Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo 2026: un mare da record tra Marine Heatwaves ed El Niño 08/07/2026
Depaving: cos’è e come funziona la deimpermeabilizzazione urbana contro il cambiamento climatico 06/07/2026
A cura di: Raffaella Capritti Img by Ministero dell’Ambiente Si è concluso – non senza qualche disordine da parte dei manifestanti in piazza – il G7 Ambiente, Energia e Clima di Torino, importante appuntamento che ha riunito i ministri dell’Ambiente dei paesi del G7 (Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti). Il documento conclusivo, la Carta di Venaria, vuole rappresentare un punto fisso per il futuro dell’energia e della lotta al cambiamento climatico. E lo fa sancendo, prima di tutto, il progressivo abbandono dei combustibili fossili, a partire dal phase-out del carbone – tra il 2030 e il 2035, che conferma quanto deciso alla COP28 a Dubai “transition away from fossil fuels”. Rinnovabili, efficienza energetica e biodiversità Gli stati membri del G7 hanno concordato di chiudere le proprie centrali a carbone entro il 2035 o in una data compatibile con l’obiettivo di Parigi di mantenere l’aumento di temperatura entro 1,5°C. Inoltre, vi è un forte impegno per triplicare la capacità di produzione delle energie rinnovabili entro il 2030, come richiesto alla COP28, investendo sulla crescita della capacità di stoccaggio necessaria per gestire l’intermittenza delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico. I paesi del G7 puntano, in particolare, a sestuplicare la capacità degli accumuli, raggiungendo 1.5 TW a livello globale entro il 2030. I ministri del G7 si sono poi impegnati a implementare il Quadro Globale per la Biodiversità (GBF) prima della COP16, richiamandone gli obiettivi finanziari, anche se, secondo il WWF “per questi ultima manca ancora un impegno chiaro e quantificato dei Paesi G7“. In tema di biodiversità e tutela delle risorse naturali, è stata inoltre decisa l’istituzione della “Coalizione G7 sull’Acqua” che affronterà la crisi idrica globale e da cui dovranno emergere posizioni comuni da presentare a livello internazionale. L’associazione ambientalista, pur apprezzando l’impegno dei Ministri G7 verso l’uscita dal carbone entro la metà del prossimo decennio, sottolinea però che manca un piano preciso sull’eliminazione di gas e petrolio. Si parla di abbandonare il prima possibile le importazioni di gas russo. Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia ha dichiarato: “I molti e giusti richiami a contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C vanno resi impegni concreti e fattivi, soprattutto servono tappe e scadenze precise”. Spazio anche al nucleare Dal vertice è emerso il ruolo chiave dell’energia nucleare di nuova generazione come soluzione a lungo termine per soddisfare le esigenze energetiche globali. È stato deciso di istituire un Gruppo di Lavoro sull’Energia da Fusione che, attraverso la condivisone e la cooperazione, avrà l’obiettivo di accelerare lo sviluppo degli impianti a fusione, grazie anche al sostegno di investimenti privati e pubblici. A questo proposito il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha commentato che sono stati tanti i temi approfonditi: “rinnovabili, efficienza energetica, uscita progressiva dai fossili, biodiversità, ma anche ricerca per il nucleare di nuova generazione, fusione, economia circolare, materie prime critiche, biocarburanti” Attenzione ai paesi in via di sviluppo La Carta di Venaria pone inoltre l’accento sulla responsabilità globale delle “economie forti” nel sostenere finanziariamente e tecnologicamente la transizione equa verso l’energia pulita dei paesi in via di sviluppo, in particolare quelli africani. Una delle novità principali è il “G7 Adaptation Accelerator Hub“, che ha l’obiettivo di attrarre finanziamenti pubblici e privati per aiutare i paesi più vulnerabili a trasformare i piani di adattamento in piani d’investimento attraverso azioni concrete. Sulla cooperazione con l’Africa, il Ministro Gilberto Pichetto ha sottolineato la necessità di “costruire, secondo lo spirito del Piano Mattei, partenariati di tipo non predatorio, sostenendo i più vulnerabili nell’adattamento agli effetti del cambiamento climatico e favorendo quell’accesso all’energia pulita e sostenibile che oggi è negato al 43% degli abitanti del continente“. Gli impegni per la decarbonizzazione riduzione del 75% al 2030 delle emissioni di gas metano dalle filiere dei carburanti fossili; decarbonizzazione degli impianti industriali e hard-to abate grazie al ricorso a tecnologie innovative tra cui CCS, l’idrogeno rinnovabile a basse emissioni e biometano; promuovere la sicurezza di approvvigionamento delle materie prime critiche attraverso l’attuazione del Piano previsto al G7 dello scorso anno. accelerare la decarbonizzazione del settore stradale. Il documento di sintesi del G7 Climate Energy Environment Ministerial (eng) Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...