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Vincono le lobby delle fossili e Trump cancella il Clean Power Plan voluto da Barack Obama a favore di rinnovabili e per limitare le emissioni. Lo aveva promesso in campagna elettorale, arrivando persino a sostenere che non esista un’emergenza climatica o il problema del surriscaldamento, e con la firma del decreto di ieri che ha cancellato il Clean power plan, l’ambiziosa riforma di Barack Obama per l’ambiente, l’America torna indietro di almeno 8 anni e tira una linea sul raggiungimento degli obiettivi fissati dalla COP21 di Parigi. La riforma per l’energia firmata da Obama aveva fissato una diminuzione del 32%, entro il 2030, delle emissioni di CO2 rispetto ai valori del 2005 e contemporaneamente aveva previsto un sostegno alle energie rinnovabili e limiti all’inquinamento delle centrali elettriche a carbone e a gas. Donald Trump presentando il nuovo decreto Energy Independence Order ha sostenuto che è “incominciata una nuova era per l’energia americana, è ora di finire la guerra contro il carbone, eliminare le restrizioni imposte all’energia americana, togliere le normative che distruggono posti di lavoro”. La riforma approvata da Trump ha eliminato anche le limitazioni fissate da Obama sulle trivellazioni costiere e sulle emissioni di metano dagli oleodotti. Di fatto il Presidente Usa non ha fatto riferimento agli accordi di Parigi ma è difficile pensare che questa riforma non avrà un impatto devastante sul’impegno degli Stati Uniti a sostegno del raggiungimento degli obiettivi per il clima definiti dalla COP21. Purtroppo si fa più realistica la stima pubblicata dal centro di ricerca Lux Research, che sostiene che nei prossimi 8 anni, considerando un possibile doppio mandato del Presidente USA, le emissioni di CO2 potrebbero aumentare del 16%. E non possiamo sperare che il decreto sia ostacolato, come successo per la riforma sanitaria, l’Obamacare, che non ha avuto i voti del partito repubblicani, perché in questo caso lobby delle fossili e repubblicani sono uniti a sostegno delle industrie del petrolio e del carbone con l’obiettivo di “aumentare l’indipendenza energetica degli Stati Uniti”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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