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Indice degli argomenti Toggle Umidità in casa: i valori ideali e come rilevarlaCome eliminare l’umidità in casa in modo naturaleCome usare il sale contro l’umiditàTrucchi per deumidificare una stanzaSoluzioni per umidità nei muri interniUmidità in camera da letto: cosa fareVMC decentralizzata HeltyLe cause dell’umidità in casaL’umidità di risalitaIl sistema contro l’umidità di risalita Calibro NhlL’umidità da condensaLe infiltrazioni e umidità dovuta ai materiali da costruzioneUmidità dovuta ai materiali da costruzioneMuffa sui muri: gli ambienti più colpitiCome eliminare il problema dell’umiditàLe pitture antiumiditàIdropittura PB 260 ACTIVECome prevenire l’umidità in casa nuovaAirQ SensorUmidità nei muri: a chi rivolgersi?FAQ Umidità in casa Quali sono le cause principali dell’umidità in casa?Come distinguere l’umidità di risalita da quella da condensa?L’umidità in casa è pericolosa per la salute?Quali sono i segnali di un eccesso di umidità negli ambienti domestici?Come eliminare la muffa causata dall’umidità?I deumidificatori sono efficaci contro l’umidità in casa?Esistono rimedi naturali per ridurre l’umidità?Quando è necessario l’intervento di un professionista?L’umidità può danneggiare la struttura della casa?Quali materiali edilizi sono più efficaci contro l’umidità?Perché si forma la muffa sui muri? L’umidità in casa è uno dei problemi più diffusi negli edifici, sia nuovi che datati. Spesso sottovalutata, può compromettere il comfort abitativo, la salubrità degli ambienti e, nel lungo periodo, anche la struttura dell’immobile. Comprendere da cosa dipende l’umidità domestica, quali forme può assumere e come intervenire in modo efficace è il primo passo per risolvere il problema in maniera definitiva. In termini tecnici, l’umidità è legata alla quantità di vapore acqueo presente nell’aria e nei materiali edilizi. Quando supera determinati livelli o si manifesta in modo anomalo, diventa un campanello d’allarme da non ignorare. Comporta per esempio la comparsa di muffa, oltre che la riduzione della qualità dell’aria interna. Una questione che andrebbe correttamente affrontata, mentre molto spesso ci si limita a intervenire sui sintomi, piuttosto che sul problema. Oltretutto, l’umidità è un fattore particolarmente significativo per raggiungere giusti livelli di comfort interno, tanto quanto lo è, ad esempio, la temperatura. Non contano solo i gradi quindi. In aggiunta, il tasso di umidità può avere anche impatto sulla salute delle persone e modifica in modo significativo anche la percezione che si ha dell’aria. Umidità in casa: i valori ideali e come rilevarla Come detto, l’umidità in casa può essere dannosa sia per il benessere dell’edificio, che per il nostro, in quanto favorisce la proliferazione di batteri, muffe e funghi. Generalmente si manifesta tramite la comparsa di macchie di diversa dimensione sulle superfici interessate dal fenomeno compromettendo la salubrità dell’aria e, di conseguenza, mettendo a rischio la sicurezza delle persone attraverso l’insorgere di patologie e infiammazioni alle vie respiratorie, attacchi d’asma, mal di testa o reazioni allergiche. Per quanto riguarda i valori ottimali di umidità relativa in casa, si consiglia di mantenere livelli compresi tra il 40% e il 60% circa, con possibili variazioni tra i differenti ambienti. I valori indicati, chiaramente, sono da considerare ad una temperatura standard interna di 20°C. È fondamentale ricordare sempre che la muffa è solo un sintomo, ciò che si deve valutare e risolvere è la causa dell’umidità. Esistono delle tecniche di indagine che, grazie al supporto di appositi strumenti, permettono di individuare la presenza di umidità e acquisire consapevolezza in merito alla reale soluzione. Possiamo distinguere due tecniche di indagine: indagini distruttive, nel caso si debba prelevare un campione di qualche materiale, indagini conservative, che consistono nel rilevare i parametri termo-igrometrici dell’ambiente. Inoltre, è opportuno analizzare le strutture in diversi momenti e condizioni climatiche, verificando