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Ecobonus verso la conferma, soddisfazione delle associazioni

Legambiente e Consiglio Nazionale degli Architetti apprezzano stabilizzazione per i condomìni in Legge di stabilità

Nei giorni scorsi il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in una lettera inviata a L’Unità ha sottolineo l’intenzione del Governo di confermare e ampliare l’ecobonus per efficienza energetica e riqualificazione edilizia: “Stiamo lavorando non solo per consentire nella prossima legge di stabilità la conferma degli sgravi collegati all’efficientamento energetico e alla riqualificazione delle abitazioni, ma di potenziarli. Queste misure negli anni sono servite in funzione anticicilica…
In questi giorni sono in corso verifiche non solo per la conferma ma per l’ampliamento dell’ecobonus, in particolare per la misura risultata più efficace in termini di miglioramento e riqualificazione ambientale, anche per il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e in altri ambiti dove è necessaria una manutenzione straordinaria. Penso, ad esempio, ai condomini, soprattutto a quelli costruiti nell’epoca del boom edilizio e che oggi non rispondono più ai necessari requisiti di sostenibilità di un abitare moderno. Per i condomini consideriamo il modello delle “esco”, le energy saving company, in grado di promuovere più intensamente la rigenerazione urbana. È un obiettivo non solo economico, ma di qualità delle città nel segno della rigenerazione urbana, della vita e delle relazioni nelle nostre comunità”.

Legambiente e Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in un comunicato stampa congiunto hanno espresso soddisfazione per l’impegno espresso dal Ministro Delrio di confermare “la stabilizzazione a tre anni dell’ecobonus energetico e sismico e di innovare gli incentivi per la riqualificazione degli immobili, con una modifica che consente di premiare chi più risparmia energia”. Si tratterebbe di introdurre un nuovo sistema di incentivo per il retrofit energetico dei condomini e innovando il sistema delle detrazioni fiscali, attraverso una premialità legata ai salti di classe energetica delle abitazioni.
“Non si tratta solo di una importante misura per il rilancio dell’edilizia in drammatica crisi di occupazione e di fatturato: lo è per i cittadini che avrebbero la possibilità di ridurre la spesa per il riscaldamento dovuta a edifici “colabrodo”; lo è per gli abitanti dell’Italia a rischio sismico e idrogeologico che potrebbero veder finalmente riconosciuto il loro diritto fondamentale alla sicurezza dell’abitare; lo è nell’interesse generale, perché riducendo i consumi energetici si riducono le emissioni di CO2 causa dei cambiamenti climatici”.

Per ambientalisti e architetti poi “solo con una stabilizzazione tale da permettere di programmare e riqualificare i condomìni si possono rigenerare le città italiane e dare certezze agli investimenti per un habitat migliore”.

“Ora – concludono – ci auguriamo che il Ministero dell’Economia, prima, e il Parlamento, poi, concordino sull’opportunità e sull’importanza di un varo di una misura finalmente incisiva e strutturale che in altri Paesi dell’Unione ha dato risultati importanti per l’economia e l’ambiente”.

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