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Indice degli argomenti Toggle Resistenza al vento: normativa vigenteTest e verifiche per la permeabilità all’aria degli infissiClassificazione degli infissiL’importanza della corretta posa in opera dei serramenti La resistenza al vento degli infissi incide sul livello di comfort interno e sulle prestazioni energetiche dell’edificio. La permeabilità all’aria di finestre, porte ed altri elementi vetrati, è un aspetto da considerare quando si riqualifica un edificio o si scelgono nuovi serramenti. Per misurare la resistenza di questi elementi, si fa riferimento a specifiche normative e si ricorre a test finalizzati proprio a valutare le performance degli infissi. Resistenza al vento: normativa vigente La resistenza al vento è una caratteristica fondamentale da prendere in considerazione quando si devono scegliere dei serramenti. I produttori devono fornire informazioni rispetto alle prestazioni assicurate in relazione a specifici standard di tenuta all’aria e, in generale, anche all’acqua. Il principale riferimento normativo in Italia e in Europa è la UNI EN 12207 “Finestre e porte – Permeabilità all’aria – Classificazione”, che definisce la classificazione dei risultati di prova di finestre e porte, sia interne che esterne, al di là del materiale utilizzato. Le prove citate nella normativa sono eseguire in conformità alla UNI EN 1026 “Finestre e porte – Permeabilità all’aria – Metodo di prova”. È in questo secondo testo che si definisce il metodo di prova da utilizzare per definire la permeabilità all’aria dei serramenti, con prove sotto pressione positiva o negativa. Sono prese in considerazione le condizioni di utilizzo e la conformità dell’installazione e secondo quanto previsto dalle norme europee. In aggiunta, la UNI EN 12210:2016 “Finestre e porte – Resistenza al carico del vento – Classificazione” stabilisce la classificazione dei risultati di prova per porte e finestre, in termini di resistenza al vento, a seguito di prove in conformità alla UNI EN 12211:2016, “Finestre e porte – Resistenza al carico del vento – Metodo di prova”. La UNI 11173:2015 “Serramenti esterni e facciate continue – Criteri di scelta delle caratteristiche prestazionali di permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al carico del vento”, fornisce i criteri per scegliere, in fase progettuale i giusti serramenti e le facciate continue, considerando proprio le caratteristiche prestazionali degli stessi, in termini di tenuta all’acqua e anche permeabilità all’aria e resistenza al carico del vento. Prestazioni che, necessariamente, vengono correlate con il contesto ambientale in cui si trova l’edificio e le sue caratteristiche morfologiche. Test e verifiche per la permeabilità all’aria degli infissi Per valutare le prestazioni degli infissi in termini di permeabilità all’aria e resistenza al vento si possono condurre specifici test e verifiche. Nel primo caso, si andrà a verificare la capacità di un infisso di evitare che l’aria penetri dall’ambiente esterno all’interno dell’edificio. Per riuscire in ciò, è necessario creare una pressione differenziale controllata, misurando la quantità di aria effettivamente persa. La normativa definisce i valori limite da rispettare, espressi in metri cubi al metro quadrato per ora. Per quanto riguarda la resistenza al vento, invece, per quanto sia correlata al concetto di permeabilità, non è la stessa cosa. Un serramento, infatti, deve anche essere in grado di resistere a importanti carichi dovuti all’azione del vento, chiaramente evitando infiltrazioni d’aria. In questo caso, si considera anche la pressione massima a cui è sottoponibile l’infisso senza che si registrino danni o deformazioni permanenti (carico di rottura). I vari test per misurare le performance dei serramenti sono condotti in laboratori, in cui si simulano specifiche condizioni fisiche. In base all’esito, gli infissi vengono certificati, attestando i livelli di resistenza e permeabilità raggiunti. La verifica di questi valori è obbligatoria per la marcatura CE. Per ottenere le migliori prestazioni nei test sopra descritti è fondamentale che fin dalla progettazione si prendano in considerazione questi aspetti, optando per materiali, profili e tecnologie in grado di aumentare la permeabilità e la resistenza al vento. Classificazione degli infissi La permeabilità all’aria non è uguale per ogni infisso, anzi, ogni prodotto presenta proprie caratteristiche a riguardo. Per orientare il mercato, la UNI 12207 ha introdotto 4 classi prestazionali per la permeabilità all’aria, relazionata alle dimensioni e alle superfici apribili di un infisso. La classe 1 è quella che raccoglie le peggiori prestazioni, mentre la classe 4 è quella considerata migliore. Un infisso classificato in Classe 4, infatti, è pressoché ermetico e resiste ad una elevata pressione dell’aria, con perdite quasi nulle a misurazioni a 600 Pa. Valori che si riducono scendendo di classe, con una riduzione del volume di aria sempre a 600 Pa (Classe 3) o test condotti a 300 Pa (Classe 2), con serramenti che offrono valori di tenuta intermedi e non di alto livello. La UNI EN 12210 individua 15 diverse classi di tenuta al vento per gli infissi, in cui si classificano i serramenti, considerando il livello di deformazione (A, B e C) e la pressione del vento (da 1 a 5). La classe migliore è la C5 e la peggiore la A1. In aggiunta, nel caso un serramento resiste anche ad una classe di vento superiore alla 5, si introduce una lettera E, seguita dall’effettiva pressione di prova. Per ottenere i risultati si conducono tre differenti prove, la prima misura la massima deformazione del serramenti nei punti critici; la seconda la resistenza complessiva; la terza la capacità del prodotto di non essere pericoloso a seguito di una forte pressione per un breve periodo di tempo. L’importanza della corretta posa in opera dei serramenti Al di là di progettazione, realizzazione e verifiche da condurre al fine di garantire le giuste prestazioni di un serramento in termini di permeabilità e resistenza al carico del vento, è fondamentale ricordare che anche la posa in opera concorre al raggiungimento dei massimi risultati. Infatti, un’ultima normativa da citare riguarda l’installazione dei serramenti, da condurre secondo la UNI 11673 e in modo da non peggiorare le prestazioni degli infissi garantite e certificate dal produttore. La normativa include requisiti e criteri di verifica della progettazione (parte 1), requisiti relativi alla conoscenza, all’abilità e alla competenza dei posatori (parte 2), all’erogazione di corsi di istruzione e formazione per gli installatori (parte 3), ai criteri di verifica dell’esecuzione (parte 4). Tra i test citati da condurre, c’è anche il blower door test a-Wert, ossia una messa in pressione e depressione dell’infisso installato, individuando eventuali punti deboli. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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