il loro comportamento anche dopo giorni di pioggia o di clima non favorevole. L’umidità in casa può essere misurata in modo semplice, attraverso appositi strumenti detti igrometri. Si tratta di dispositivi che, come i termometri, nascono per rilevare un parametro ambientale specifico, in questo caso l’umidità, e non richiedono particolari competenze né per l’installazione, né per la lettura dei risultati. Possono essere acquistati online singolarmente, anche se alcuni termostati integrano questa funzionalità. Chiaramente variano la professionalità dello strumento e la precisione dei risultati ottenuti. Smart Probes di Testo Il Smart Probes kit muffa di Testo è un set di misurazione pensato per il rilevamento precoce del rischio di muffa e per la mappatura rapida delle aree critiche dell’involucro e degli ambienti interni. Utilizzato in abbinamento a smartphone o tablet, combina due strumenti complementari: il termoigrometro Bluetooth testo 605i (portata fino a 100 m) per la misura di temperatura dell’aria e umidità relativa (UR%), e il termometro a infrarossi Bluetooth testo 805i per la misura della temperatura superficiale. L’incrocio di questi parametri consente di individuare con maggiore tempestività le condizioni favorevoli alla condensazione superficiale e, di conseguenza, allo sviluppo di colonie fungine. L’app testo Smart guida l’utente nella lettura dei dati e nella loro interpretazione con un indicatore “a semaforo” (verde/giallo/rosso), utile per una valutazione immediata del livello di rischio nelle diverse zone analizzate. Chi ha un igrometro potrà conoscere il tasso di umidità in quell’ambiente, espresso in un valore percentuale. In poche parole, la percentuale restituisce una sorta di scala, da 1 a 100, che aiuta a comprendere in modo immediato quanto è secca o umida l’aria in quella stanza. Un altro strumento molto utile per le analisi è il termometro ad infrarossi, che permette di rilevare l’umidità in un ambiente. Un’altra tecnica di indagine utile è la termografia che, grazie alla rilevazione delle diverse temperature delle strutture, permette di comprenderne le condizioni. Come eliminare l’umidità in casa in modo naturale Uno dei primi approcci per contrastare l’umidità in casa consiste nell’adottare soluzioni naturali e buone pratiche quotidiane, spesso sottovalutate ma molto efficaci nei casi meno gravi. Arieggiare regolarmente gli ambienti, anche durante i mesi invernali, è essenziale per favorire il ricambio d’aria e ridurre la formazione di condensa. Aprire completamente le finestre per pochi minuti più volte al giorno consente di espellere l’aria umida senza raffreddare eccessivamente le superfici interne. Le abitudini quotidiane incidono in modo significativo sul livello di umidità domestica. Attività come cucinare senza coperchio, asciugare i panni all’interno dell’abitazione o fare docce molto calde senza un’adeguata ventilazione aumentano notevolmente il tasso di umidità relativa. Anche la disposizione dei mobili può influire: armadi e divani troppo vicini ai muri perimetrali impediscono la corretta circolazione dell’aria. L’uso di piante assorbenti o di rimedi tradizionali come il sale grosso possono offrire un aiuto temporaneo in situazioni lievi, ma non rappresenta una soluzione risolutiva in presenza di problemi strutturali. Come usare il sale contro l’umidità Il sale è uno dei rimedi naturali più conosciuti contro l’umidità grazie alla sua capacità igroscopica, ovvero di assorbire l’umidità presente nell’aria. Posizionare contenitori di sale grosso negli angoli più critici della casa o all’interno di piccoli ambienti può aiutare a ridurre la sensazione di aria umida e stagnante. È però importante chiarire che si tratta di una soluzione temporanea e adatta esclusivamente a situazioni di lieve entità. Il sale non è in grado di contrastare l’umidità che proviene dai muri o dal terreno, né di risolvere problemi legati a infiltrazioni o condensa strutturale. Può essere considerato un supporto, ma non un rimedio definitivo. Trucchi per deumidificare una stanza Oltre ai rimedi naturali, esistono diversi