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Le città europee stanno affrontando la difficile sfida di trasformare il patrimonio edilizio in modo sostenibile, favorendo la transizione verso una nuova era, a basse emissioni di carbonio e basata sull’economia circolare. Il progetto di metamorfosi del quartiere Tour & Taxis a cura di Tommaso Tautonico Tour & Taxis è stato uno dei gioielli post industriali della comunità belga. Realizzato alla fine del XX secolo, la sua maestosa ingegneria, basata sull’utilizzo del ferro e della pietra, si estende per circa 40 ettari a nord delle ex zone umide di Bruxelles. Ai suoi tempi, Frédéric Bruneel, l’ingegnere capo delle ferrovie, lo descrisse come un capolavoro dell’Art Nouveau, con le sue forme vegetali stilizzate in ferro battuto che ancora oggi adornano pilastri e archi. Oggi, l’area sta subendo un notevole rinnovamento e molti degli imponenti magazzini sono stati trasformati in uffici, negozi, ristoranti e spazi espositivi. Lo studio di architettura Vincent Callebaut ha reinterpretato l’ex sito industriale in un eco quartiere ad uso misto, dal design futuristico, avvolto nel verde, capace di generare più energia di quella richiesta. L’eco quartiere del futuro: spazi verdi ed energia rinnovabile Il masterplan sviluppato dagli architetti ripropone i vecchi magazzini in ottica sostenibile, con particolare attenzione al risparmio energetico, al riutilizzo dei materiali e all’uso delle fonti rinnovabili. L’obiettivo finale è creare un vero eco quartiere dove è piacevole vivere, lavorare e trascorrere del tempo. Cuore del progetto è la “metamorfosi” della Gare Maritime (Terminal Marittimo) e la realizzazione delle tre “foreste verticali” nella vecchia Zona B dedicati all’edilizia residenziale. La Gare Maritime, straordinariamente grande e maestosa, è divisa in cinque navate parallele in ferro, ghisa e vetro. Estesa su una superficie di circa 430 mila metri quadri, l’idea degli architetti è di sfruttare le navate esistenti per creare un vero e proprio Biocampus, un luogo dove poter lavorare e rilassarsi grazie all’abbondante presenza di verde pubblico, piccole cascate e corsi d’acqua. Le due navate centrali sono state reinterpretate e riempite di vegetazione, creando una serie di giardini interni con specie tropicali e continentali. Grazie al design biomimetico il Terminal Marittimo ricalca le forme presenti in natura, utilizza materiali naturali come il legno ed è realizzato in modo flessibile e modulare, favorendo il comfort microclimatico interno. L’organizzazione spaziale del Biocampus promuove l’innovazione, l’interdisciplinarità e favorisce il co-working. La navata occidentale è dedicata al commercio, e agli uffici open space; la navata orientale è organizzata per ospitare spazi dedicati al tempo libero al piano terra, uffici modulari ed un hotel ai piani superiori; la navata centrale è dedicata alle riunioni, ai laboratori di idee e alle sessioni di brainstorming; infine, le cupole geodetiche tra le due navate mediane ospitano bar, ristoranti e spazi dedicati alle attività sportive. La Gare Maritime è realizzata secondo la teoria della “Tripla R”: riduzione, riutilizzo e riciclo. Tutto è costruito in modo tale da ridurre il più possibile l’impronta di carbonio. La “Zona B”, a nord del terminal marittimo, è dedicata allo sviluppo di 85.000 metri quadrati di unità abitative su più livelli. Il progetto sfrutta l’area a forma trapezoidale che delimita la zona di costruzione. Il concetto di foreste verticali è quello di costruire abitazioni con giardini privati e frutteti comunitari, combinando i vantaggi della vita rurale e urbana. I grandi tetti curvilinei delineano balconi pieni di verde e offrono una vista impareggiabile sul centro storico di Bruxelles. Inclinati verso sud, questi tetti sono coperti da pannelli solari che soddisfano il fabbisogno energetico delle unità abitative. Fotovoltaico, eolico, progettazione passiva, scambiatori di calore, ventilazione naturale e pozzi geotermici, tutta l’architettura è mirata a produrre più energia di quella richiesta. “Metamorfosi significa selezionare quali componenti del passato formeranno le basi di un futuro ancora da immaginare” affermano gli architetti. “Occorre avere coraggio per se stessi e per gli altri, sfidare le vecchie strutture e far progredire la società è il nostro modo di vivere. Questo è il compito più difficile del mondo. La nostra proposta per Tour & Taxis cerca di trasformare questa ambizione in realtà. Un passo alla volta”. img by vincent.callebaut.org. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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