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Smart city: le città del futuro saranno sempre più intelligenti

Digitalizzazione e innovazione: queste sono le parole chiave di una smart city.

A cura di: Fabiana Valentini

Il futuro delle città è la smart city, una città intelligente e a misura d'uomo

 

Una città “intelligente”, dove le risorse disponibili sono amministrate in maniera ottimizzata al fine di garantire lo sviluppo urbano in numerosi settori. Definire una smart city non è un semplice, si tratta di una definizione che racchiude un significato ben più profondo: per smart city non intendiamo solamente una città “hi-tech”, bensì una realtà in cui sono gestite oculatamente e in modo intelligente le risorse energetiche, ambientali, economiche e non solo.

 

Edifici a impatto zero, mobilità sostenibile, digitalizzazione caratterizzano la smart city

 Edifici a impatto zero, mobilità sostenibile, digitalizzazione: questi e molti altri sono gli elementi che caratterizzano le città intelligenti.

 

Una smart city può essere definita tale, dunque, se vi è lo sviluppo organico dei fattori economici, infrastrutturali, ambientali, sociali e tecnologici. Quali sono i punti chiave di una smart city? In primis parliamo dell’ambiente e della gestione delle aree verdi: una città intelligente deve privilegiare l’uso di fonti energetiche sostenibili e la conseguente diminuzione dell’utilizzo di sostanze inquinanti. Qui entra in gioco anche il settore edile con la progettazione di edifici green a basso impatto ambientale, in grado di sfruttare le risorse rinnovabili per la produzione di elettricità e calore.

 

Le infrastrutture sono un altro punto saliente per la definizione di una smart city: la connettività è fondamentale per una città intelligente e per il suo sviluppo economico. Una città per definirsi smart non può che essere al passo con la tecnologia. Lo sviluppo delle telecomunicazioni digitali in chiave intelligente vede la disponibilità di piattaforme e applicazioni per il monitoraggio della mobilità, dei consumi energetici e in generale per l’ottimizzazione della vita cittadina.

 

La mobilità viene “rivisitata” in chiave green: i parcheggi pubblici intelligenti situati fuori città e ben collegati con lo snodo urbano, per esempio, permettono una diminuzione significativa dell’inquinamento cittadino. Ma l’impegno non finisce qui: il car sharing è una pratica efficiente economicamente a basso impatto ambientale, perfetta per ottimizzare la mobilità cittadina evitando sprechi e inquinamento. 

Smart city: l’esempio di Barcellona 

È una delle città più stimolanti del panorama europeo: stiamo parlando di Barcellona, la splendida capitale spagnola. Il capoluogo è diventato uno dei centri urbani più “intelligenti” d’Europa, rientrando a pieno merito tra le smart city da menzionare. A partire dalla presenza di Apps4bcn, un portale dove i cittadini possono scaricare applicazioni utili per la vita in città così da essere sempre informati sulla mobilità e sul traffico.

 

La mobilità cittadina ha fatto un notevole passo avanti grazie alla tecnologia: la presenza di LED per l’illuminazione stradale è fondamentale al fine di ridurre il consumo energetico, così come l’installazione di semafori intelligenti in grado di facilitare la mobilità dei mezzi di soccorso in caso di pericolo.

 

Nell'immagine i punti punti chiave nella strategia “smart” della città di Barcellona

 L’infografica mostra alcuni dei punti chiave nella strategia “smart” della città di Barcellona.

 

La sostenibilità è uno dei punti salienti della politica cittadina: il trasporto si fa sempre più green e sono sorti in città più di 480 punti di ricarica per le auto elettriche. La stessa rete dei trasporti pubblici è stata migliorata: la città di Barcellona ha pianificato ben 28 linee per ottimizzare gli spostamenti e permettere così ai cittadini di usare meno le macchine. 

Dubai: tecnologia al servizio della cittadinanza

Dubai è al lavoro con numerose iniziative volte a migliorare lo stile di vita dei cittadini all’insegna della filosofia “smart”. Più di cento iniziative sono state create al fine di ottimizzare le risorse presenti: il progetto Dubai Smart City toccherà, infatti, i settori dell’economia, dei trasporti, ma anche delle risorse energetiche passando per il settore edile e quello della pianificazione urbana.

 

Il governo di Dubai vuole intervenire in maniera efficace sulla lotta all’inquinamento, sviluppando edifici a basso impatto ambientale. La rete del trasporto è stata totalmente ripensata: verrà aumentato il numero di mezzi di trasporto pubblici ibridi e saranno implementate le pensiline per le auto elettriche, mentre app mobili forniranno le informazioni sulla viabilità in tempo reale.

 

Dubai ha messo in atto il progetto Dubai Smart City

 La città di Dubai ha deciso di investire in oltre cento progetti per l’ottimizzazione delle risorse e per l’innovazione.

 

Oltre al promuovere uno stile di vita più green, il governo cittadino desidera promuoverne la digitalizzazione volta alla velocizzazione dei servizi. 

Singapore: un futuro più efficiente e tecnologico 

Il progetto di Singapore ha un respiro più ampio dei due modelli di città precedenti: la capitale malese ha ideato il programma Smart Nation Singapore, per portare innovazione ed efficienza in tutta la nazione.

 

Il programma Smart Nation Singapore sta portando innovazione ed efficienza in tutta la nazione

 I Supertree Grove sono delle strutture simili ad alberi dotate di pannelli solari.

 

La città di Singapore è molto attenta al tema ambientale: quando la filosofia green e la tecnologia si incontrano nascono i Supertree Grove, alberi fotovoltaici in grado di trasformare i raggi solari in energia elettrica. La vista di questi alberi è incredibile; la notte le mille luci dei super alberi dell’area verde di Gardens By the Bay illuminano il cielo cittadino.

 

Ma lo sviluppo tecnologico non si ferma qui: Singapore si serve di dispositivi di rilevamento per monitorare la viabilità, indicare effrazioni o segnalare pericoli. I sensori raccoglieranno i dati legati non solo agli spostamenti dei cittadini, ma anche ai consumi e alle loro abitudini in modo tale da permettere al Governo di agire in caso di emergenza.

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