accorgimenti pratici che aiutano a deumidificare una stanza e a prevenire la formazione di condensa. Utilizzare sempre la cappa aspirante durante la cottura dei cibi, attivare il ventilatore in bagno dopo la doccia e mantenere una temperatura interna costante sono strategie semplici ma efficaci. I deumidificatori elettrici rappresentano una soluzione pratica e immediata, soprattutto in ambienti piccoli, poco ventilati o particolarmente soggetti a umidità. È fondamentale scegliere un modello adeguato alla metratura della stanza e utilizzarlo con regolarità, avendo cura di svuotare il serbatoio e pulire i filtri per garantire prestazioni ottimali nel tempo. Soluzioni per umidità nei muri interni Quando l’umidità si manifesta sotto forma di aloni, macchie scure, efflorescenze saline o scrostamenti sui muri interni, il problema è spesso più profondo e richiede un’analisi accurata. Le cause possono essere molteplici: infiltrazioni d’acqua dall’esterno, materiali poco traspiranti, assenza di isolamento adeguato o errori di progettazione e posa. In questi casi è fondamentale evitare interventi superficiali come la semplice tinteggiatura, che rischia di mascherare temporaneamente il problema senza risolverlo. Le soluzioni realmente efficaci prevedono l’utilizzo di intonaci deumidificanti capaci di favorire l’evaporazione dell’acqua, pitture altamente traspiranti e trattamenti specifici per il risanamento delle murature. Nei casi più gravi, può essere necessario intervenire con opere mirate per eliminare la causa alla radice e ripristinare la corretta funzionalità dei muri. Umidità in camera da letto: cosa fare La camera da letto è uno degli ambienti più sensibili al problema dell’umidità, poiché vi trascorriamo molte ore consecutive e spesso con porte e finestre chiuse. Un eccesso di umidità in questo spazio può favorire la comparsa di muffe negli angoli, dietro i mobili o lungo i muri perimetrali, peggiorando la qualità del sonno e incidendo negativamente sulla salute respiratoria. Mantenere un livello di umidità compreso tra il 40% e il 60% è considerato ideale per il benessere abitativo. L’uso di un igrometro digitale permette di monitorare costantemente i valori e intervenire tempestivamente. È importante arieggiare la stanza ogni mattina, evitare di stendere il bucato al suo interno e non appoggiare il letto direttamente contro pareti fredde. In presenza di problemi persistenti, un deumidificatore o un sistema di ventilazione meccanica controllata può contribuire in modo significativo a migliorare la qualità dell’aria. VMC decentralizzata Helty Helty propone dei sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) in grado di neutralizzare gli inquinanti presenti in casa, controllare l’umidità in eccesso e ricambiare l’aria interna minuto per minuto. Helty Flow Manhattan è il sistema di ventilazione meccanica decentralizzata invisibile: l’unità di trattamento dell’aria viene inserita nello strato di isolamento del cappotto, senza alcun impatto sulla facciata dell’edificio. Helty Flow Manhattan Particolarmente adatto in caso di ristrutturazione, si può applicare anche con la casa abitata. Umidità e CO2 in eccesso, così come VOC ed altri inquinanti nocivi, vengono evacuati e diluiti grazie alla ventilazione continua e bilanciata “stanza su stanza”. Le cause dell’umidità in casa L’umidità in casa può essere distinta in base alle cause che la provocano, che incidono notevolmente anche sul dove si manifestano le problematiche che ne derivano. La principale distinzione riguarda: Infiltrazioni dovute a guasti agli impianti idrici o danni alle strutture dell’edificio o di componenti come i pluviali, che causano l’ingresso di pioggia e acqua dall’esterno. In alcuni casi, l’acqua può raggiungere le murature laterali dal terreno, si tratta comunque di un’infiltrazione, da non confondere con l’umidità di risalita. Umidità di risalita, che colpisce le fondazioni e le pareti perimetrali, in quanto l’acqua contenuta nel terreno risale lungo le strutture in verticale, grazie al fenomeno della capillarità. Umidità da condensa superficiale, che avviene