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Energia, trasporti e ambiente, le statistiche aggiornate dell’Eurostat

Eurostat ha pubblicato l’edizione 2020 dello StudioEnergy, transport and environment statistics“, con i dati aggiornati al 2018 dei 3 settori energia, trasporti e ambiente, che costituiscono una parte importante della politica Green Deal della Commissione Europea.

Energia, trasporti e ambiente, le statistiche aggiornate al 2018 dell'Eurostat

E’ on line la nuova edizione della pubblicazione dell’Eurostat “Energy, transport and environment statistics” con i dati aggiornati al 2018 su energia, trasporti e ambiente, settori fondamentali nell’ambito della politica Green Deal della Commissione Europea, che ha l’obiettivo che l’UE diventi il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Per raggiungere questo target sarà necessario aumentare gli attuali obiettivi energetici al 2030 che attualmente prevedono una quota del 32% di energia da fonti rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica del 32,5%, aumentando dal 40 al 55% la quota di emissioni da ridurre a livello europeo.

Energia

Nel 2018 in UE la produzione di energia da fonti primarie, pari a 635 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), ha visto un calo dell’1,1% rispetto al 2017. La diminuzione maggiore è stata quella del gas naturale (-11.8%), seguito da combustibili fossili solidi, tra cui il carbone (-5.3%) e petrolio. In crescita le energie rinnovabili e i rifiuti non riciclabili. Stabile il nucleare.

Le rinnovabili, con il 34,2%, rappresentano la quota principale della produzione di energia. A seguire il nucleare (30,8%), combustibili fossili solidi (18,3%), gas naturale (9,3 %), petrolio e prodotti petroliferi (3,9 %) e rifiuti non rinnovabili (2,1 %).

Nell’ultimo decennio (2008-2018), a un calo dei combustibili fossili è corrisposto un andamento positivo della produzione di energie rinnovabili (con un’eccezione nel 2011), con un aumento del 49,2 %, e dei rifiuti (non rinnovabili) con un aumento del 46,0 %.

Eurostat: produzione di energia da fonti primarie nel 2018 in UE fra fossili e rinnovabili
Produzione di energia da fonti primarie nel 2018 in UE fra fossili e rinnovabili. Fonte Eurostat

Come conseguenza del calo della produzione di energia primaria nell’UE negli ultimi decenni, c’è stato un aumento delle importazioni di energia primaria e di prodotti energetici, soprattutto di gas e petrolio.

Rinnovabili

In UE, che ha l’obiettivo di coprire una quota del 20% del proprio consumo finale lordo di energia da fonti rinnovabili entro il 2020, nel 2018 la % si è attestata al 18,9% (nel 2004 era del 9,6%). Medaglia d’oro alla Svezia che vede più della metà (54,6 %) dell’energia proveniente da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia, seguono Finlandia (41,2%), Lettonia (40,3%), Danimarca (36,1%) e Austria (33,4%). All’estremità più bassa Paesi Bassi (7,4%), Malta (8,0%), Lussemburgo (9,1%) e Belgio (9,4%).

Dodici Stati già nel 2018 hanno superato il proprio obiettivo per il 2020. La forbice è particolarmente significativa in Croazia, Svezia, Danimarca ed Estonia.

Percentuale di rinnovabili nella produzione energetica dei paesi dell'UE nel 2018
Fonte Eurostat

I trasporti

I trasporti sono attualmente responsabili di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE. Il Green Deal europeo mira ad una riduzione del 90% di queste emissioni entro il 2050. Passare a trasporti più sostenibili significa prima di tutto fornire agli utenti alternative più convenienti, accessibili, sane e pulite, aumentando l’uso di auto elettriche, di carburanti alternativi e facilitando il passaggio a modalità di trasporto più sostenibili, come i treni e le vie navigabili interne.

L’Ambiente

Il 7° Programma d’azione per l’ambiente della Commissione “Vivere bene, nei limiti del nostro pianeta”, oltre a porre le basi della politica ambientale europea per il 2020, ha definito una visione più a lungo termine, verso il 2050. Il programma mira a proteggere, conservare e valorizzare il capitale naturale dell’UE, a trasformare l’UE in un’economia a basse emissioni di carbonio efficiente sotto il profilo delle risorse, verde e competitiva, e a salvaguardare i cittadini dell’Unione dalle pressioni e dai rischi per la salute e il benessere legati all’ambiente. Il nuovo 8° Programma d’azione ambientale è in fase di preparazione e coprirà il periodo 2021-2030.

Nel 2018, le emissioni di gas serra nell’UE sono diminuite del 21% rispetto ai livelli del 1990, mettendo l’UE sulla buona strada per superare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di GHG del 20% entro il 2020 e del 40% entro il 2030 rispetto al 1990.

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Sostenibilità e Ambiente

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