In Italia medaglia d’oro per la mobilità sostenibile a Parma

Euromobility ha pubblicato il dodicesimo rapporto di sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane: sul podio Parma, Milano e Venezia. Male in generale il sud Italia, Catanzaro all’ultimo posto

 

In Italia siamo ancora troppo indietro sul fronte della mobilità sostenibile

 

Il dodicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, realizzato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, recentemente presentato, mostra un’Italia in cui si fa ancora troppo poco per la eco mobilità. Sono 50 le città italiane di cui è stata analizzata l’attenzione all’”eco-mobilità”, ovvero i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. Se alcune, soprattutto nel nord Italia, mostrano una crescente sensibilità alla tematica, sono ancora troppi i comuni in cui i dati sono allarmanti. 

Dal Rapporto emerge che Parma sia la città vincente per quanto riguarda la mobilità sostenibile, grazie soprattutto alla consolidata presenza di un mobility manager di città e di servizi di sharing mobility, alle numerose macchine circolanti a basso impatto e alla presenza di servizi di trasporto pubblico di alto livello. Inoltre Parma è una delle prime città italiane ad aver approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

A seguire Milano e Venezia e poi Brescia, Padova e Torino.

Sono ancora troppi i comuni, soprattutto nel sud Italia, in cui non si fa abbastanza per la eco mobilità. Solo Cagliari tra le città meridionali è nella top ten, al settimo posto. Male la capitale: Roma si attesta soltanto al ventitreesimo.
Fanalini di coda Catanzaro, poco più su Potenza e Campobasso.

 

Cresce in tutta Italia (+1,2%) e dunque anche nelle 50 città analizzate il tasso di motorizzazione, ma per fortuna aumenta anche il numero di macchine a basso impatto, soprattutto GPL, che rappresentano nel complesso il 9,46% del parco nazionale circolante, e quelle ibride ed elettriche che segnano un + 45%. Al palo i veicoli a metano (2,49%).

 

Purtroppo emergono dal Rapporto valori negativi sulla qualità dell’aria che, dopo un buon 2016 grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli, segna invece un leggero peggioramento: sono 20 le città che rispettano tutti i limiti di normativa, contro le 23 del 2016.

 

Ancora insoddisfacenti i dati sulla mobilità condivisa. Male soprattutto per quel che riguarda i servizi convenzionali che prevedono prelievo e consegna dell’auto in un preciso parcheggio; meglio quelli “a flusso libero”, in cui l’utente può prelevare e parcheggiare l’auto dove preferisce.

 

Lorenzo Bertuccio, Presidente di Euromobility commenta che il Governo dovrebbe fare scelte più coraggiose rispetto alla mobilità sostenibile, considerando che i dati relativi alla qualità dell’aria non sono buoni, che il numero delle macchine continua ad aumentare e, “come se non bastasse, non diminuisce neppure il numero di morti sulle strade delle nostre città”.

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