quando il tasso di umidità è eccessivo e il vapore acqueo contenuto nell’aria condensa in corrispondenza di superfici con temperatura inferiore al “punto di rugiada”. Il classico esempio di questo fenomeno è il vetro “appannato”. Umidità igroscopica, dovuta alla capacità dei sali presenti in materiali e componenti dell’edificio di assorbire l’umidità presente nell’aria. Molto spesso questo tipo di umidità è connesso all’umidità di risalita, principale responsabile della presenza di sali nelle pareti. Umidità dovuta ai materiali da costruzione. Il primo passo, comunque, è quello di fare una valutazione visiva: dove c’è umidità si verificano situazioni quali la formazione di macchie sulle pareti, la comparsa di muffa, la rottura dell’intonaco, efflorescenze, rigonfiamento e rottura dell’intonaco. L’umidità di risalita L’umidità di risalita si manifesta con l’ascensione di acqua lungo le pareti dell’abitazione, a partire dal terreno. Per questo motivo si manifesta nelle stanze al piano terra o al piano interrato; inoltre, è più frequente negli edifici storici, nelle chiese, nelle case di campagna o nelle abitazioni più datate, ma può manifestarsi anche in edifici moderni con difetti nell’isolamento orizzontale e nelle fondazioni. Per il fenomeno di capillarità e per la capacità delle murature di assorbire acqua, questa risale e provoca la formazione di macchie, muffe e il deposito di sali che, evaporando, distaccano l’intonaco. Multipor ExSal Therm M2 di Xella: pannello isolante per la riqualificazione di pareti danneggiate dall’umidità di risalita. Per risolvere efficacemente i problemi legati all’umidità di risalita e al degrado causato dalle efflorescenze saline Xella ha messo a punto Multipor ExSal Therm M2. Si tratta di un pannello termoisolante caratterizzato da un’elevata capacità di regolazione dell’umidità e assorbimento dei sali da applicare sulla superficie interna delle pareti, particolarmente indicato per edifici vincolati dai beni culturali, storici o vecchie costruzioni. Oltre a desalinizzare la parete, il sistema garantisce un isolamento termico ottimale e una protezione a lungo termine delle strutture. Il sistema contro l’umidità di risalita Calibro Nhl Calibro Nhl è il sistema efficace contro l’umidità di risalita sviluppato da Volteco che elimina i problemi di umidità e accumulo salino sia su murature nuove che datate o di interesse storico. Si tratta, infatti, di un intonaco certificato a base di calce idraulica naturale NHL che agisce richiamando l’acqua e, successivamente, accelerando la sua naturale evaporazione superficiale. Calibro Nhl può essere utilizzato sia all’esterno che su pareti interne e assicura un risanamento efficace e stabile nel tempo, inibendo il formarsi di condense e cristallizzazioni saline. L’umidità da condensa L’umidità da condensa si forma per il cambiamento di stato del vapore acqueo, che con uno sbalzo improvviso di temperatura diventa liquido. La condensa, quindi, spesso è sintomo di sbalzi di temperatura, tant’è che è un problema molto insidioso in diversi punti dell’edificio, come all’interno delle murature, in corrispondenza dei solai o degli infissi. Dove si verifica il fenomeno della condensa in casa? Essa interessa soprattutto i muri perimetrali, i pavimenti e i soffitti. Tra le principali cause ci sono i ponti termici non risolti. Concorrono alla formazione di condensa anche l’assenza o la scarsa ventilazione degli ambienti, oltre ad alcune attività che si svolgono nei locali, come la cottura degli alimenti o l’utilizzo di acqua calda. La condensa, inoltre, è una delle principali cause della formazione di muffe ed efflorescenze sulle pareti. Non è escluso che l’umidità possa intaccare anche i mobili di casa, in particolare modo gli armadi e tutti gli angoli dove vi è una scarsa circolazione d’aria. Per risolvere le problematiche dovute all’umidità da condensa superficiale, è consigliabile valutare il miglioramento dell’isolamento termico, eliminando possibili ponti termici. I punti più deboli dell’edificio sono le connessioni tra differenti strutture, come ad esempio parete-solaio