiuti radioattivi continua a essere uno degli aspetti più delicati del dibattito. La delega richiama esplicitamente la necessità di disciplinare il trattamento, il trasporto, il deposito e la gestione del combustibile esaurito, riconoscendo che il tema delle scorie costituisce uno dei principali elementi di criticità percepiti dall’opinione pubblica. In questo ambito sarà importante avere il consenso territoriale, ed infatti il provvedimento prevede strumenti di compensazione economica e di beneficio per i territori eventualmente interessati dalla presenza di infrastrutture nucleari. Un dibattito che divide ancora il Paese L’approvazione della legge delega ha inevitabilmente riacceso il confronto sul ruolo che il nucleare potrebbe avere nel percorso di transizione energetica. I sostenitori del provvedimento evidenziano il contributo che questa fonte potrebbe offrire alla riduzione delle emissioni, alla stabilità della rete elettrica e alla diminuzione della dipendenza energetica dall’estero. Dall’altra parte, permangono le perplessità legate agli elevati costi di investimento, ai tempi necessari per realizzare gli impianti, alla gestione delle scorie e alle implicazioni ambientali e sociali di lungo periodo. La discussione, quindi, non riguarda soltanto una tecnologia, ma una più ampia visione del futuro energetico del Paese. FAQ: Nucleare in Italia Il Ddl autorizza già la costruzione di nuove centrali? Il disegno di legge approvato non costituisce un via libera a nuove centrali nucleari; la definizione della disciplina operativa è demandata al Governo attraverso i successivi decreti attuativi. Quali tecnologie nucleari sono previste nel disegno di legge? Il testo approvato si concentra su tecnologie di ultima generazione come i piccoli reattori modulari (SMR), i reattori avanzati raffreddati a metallo (AMR), i micro-reattori e l’energia da fusione. Quali sono i prossimi passaggi istituzionali? Dopo il primo via libera, il disegno di legge passa ora all’esame del Senato. Una volta completato l’iter parlamentare, il Governo avrà un anno di tempo per emanare i decreti attuativi. Dove saranno costruiti i reattori? La localizzazione degli eventuali impianti sarà definita nei successivi provvedimenti attuativi e dovrà tenere conto delle procedure autorizzative e delle misure di compensazione previste per i territori interessati. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
10/08/2026 Fotovoltaico in area vincolata: la Soprintendenza non può negare l’autorizzazione solo per la visibilità dei pannelli A cura di: Adele di Carlo Una nuova sentenza conferma il favor verso l'installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti, anche nei contesti ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
04/08/2026 Certificati Bianchi, il Consiglio di Stato annulla il regolamento del GSE sulle violazioni A cura di: Adele di Carlo Con la sentenza n. 5158 del 2026 il Consiglio di Stato ha dichiarato nullo il regolamento ...
03/08/2026 RED III in vigore, la posizione di Assotermica sugli obblighi FER per una transizione sostenibile Con il D.Lgs. 5/2026 (RED III) si estendono gli obblighi di integrazione delle rinnovabili negli edifici. ...
31/07/2026 Certificati Bianchi, online la nuova Guida Operativa 2026 del GSE A cura di: Erika Bonelli MASE e GSE pubblicano la nuova Guida dei Certificati Bianchi 2026: semplificazioni, economia circolare e data ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...