Auto del futuro: idrogeno vs energia elettrica

Le alternative per una mobilità più sostenibile sono tantissime e, sebbene le strade percorribili siano diverse, per ora ci sono tecnologie che convincono più di altre quando si parla di auto del futuro.

Auto del futuro: idrogeno vs energia elettrica

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Al momento, la grande dicotomia vede contrapporsi due specifici tipi di automobili: quelle alimentate a idrogeno e quelle che, invece, vengono alimentate con l’elettricità.

In questo articolo faremo un confronto tra le due valutando numerosi parametri che possono aiutare nella scelta del vostro prossimo veicolo a impatto zero.
Auto del futuro: modelli e tecnologie a confronto

Come saranno le auto del futuro?

Sicuramente, col passare del tempo, tutti i veicoli che vedremo circolare sulle nostre strade saranno più smart, green e funzionali di quanto possiamo immaginare ora.

Sebbene la rivoluzione del settore automobile sia agli inizi, sono tantissimi i modelli e le tecnologie impiegate in questo momento: auto connesse attraverso il 5G o reti wireless locali, la guida autonoma, i sistemi di diagnostica da remoto e le integrazioni con la domotica, sono tante conquiste che stanno davvero facendo la differenza dal punto di vista della sicurezza e utilizzo delle automobili.

Ma come stanno le cose quando si tratta di abbandonare i combustibili tradizionali e ridurre notevolmente l’impatto che i nostri veicoli hanno sull’ambiente?

Le alternative più valide, al momento, sono due e sono incarnate dalle automobili elettriche e quelle a idrogeno.

Si tratta di modelli molto diversi tra loro e che partono da presupposti meccanici diversi, ma che hanno come fine ultimo quello di abbattere completamente le emissioni.

Auto a idrogeno: la tecnologia fuel cell

Le automobili a idrogeno sono veicoli il cui funzionamento dipende dalla trasformazione dell’energia chimica di questo elemento in energia meccanica.

La combustione può avvenire secondo due modalità diverse:

  • La HICEV (Hydrogen Internal Combustion Engine Vehicle) dove l’idrogeno brucia in un motore a combustione interna
  • La FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle) dove la reazione tra idrogeno e ossigeno avviene in una pila a combustibile

È proprio questa seconda modalità di combustione, la Fuel Cell, quella che viene utilizzata sulla maggior parte dei veicoli a idrogeno e sui cui si sono riversati gli sforzi delle varie case automobilistiche.

Gli asset principali che permettono il funzionamento di questo tipo di tecnologia sono tanti e comprendono: un serbatoio per l’idrogeno, un complesso di celle in cui avviene la generazione di energia, un trasformatore che regola la tensione da inviare al motore, un’unità per la gestione della potenza e un motore elettrico.

In questo caso l’idrogeno presente nel serbatoio viene inviato alle celle dove andrà a combinarsi con l’aria: dal loro incontro verrà prodotta dell’energia in grado di azionare e far muovere il motore.

Batterie elettriche: caratteristiche e stato dell’arte

Come ben sappiamo, le auto elettriche montano un sistema che sfrutta l’energia elettrica accumulata dalla batteria e la trasforma in energia meccanica.

Dalla batteria, l’elettricità viene trasferita al motore attraverso una specifica tecnologia chiamata inverter che la trasforma da corrente continuata ad alternata.

Per quanto la diffusione dell’elettrico abbia subito una grande accelerazione grazie alla presenza di nuove colonnine di ricarica in Italia ed Europa e grazie ai vari incentivi messi in campo per agevolarne l’acquisto, le previsioni vedono due distinte fasi di sviluppo e diffusione.

La prima fase è quella che stiamo vivendo ora e si protrarrà fino al 2025; assisteremo a un notevole sforzo da parte dei costruttori per ridurre al minimo le emissioni di CO2 la seconda, invece, si protrarrà fino al 2035 e vedrà l’effettiva ascesa dell’elettrico, con automobili sempre più convenienti sia in termini di performance che di prezzo.

Fuel Cell vs batterie elettriche: pro e contro

Dato che ci troviamo davanti a due validissime alternative per una mobilità migliore dal punto di vista dell’inquinamento, è giusto confrontarle per capire quali siano i loro pro e contro (ripresi dallo studio “Automotive Industry 2035 – Forecasts for the Future” degli analisti di Horváth & Partners).

Il primo fattore da considerare è quello del rifornimento: le colonnine di ricarica per auto elettriche stanno iniziando a popolare le nostre città e i piani di espansione che le riguardano sono particolarmente ambiziosi.

Lo stesso, invece, non si può dire per le auto a idrogeno: in Italia le stazioni di ricarica per fuel cell sono pochissime con dei prezzi molto elevati.

Per quanto riguarda il rendimento, possiamo dire che fino a ora le auto elettriche si sono rivelate essere più efficienti di quelle a idrogeno: per percorrere 100 km i costi di un’auto a idrogeno si aggirano tra i 9€ e 12€, mentre per le elettriche le cifre sono comprese tra i 2€ e i 7€.

Interessante anche i dati sull’efficienza energetica: un veicolo a idrogeno presenta un’efficienza globale del 25-35%, che va a scontrarsi con il 70-80% di un’auto elettrica.

Infine, c’è il fattore costo: i mezzi elettrici, infatti, risultano più accessibili rispetto a quelli a idrogeno sia per quanto concerne l’investimento iniziale che le spese vive.

Conclusioni e prospettive

Sebbene ci siano delle grosse differenze tra i motori a idrogeno ed elettrici, quello che non va perso di vista è l’obiettivo finale, ovvero riuscire a ridurre drasticamente le emissioni e creare un futuro più sostenibile per il pianeta.

Nel farlo, queste due nuove tecnologie possono essere impiegate per mobilità diverse.

Se, infatti, l’elettrico risulta essere un’ottima soluzione per la viabilità dei singoli cittadini, è stato dimostrato che l’idrogeno sarà una risorsa incredibilmente preziosa per i mezzi pesanti, rivoluzionando sia la logistica con camion e tir green, che la mobilità collettiva con gli autobus delle nostre città.

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