o parete-serramento. Infine, è fondamentale garantire la corretta ventilazione dei locali, favorendo il mantenimento del giusto tasso di umidità dell’aria, evitandone l’innalzamento. Solo successivamente a tutti i vari interventi di risanamento citati, si può procedere con il ripristino delle finiture e da quanto intaccato dall’acqua, ad esempio rifacendo l’intonaco. La superficie dovrà essere adeguatamente pulita e, in generale, è bene attendere la completa asciugatura della parete o del solaio, considerando che potrebbero volerci mesi, a meno che non si ricorra ad appositi deumidificatori, che permettono un’asciugatura rapida forzata. Le infiltrazioni Le infiltrazioni provocano l’ingresso di acqua attraverso punti deboli o scoperti della struttura, come le fondazioni, o a causa della rottura di impianti e tubazioni. In questi casi, la quantità di acqua dipende dall’entità del danno. Il pericolo maggiore si ha quando non viene rilevata la perdita in tempi brevi e l’acqua si accumula nelle strutture costantemente. Nel caso di infiltrazioni dovute a guasti impiantistici o danni strutturali, è chiaro che la soluzione consiste prima di tutto nell’individuare la criticità e nel risanare la situazione, sostituendo tubazioni o riparando i danni individuati. Nel caso delle coperture, se non presente, è fondamentale inserire uno strato impermeabilizzante, che protegga l’edificio dall’acqua. Per evitare che l’acqua del terreno si infiltri nelle pareti laterali, invece, si dovrebbe scavare lungo la struttura e impermeabilizzare l’edificio dalle fondazioni fino alla parete. Un intervento, però, molto costoso. Umidità dovuta ai materiali da costruzione L’umidità dovuta ai materiali da costruzione dipende dai prodotti utilizzati in fase di realizzazione. Con il passare del tempo e le dovute precauzioni dovrebbe evaporare. Scegliere materiali di qualità e non commettere errori nella posa e nella costruzione, in questo caso, è fondamentale. Muffa sui muri: gli ambienti più colpiti Una volta viste le tipologie di umidità riscontrabili in casa e le relative cause, è più semplice ipotizzare in quali ambienti domestici si possano riscontrare maggiori problematiche di muffa sul muro. Ambienti come il bagno e la cucina sono maggiormente esposti al problema della muffa per la natura stessa dei locali. Docce e bagni caldi, così come la cottura degli alimenti, aumentano il livello di umidità dell’aria e favoriscono la formazione di condensa. Sono locali particolarmente esposti al problema anche cantine e scantinati, a contatto con il terreno, e quelli rivolti a nord, meno esposti alla radiazione solare. Uno dei punti in cui la muffa si diffonde maggiormente è l’angolo soffitto sia perché nella parte alta dei muri si crea più facilmente umidità sia perché circola meno aria. Spesso, inoltre, i soffitti non sono ben coibentati e questo facilita la formazione di umidità e di muffa. Come eliminare il problema dell’umidità Per risolvere il problema dell’umidità in casa, il primo passo è quello di effettuare specifiche indagini e verifiche strumentali. La soluzione, infatti, è quella di rimuovere la causa che provoca l’umidità, non risolvere le differenti sintomatologie che si manifestano. Partendo dall’umidità di risalita, ad esempio, l’intervento corretto non consiste nel rifacimento dell’intonaco, ma piuttosto effettuare interventi quali l’inserimento di barriere chimiche, iniettando apposite resine nella parete, o attuare soluzioni quali l’elettrosmosi e inversione di polarità, così da reindirizzare l’acqua verso il terreno. Prodotti come gli intonaci termoisolanti e deumidificanti e le pitture traspiranti, sono un aiuto per garantire sempre la corretta traspirabilità delle superfici, ma dopo aver rimosso le cause dell’umidità. Lo stesso vale per prodotti specifici come le pitture antimuffa, che aiutano a contrastare il problema e a garantire la salubrità della propria casa. NOVOMUR®intonaco deumidificante termodepressurizzante di AFON CASA NOVOMUR® è l’intonaco deumidificante termodepressurizzante brevettato da AFON CASA (1979), progettato per il risanamento