Interventi di relamping per contrastare gli aumenti della luce

Cresce la bolletta dell’elettricità, cala quella del gas. Ma basta poco per abbattere i costi della luce

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas in un recente comunicato ha informato che, come previsto dall’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2017, dal primo luglio le bollette della luce hanno subito un aumento del 2.8%, mentre per il Gas è prvisto un calo del 2,9%.

Quello dell’elettricità, si legge nel documento, è un aumento legato all’atteso andamento dei prezzi nel mercato nazionale all’ingrosso che si prevede nel prossimo trimestre siano in rialzo, a causa dagli attesi alti consumi collegati alla stagionalità del caldo periodo estivo, giá manifestatisi nel mese di giugno che è stato particolarmente torrido e con scarsa idraulicitá cumulata dal passato inverno.

Questo aumento delle bollette della luce può certamente rappresentare un problema per le famiglie e per molte imprese, ma è possibile intervenire grazie all’aiuto che possono dare le ESCo (Energy Service Company) che investono in efficientamento energetico e relamping, attraverso la sostituzione delle lampade tradizionali con lampade di nuova tecnologia e più efficienti, come ad esempio i led.

A questo proposito Giorgio Pucci di Enerqos SpA, ESCo leader nelle soluzioni di efficientamento energetico sottolinea che grazie a un intervento di relamping è possibile arrivare a risparmiare dal 40 al 60% sui costi della bolletta, mentre il risparmio manutentivo può arrivare addirittura all’80%, a parità di luce emessa.
“Se le spese della bolletta aumentano, gli utenti possono chiedere l’aiuto delle ESCo: l’investimento iniziale viene sostenuto interamente da Enerqos, che si fa anche carico della gestione del nuovo impianto”.

Il settore della riqualificazione energetica nei prossimi anni è destinato a crescere ed è sempre più strategico per lo sviluppo del paese. In Italia potrebbe infatti generare un volume d’affari  tra i nove e i 20 miliardi di euro l’anno per i prossimi 50 anni e 500mila nuovi posti di lavoro entro il 2020. Le stime rese note da Aicarr (Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento e Refrigerazione), che punta sulla riqualificazione energetica di oltre due miliardi di metri quadri, si affiancano allo studio elaborato da Cesef (Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica), secondo il quale si possono risparmiare 740 miliardi di tonnellate di CO2.

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