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L’obiettivo autoconsumo rappresenta uno dei capisaldi di Siemens che ha deciso di intraprendere la strada della decarbonizzazione impegnandosi per raggiungere una riduzione del 50% di emissioni entro il 2020. Per conseguire questo progetto sostenibile è stata realizzata una sede completamente green. L’obiettivo finale sarà il raggiungimento di emissioni zero entro il 2030. A cura di Fabiana Murgia Indice: Impianti%20fotovoltaici%20e%20trigenerazione“> Impianti fotovoltaici e trigenerazione autoconsumo, vantando una microrete da oltre 1 megawatt e una combinazione efficace di energie rinnovabili e sistemi di accumulo; il tutto accompagnato da un’analisi dei dati energetici in cloud per l‘ottimizzazione dei consumi finali. Il progetto della sede milanese di Siemens Italia include, oltre alla realizzazione del nuovo palazzo, un ampio intervento di riqualificazione urbanistica di 86.000 mq all’interno del quale sono stati presi in considerazione gli edifici esistenti della storica sede aziendale. La sostenibilità dell’intervento è ulteriormente accentuata dal progetto di un’area verde di 25.000 mq interessata dalla piantumazione di circa 400 alberi e zone relax dedicate ai collaboratori. L’energia prodotta e distribuita secondo questo modello permetterà di massimizzare l’autoconsumo con una riduzione del carico sulla rete nazionale. Claudio Picech, Presidente e Amministratore delegato di Siemens Italia, ha espresso l’importanza di affiancare all’adozione di soluzioni volte alla transizione energetica, interventi di realizzazione di infrastrutture sostenibili: “In uno scenario caratterizzato dalla transizione energetica, diventa indispensabile realizzare infrastrutture sostenibili e più sicure. La digitalizzazione rappresenta un grande vantaggio per le reti, è essenziale alla decentralizzazione e consente di offrire sistemi energetici flessibili e resilienti. Oggi inauguriamo un nuovo modello di sistema energetico distribuito che in futuro sarà a beneficio di utility, imprese e società. Ci crediamo così tanto che lo facciamo innanzitutto a casa nostra con l’inaugurazione di una microrete che renderà la nostra sede sostenibile e a emissioni ridotte”. Questa integrazione avverrà mediante l’adozione di uno smart building nuovo certificato Leed Gold e uno storico degli anni ’60 completamente rinnovato. Il progetto della microrete intelligente segue il Carbon Neutral Program, un programma globale di decarbonizzazione attuato da Siemens con un investimento di 100 milioni di euro. Grazie all’adozione di questo programma l’azienda si impegna costantemente per il raggiungimento di una significativa riduzione dell’impatto energetico generato dai propri stabilimenti produttivi e dagli edifici in genere. In Italia Siemens porta avanti il programma di sostenibilità da tre anni mediante una serie di interventi di efficientamento energetico che hanno permesso di dimezzare il fabbisogno di energia, fino al raggiungimento di un valore di circa 1100 Tonnellate Equivalenti di Petrolio. Grazie all’utilizzo della microrete intelligente l’iniziativa sostenibile di Siemens diviene ancora più ambiziosa, con un fabbisogno energetico che verrà soddisfatto in modo ancora più sostenibile. La riduzione di emissioni di CO2 subirà, infatti, un decremento del 50% entro il 2020 e raggiungerà un livello zero entro il 2030, tagliando il traguardo del completo autoconsumo. Mediante un sistema di accumulo elettrochimico sarà possibile immagazzinare parte dell’energia rinnovabile prodotta in eccesso, reimpiegandola all’interno della microrete e incrementando la quota di energia rinnovabile auto-consumata. Si stima un’immissione all’interno della rete nazionale di 40.000kWh di energia pulita ogni anno, pari al 4% della produzione annua complessiva dei due impianti fotovoltaici. Per la produzione di energia elettrica utile al quartier generale di via Vipiteno verranno, invece, utilizzati due impianti fotovoltaici di 560 metri quadri e 5.800 metri quadri, con un raggiungimento di circa 900 chilowatt picco che copriranno sensibilmente il fabbisogno del campus Siemens. Grazie all’impiego di un impianto di trigenerazione di 238kW (CCHP – Combined cooling, heat & power) sarà possibile trasformare parte del calore ottenuto dal CHP in energia frigorifera finalizzata al raffrescamento degli spazi interni durante il periodo estivo. Il picco massimo di energia generata dal fotovoltaico e dal trigeneratore è di 1.163kW, riuscendo a soddisfare un consumo giornaliero tipico di 850kW in inverno e di 1300kW in estate. Il funzionamento dell’Energy IP – Distributed Energy OPtimization prevede una fase di raccoglimento dei dati provenienti dai dispositivi di campo collocati sui vari impianti, interfacciandosi con il building management system, che a sua volta gestisce gli impianti, con successivo invio delle misure dettagliate alla piattaforma di monitoraggio dei consumi. La fase finale prevede la creazione di un algoritmo di pianificazione per ottimizzare i sottosistemi di energia e quindi i consumi finali, permettendo all’ecosistema elettrico di raggiungere sempre la massima efficienza. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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