di murature soggette a diverse forme di umidità: risalita capillare, spinta controterra e condensazione. La sua azione si basa su una struttura alveolare a cellula aperta e su una rete di micropori intercomunicanti che favoriscono il trasferimento dell’acqua verso cavità più ampie, dove l’umidità può evaporare in modo controllato. L’elevata superficie di contatto aria/intonaco genera un effetto depressurizzante (microvortici) che “aspira” il vapore e sostiene il prosciugamento anche in presenza di apporti continui, tipici dei muri controterra o con infiltrazioni diffuse. Applicato correttamente, NOVOMUR® contribuisce a stabilizzare la deumidificazione alla base della muratura, limitando la risalita di umidità e contrastando l’azione dei sali che degradano intonaci e supporti, con l’obiettivo di recuperare l’abitabilità di ambienti interrati e locali ad alta umidità. Risolvendo il problema dell’umidità di risalita, molto spesso si risolve anche quello dovuto all’umidità igroscopica. Un consiglio, però, è anche quello di ricorrere ad una corretta progettazione, scegliendo attentamente i materiali da costruzione, le malte e gli intonaci, in quanto si differenziano proprio per il contenuto di sali. Le pitture antiumidità Una volta rimossa meccanicamente, la muffa tende spesso a ricomparire se non vengono eliminate le condizioni che ne hanno favorito la formazione. La semplice pulizia delle superfici, infatti, agisce solo sugli effetti visibili del problema e non sulle sue cause profonde. Per ottenere un risultato duraturo è indispensabile intervenire sull’ambiente, controllando la percentuale di umidità presente negli ambienti interni e migliorando la ventilazione quotidiana. In questo contesto, possono essere utili anche specifici prodotti antimuffa studiati per il trattamento delle pareti. Idropittura PB 260 ACTIVE PB 260 ACTIVE è l’idropittura del Sistema Colore di Fassa Bortolo ad utilizzo interno. Si tratta di una soluzione opaca e traspirante, composta da copolimeri acrilici in emulsione acquosa, inerti selezionali, biossido di titanio e additivi che prevengono la formazione di un ampio spettro di specie di muffe. Questa idropittura è facile da applicare e può essere utilizzata su qualsiasi tipo di supporto murario. Viene fornita in confezioni da 14 litri e 5 litri circa, nelle tinte realizzabili con sistema tintometrico ColorLife. È importante ricordare che anche le migliori pitture antimuffa e anticondensa devono essere considerate come parte di una strategia più ampia. Senza il controllo dell’umidità ambientale e una corretta gestione della ventilazione, nessun prodotto può garantire risultati definitivi nel tempo. Come prevenire l’umidità in casa nuova Anche le abitazioni di recente costruzione possono soffrire di problemi di umidità, spesso a causa dell’acqua residua contenuta nei materiali edilizi o di una progettazione non ottimale dei sistemi di ventilazione. Nei primi mesi dopo la consegna dell’immobile è normale che l’umidità sia più elevata. Per prevenire problemi futuri è importante favorire l’asciugatura naturale degli ambienti, arieggiare frequentemente e evitare finiture non traspiranti. L’installazione di sistemi di ventilazione adeguati fin dalle prime fasi di utilizzo della casa contribuisce a mantenere un corretto equilibrio igrometrico. AirQ Sensor Airzone propone AirQ Sensor un dispositivo che permette di misurare e controllare la qualità dell’aria negli ambienti chiusi di abitazioni, uffici e negozi grazie al monitoraggio costante di CO2, VOC, PM10 e PM2,5. Il sensore cambia colore, giallo, rosso o verde, in base ai livelli di inquinanti presenti. Gli utenti possono in questo modo monitorare la qualità dell’aria e il livello di umidità. Umidità nei muri: a chi rivolgersi? Quando il problema dell’umidità è persistente, diffuso o interessa direttamente le murature, il fai da te non è sufficiente. Rivolgersi a tecnici specializzati, come ingegneri, architetti o aziende esperte in risanamento, consente di individuare con precisione la causa del problema e pianificare un intervento mirato. Un’analisi approfondita evita