Inaugurata la nuova mensa di Amatrice, tutta in legno e vetro

Legno e vetro caratterizzano il progetto “Amate Amatrice” firmato Stefano Boeri Architetti e realizzato grazie alla campagna di raccolta fondi organizzata subito dopo il terremoto dal Corriere della Sera e TgLa7

Si chiama “Amate Amatrice” la nuova mensa firmata Stefano Boeri e costruita dalla filiera del Legno del Friuli Venezia Giulia nella città divenuta il simbolo del terremoto del 24 agosto e ora della rinascita, grazie anche a questo intervento realizzato nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Un aiuto subito”, lanciata da Corriere della Sera e TGLa7 subito dopo il sisma.

Un luogo che l’Archietto Boeri immagina destinato a diventare una piazza di incontro, uno spazio polifunzionale aperto che accoglierà i ristoratori del territorio, dando lavoro a circa 130 persone.

La mensa inaugurata ufficialmente mercoledì 12 aprile con un pranzo solidale preparato dai ristoratori del luogo, è stata realizzata in tempi brevi e con budget ridotto, quasi interamente limitato al costo dei materiali. Si prevede che entro l’estate termineranno i lavori della realizzazione del villaggio del gusto di Amate Amatrice.

Il progetto, che è stato realizzato grazie anche a un pool di aziende, tra cui Asso Group, Gerflor, Lualdi, Vimar e Oikos, che hanno messo gratuitamente a disposizione i loro prodotti, rappresenta il primo passo verso la costruzione del nuovo villaggio food, prevede infatti la realizzazione di diverse strutture realizzate con elementi modulari prefabbricati in legno, destinati ad ospitare oltre alla mensa scolastica 9 ristoranti, di diversa capienza e metratura.

L’area oggetto di intervento prevede uno spazio pubblico aperto, costituito da una pavimentazione esterna pedonale, attrezzata con sedute e illuminazione, oltre a uno spazio sistemato a verde, attrezzato con sedute, e destinato ad ospitare una installazione temporanea di arredo urbano in legno.

La mensa scolastica di circa 600 mq di superficie, di cui 400 mq circa destinati per la mensa, è composta da una sala da pranzo per circa 150 posti a sedere un’area bar aperta, e una serie di spazi di servizio destinati a cucine, locali preparazione e deposito, bagni, spogliatoi, locali lavaggio e rifiuti, locali tecnici.

L’involucro esterno e gli elementi portanti sono realizzati mediante elementi prefabbricati in legno, in copertura sono stati utilizzati elementi modulari in lamiera coibentata, i serramenti perimetrali in alluminio e vetrocamera; partizioni interne in materiali a secco; pavimentazioni interne ed esterne in cemento elicotterato e gres per i locali di servizio e cucina.

A caratterizzare l’intervento grandi vetrate che assicurano massima illuminazione naturale.

Vimar ha aderito a questa importante iniziativa fornendo Plana antibatterica per la realizzazione di un impianto elettrico completo, sicuro e a prova di batteri.

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Tema Tecnico

Architettura sostenibile

Le ultime notizie sull’argomento