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Tecnologia Back Contact LONGi: i test sul campo confermano prestazioni eccellenti

LONGi

La validazione delle tecnologie fotovoltaiche passa sempre più attraverso dati operativi reali, raccolti in contesti applicativi differenti e analizzati nel lungo periodo.

In questa prospettiva si colloca il programma globale di test sul campo avviato da LONGi sulla propria piattaforma tecnologica Back Contact (BC) e, in particolare, sul modulo Hi-MO9, i cui risultati evidenziano livelli di affidabilità e performance superiori alle attese iniziali.

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Tecnologia Back Contact LONGi: i test sul campo confermano prestazioni eccellenti

Dopo l’introduzione della tecnologia BC, LONGi ha avviato un percorso strutturato di monitoraggio in collaborazione con clienti internazionali e istituzioni tecniche indipendenti, con l’obiettivo di valutare in modo oggettivo il comportamento dei moduli in condizioni operative reali.

I dati raccolti dimostrano una notevole stabilità delle prestazioni, una crescita costante della produzione energetica effettiva e benefici economici misurabili a livello di sistema, oltre a una buona adattabilità a contesti climatici differenti.

Le analisi condotte da diverse organizzazioni tecniche di rilievo internazionale indicano che, rispetto ai moduli tradizionali basati su tecnologia TOPCon, i moduli BC di LONGi garantiscono un incremento stabile della produzione di energia watt per watt. I margini di miglioramento registrati a livello globale si collocano in un intervallo compreso tra l’1,21% e il 3,92%, con risultati particolarmente rilevanti in specifici scenari applicativi.

Un contributo significativo arriva dai contesti europei, dove le condizioni climatiche e di irraggiamento rappresentano un banco di prova importante per la valutazione delle prestazioni reali. In Spagna, una valutazione indipendente condotta da Enertis Applus+ su un impianto fotovoltaico da 47 MW con tracker monoassiale nell’area di Siviglia ha mostrato che il modulo Hi-MO9 ha raggiunto, nel primo anno di esercizio, 2.209 ore equivalenti a pieno carico.

Nello stesso sito, la produzione energetica watt per watt è risultata superiore tra il 2,4% e il 3,4% rispetto ai moduli TOPCon installati in condizioni analoghe. L’analisi complessiva delle prestazioni ha inoltre evidenziato una riduzione del LCOE rispettivamente del 3,92% e del 4,47%, confermando l’impatto positivo della tecnologia anche sul piano economico.

Ulteriori riscontri arrivano dalle attività di valutazione svolte dall’istituto IPVF, che ha analizzato i dati operativi di due impianti fotovoltaici a terra da 50 MW localizzati in Francia e Danimarca. In entrambi i casi, i risultati mostrano una produzione media watt per watt superiore dell’1,84% per il modulo Hi-MO9 rispetto alle soluzioni TOPCon, accompagnata da una riduzione del LCOE pari al 3,32% in Francia e al 2,43% in Danimarca. Dati che confermano la coerenza dei miglioramenti prestazionali in contesti geografici e climatici differenti.

Accanto agli aspetti legati alla produzione energetica, un elemento distintivo della piattaforma Hi-MO9 riguarda il comportamento in termini di sicurezza e affidabilità nel lungo periodo. La tecnologia HPBC 2.0 integrata nel modulo consente una gestione più efficace del fenomeno degli hot spot, uno dei principali fattori di rischio per il degrado dei moduli fotovoltaici.

I dati raccolti sul campo indicano che, in condizioni di ombreggiamento parziale – tipiche di molti impianti reali – Hi-MO9 è in grado di limitare significativamente l’aumento di temperatura localizzato, mantenendo valori nettamente inferiori rispetto ai moduli convenzionali.

Questa caratteristica contribuisce a ridurre i rischi di invecchiamento accelerato dei materiali, di perdita di prestazioni nel tempo e di potenziali criticità legate al surriscaldamento, inclusi i rischi di incendio. Il controllo della temperatura degli hot spot rappresenta quindi un fattore chiave per garantire un funzionamento affidabile dell’impianto su orizzonti temporali superiori ai 25 anni, rafforzando la sostenibilità tecnica ed economica dell’investimento.

Il programma globale di test sul campo promosso da LONGi introduce un approccio basato su verifiche sistematiche, prolungate e condotte in condizioni reali, superando le sole valutazioni di laboratorio. I risultati ottenuti delineano un quadro chiaro dei vantaggi della tecnologia BC in termini di incremento della produzione energetica, ottimizzazione del LCOE e adattabilità ambientale.

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