interventi inutili, riduce il rischio di spese superflue e garantisce risultati duraturi nel tempo, migliorando in modo concreto la qualità dell’abitare e il valore dell’immobile. FAQ Umidità in casa Quali sono le cause principali dell’umidità in casa? Le cause più comuni dell’umidità in casa sono la condensa dovuta a scarsa ventilazione, l’umidità di risalita capillare proveniente dal terreno, le infiltrazioni d’acqua dall’esterno e l’uso di materiali edilizi poco traspiranti. Anche le normali attività quotidiane, come cucinare o fare la doccia, contribuiscono ad aumentare il livello di umidità se non accompagnate da un adeguato ricambio d’aria. Come distinguere l’umidità di risalita da quella da condensa? L’umidità di risalita interessa soprattutto i piani bassi dell’edificio e si manifesta con aloni persistenti, presenza di salnitro e intonaco che si sgretola nella parte inferiore dei muri. L’umidità da condensa, invece, si forma in superficie ed è legata alla differenza di temperatura tra aria e pareti: compare soprattutto negli angoli, dietro i mobili e sui muri più freddi, in ambienti poco ventilati. L’umidità in casa è pericolosa per la salute? Sì, un’elevata presenza di umidità può avere conseguenze negative sulla salute, soprattutto quando favorisce la formazione di muffe. Le spore possono causare allergie, irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie, peggiorare asma e bronchiti e influire sulla qualità del sonno. I soggetti più vulnerabili sono bambini, anziani e persone con problemi respiratori. Quali sono i segnali di un eccesso di umidità negli ambienti domestici? I segnali più evidenti includono macchie scure o aloni sui muri, odore persistente di muffa, condensa su vetri e pareti, scrostamento della pittura e presenza di salnitro. Anche un’aria costantemente “pesante” o fredda al tatto può indicare un livello di umidità superiore alla norma. Come eliminare la muffa causata dall’umidità? Per eliminare la muffa è necessario intervenire sia sulle superfici contaminate sia sulle cause che ne favoriscono la formazione. Dopo la rimozione meccanica e la pulizia con prodotti specifici, è fondamentale migliorare la ventilazione, controllare l’umidità ambientale e ridurre la condensa. L’uso di pitture antimuffa può aiutare a prevenire il ritorno del problema, ma solo se inserito in un intervento più ampio. I deumidificatori sono efficaci contro l’umidità in casa? I deumidificatori sono efficaci nel ridurre l’umidità presente nell’aria e migliorare il comfort abitativo, soprattutto in stanze piccole o poco ventilate. Tuttavia, non risolvono problemi strutturali come l’umidità di risalita o le infiltrazioni d’acqua, per le quali è necessario un intervento mirato. Esistono rimedi naturali per ridurre l’umidità? Sì, alcuni rimedi naturali possono aiutare nei casi lievi, come arieggiare regolarmente gli ambienti, utilizzare sale grosso o carbone attivo e limitare le fonti di vapore acqueo in casa. Queste soluzioni, però, hanno un’efficacia limitata e non sono sufficienti in presenza di umidità strutturale. Quando è necessario l’intervento di un professionista? È consigliabile rivolgersi a un professionista quando l’umidità è persistente, interessa i muri o provoca danni evidenti come muffe diffuse e degrado degli intonaci. Un tecnico specializzato può individuare la causa del problema e proporre la soluzione più adatta, evitando interventi inefficaci o costosi. L’umidità può danneggiare la struttura della casa? Sì, nel lungo periodo l’umidità può compromettere la resistenza dei materiali edilizi, accelerare il degrado delle murature e ridurre la durabilità dell’edificio. L’umidità di risalita, in particolare, può causare danni significativi ai muri portanti se non trattata adeguatamente. Quali materiali edilizi sono più efficaci contro l’umidità? I materiali più efficaci sono quelli traspiranti e capaci di favorire l’evaporazione dell’acqua, come intonaci deumidificanti, malte a base di calce, pitture traspiranti e sistemi di isolamento studiati per ridurre i ponti termici. La scelta dei materiali deve sempre tenere