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Da area degradata a quartiere modello per la sostenibilità

Una nuova vita per l’area degradata di Porto Sant’Elpidio: lo studio Fima si occuperà della riqualificazione dell’ex Fim con un progetto ad alta sostenibilità

a cura di Fabiana Valentini

Riqualificazione area ex Fim di Porto Sant’Elpidio

Grandi passi in avanti per l’area ex Fim di Porto Sant’Elpidio (Fermo): lo studio di architettura e design Fima ha elaborato un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’aria industriale dismessa. Al posto degli edifici industriali sorgerà un nuovo quartiere eco friendly.

Con il sì da parte del Consiglio Comunale iniziano i lavori previsti la zona, completando un iter iniziato nel 2011. “Porto Sant’Elpidio – commenta il sindaco, Nazareno Franchellucci – è una realtà giovane, che sta ancora costruendo la sua storia. La qualità architettonica del progetto Fima andrà a contraddistinguere fortemente l’immagine della città, le fornirà un elemento caratterizzante grazie ad un complesso unico, con affaccio sul mare e una positiva integrazione tra pubblico e privato”. 

 

Tra le caratteristiche chiave del progetto dello studio Fima vediamo la sostenibilità ed efficienza energetica, senza dimenticare la valorizzazione storica e culturale di un’area importante per la città. 

Il progetto

L’area riqualificata interesserà una superficie di 73 mila mq e comprende la parte centrale con i due edifici della Cattedrale e Palazzina uffici, un’area sud con verde incolto e una zona dove preesistevano edifici già demoliti.

Riqualificazione sostenibile Ex Fim di Porto Sant'Elpidio

73 mila mq di abitazioni, edifici commerciali e una grande area verde caratterizza il progetto di Fima.

Fima, forte della sua esperienza nei progetti di riqualificazione di aree dismesse, ha ideato un progetto sintesi di efficienza energetica e sostenibilità. Al posto dell’aria industriale in disuso sorgerà un nuovo quartiere con edifici ad alta efficienza, 26.000 mq di verde, 9000 mq di parcheggi e una splendida piazza con vista mare.

Il progetto di Fima dialoga con l’ambiente circostante senza stravolgerlo: la futura area abitativa rispetterà la distribuzione planimetrica del borgo marinaro, rafforzando così il rapporto con la città.

Riqualificazione sostenibile Ex Fim a Porto Sant'Elpidio

Ex Fim: un modo di vivere contemporaneo con edifici a emissioni di CO2 quasi zero

 

Edifici a emissioni C02 quasi zero e produzione di energia “green”: così Maurizio Andreoli dello studio Fima immagina la nuova Porto Sant’Elpidio. “L’area ex Fim diventerà un modello virtuoso di qualità ambientale – spiega Maurizio Andreoli, architetto di Fima – l’obiettivo è quello di realizzare un modo di vivere contemporaneo, senza macchine, incentivando esclusivamente la mobilità dolce, con edifici ad emissioni di Co2 quasi zero, intervenendo con soluzioni rivolte al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tutti gli edifici saranno realizzati in classe A e secondo il protocollo di certificazione Itaca Marche per la sostenibilità energetico-ambientale”.

 

La Cattedrale, punto di riferimento della zona, verrà mantenuta e convertita in un hotel. Attorno a questa nuova struttura sorgeranno gli spazi commerciali, mentre gli edifici a uso residenziale troveranno sede nella parte nord. Intorno grandi isole verdi e un nuovo parco urbano attraversato dalla ciclabile.

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