conto della tipologia di umidità presente e delle caratteristiche dell’edificio. Perché si forma la muffa sui muri? La muffa è una delle conseguenze più evidenti e problematiche dell’umidità in casa. Si forma quando il vapore acqueo presente nell’aria entra in contatto con superfici fredde e poco ventilate, creando le condizioni ideali per la proliferazione delle spore fungine. I ponti termici, ovvero punti dell’edificio in cui l’isolamento è insufficiente o discontinuo, rappresentano una delle cause principali della formazione di muffa. Oltre all’aspetto antiestetico, la muffa può avere effetti negativi sulla salute, causando allergie, irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie, mal di testa e, nei casi più gravi, problemi respiratori cronici. 20/03/2024 5 soluzioni al problema dell’umidità in casa a cura di Arch. Gaia Mussi Inserimento di una barriera meccanica per fermare l’umidità di risalita Questo intervento consiste nell’inserimento (o nel ripristino nel caso fosse presente ma danneggiata) di una guaina impermeabilizzante, che permette di creare un distacco nella muratura, interrompendo il “percorso” di risalita dell’acqua nella muratura. Si tratta di opere fondamentali per proteggere le strutture a contatto con il terreno. Inserimento di una barriera chimica per combattere l’umidità nelle murature In questo caso si inietta nella parete un prodotto appositamente pensato per combattere la presenza di acqua. L’approccio è il medesimo di quando si inserisce una barriera fisica, ma cambiano le modalità di intervento. In questo modo, si “blocca” la diffusione dell’umidità e si possono asciugare le pareti. Risoluzione dei ponti termici con cappotto isolante e infissi performanti Isolare correttamente l’involucro opaco con un sistema a cappotto aiuta a combattere l’umidità e a risolvere numerosi ponti termici, spesso causa di condensa. In alternativa è possibile posare un cappotto termico interno su un muro con problemi di umidità, in questo caso è molto importante utilizzare prodotti di qualità e pannelli isolanti corretti, in grado di garantire comfort interno e risolvere il problema di umidità, altrimenti si potrebbero peggiorare le cose e impedire all’acqua nel muro di evaporare. Non da meno deve essere l’attenzione verso le superfici trasparenti. In questi casi è possibile prevenire la formazione dei ponti termici scegliendo adeguatamente i serramenti e optare per vetri termoisolanti: è importante cercare una soluzione che consenta il mantenimento delle condizioni di isolamento termico, eliminando la dispersione di calore e mantenendo alte le prestazioni energetiche. Installare un sistema di ventilazione meccanica Per ogni ambiente si deve garantire il corretto numero di ricambi d’aria e la ventilazione meccanica garantisce proprio questi apporti di aria pulita adeguati agli spazi di casa. Inoltre, l’aria in ingresso è purificata e quella viziata viene estratta ed espulsa all’esterno. La ventilazione meccanica si dovrebbe sempre installare nel caso di posa di cappotto termico. Deumidificazione elettrofisica Si tratta di una soluzione non invasiva, attuata tramite l’uso di dispositivi in grado di generare impulsi elettromagnetici che, creando un campo elettromagnetico nel muro, interferiscono con le molecole d’acqua e la loro capacità di risalire lungo la struttura. Articolo aggiornato Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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16/09/2025 Soluzioni green: come richiedere liquidità per interventi sostenibili A cura di: Laura Murgia In ambito domestico, l’efficienza energetica è una scelta consapevole in favore di una maggiore sostenibilità e ...
07/07/2025 L’Italia dell’efficienza energetica alla prova del futuro A cura di: Andrea Ballocchi Investimenti, obiettivi, piani, risultati e prospettive: l’Italia dell’efficienza energetica. L’analisi dell’Energy Efficiency Report 2025.
01/07/2025 Direttiva Case Green: a che punto siamo in Italia? A metà percorso L’Italia è già a metà strada verso gli obiettivi della Direttiva Case Green. Ecco numeri, investimenti ...