Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Impianto termico o di climatizzazione (invernale/estiva): tipologie, caratteristiche e componenti 28/05/2026
A cura di: Tommaso Tetro L’87% del Mediterraneo è inquinato, in particolare metalli tossici, sostanze chimiche industriali e rifiuti di plastica, un mare di micro-plastiche. E’ il bollettino messo a punto dal Wwf – in rapporto ad hoc ‘Non c’è salute in un ambiente malato’ – per celebrare la Giornata internazionale del mare che cade ogni anno l’8 luglio. L’impatto dell’inquinamento delle acque per la salute e il benessere L’inquinamento del mare ma anche delle acque dolci, dell’aria e del suolo, è un rischio per la salute degli esseri umani. Secondo il Wwf “negli ultimi due decenni i decessi causati dalle moderne forme di inquinamento, come quello atmosferico e da sostanze chimiche tossiche, sono aumentati del 66%, fino a raggiungere i 9 milioni di morti l’anno”. Numeri che rendono l’inquinamento il principale fattore di rischio ambientale per malattie e morti premature a livello mondiale. L’analisi dell’associazione intende far riflettere e rafforzare la consapevolezza sull’impatto dell’inquinamento nelle nostre vite ma anche quanto si possa e si debba fare tutti per ridurre la dispersione nell’ambiente di sostanze nocive spesso invisibili ma che restano nell’ambiente e nel nostro organismo per moltissimo tempo. Per esempio, con 1,9 milioni di frammenti per metro quadrato, il Mediterraneo presenta la più alta concentrazione di micro-plastiche mai misurata nelle profondità. Una nuova indagine dell’Unione europea mette in evidenza che più di tre quarti degli europei, il 78%, ritiene che le questioni ambientali abbiano un effetto diretto sulla loro vita quotidiana e sulla loro salute. Tra gli italiani si arriva al 55%. Si superano i quattro su cinque (84%) quando si afferma che la legislazione Ue è necessaria per proteggere l’ambiente anche nel loro Paese. La plastica è una delle contaminazioni chimiche “più pervasive e persistenti” oltre a essere “uno dei contaminanti più diffusi a livello globale”. Ogni giorno ci esponiamo quindi a inquinamento da plastica non soltanto attraverso l’acqua a anche attraverso l’aria e il cibo. Il Mediterraneo ha “un triste primato, la più alta concentrazione di micro-plastiche mai misurata nelle profondità marine: 1,9 milioni di frammenti per metro quadrato, superando così il limite massimo tollerabile di presenza di micro-plastiche per il benessere umano”. La plastica (che rappresenta il 75% dei rifiuti marini) trasporta sostanze chimiche. Insieme con i rifiuti di plastica è stato calcolato che, in un solo anno, siano entrate negli oceani 190 tonnellate di 20 diversi additivi chimici; circa 16mila diverse sostanze chimiche sono state ritrovate nelle plastiche tra coloranti, ritardanti di fiamma, stabilizzanti, lubrificanti, plastificanti e altre sostanze. Di queste solo su 7mila abbiamo dati certi di pericolosità; mentre il 66% delle sostanze è senza informazioni. In base alla ricerca sono gravi gli effetti che l’inquinamento chimico da micro-plastiche sta causando “ad intere popolazioni di specie selvatiche, habitat, ed ecosistemi acquatici ma anche terrestri”. Inoltre sono in aumento anche le prove scientifiche degli effetti sulla salute umana: tipo “infiammazioni, alterazioni cellulari e genotossicità che possono portare conseguenze gravi, tra cui cancro, problemi riproduttivi, di sviluppo, respiratori e digestivi, obesità, diabete”. Proprio uno studio italiano ha dimostrato per la prima volta una correlazione tra la presenza di micro-plastiche nelle placche aterosclerotiche, i depositi di grasso nelle arterie, e un maggior rischio di infarto e ictus”. Ed è stato scoperto che le micro-plastiche contribuiscono “anche alla crescita della resistenza agli antibiotici”. L’inquinamento chimico delle acque è una delle “sfide ecologiche più gravi e urgenti che siamo chiamati ad affrontare. Mari, fiumi laghi, zone umide e falde acquifere sono pesantemente colpiti soprattutto dall’inquinamento da pesticidi e nutrienti provenienti dall’agricoltura, metalli pesanti, agenti patogeni e residui chimici provenienti da fanghi e acque reflue non trattate sia industriali sia urbane”. Un esempio ne sono le sostanze fluorurate e bromurate come Pfas e Pbde, detergenti contenenti fosfati, disinfettanti e anti-microbici, tensioattivi, plastica, farmaci. Proprio i Pfas preoccupano di più anche perché sono definiti “contaminanti eterni, non si degradano mai e si accumulano nell’ambiente e negli organismi, con gravi effetti sulla salute”. Il 72% degli italiani non ha mai sentito il termine Pfas (in Europa il 71% dei cittadini) eppure il Nord Italia, in particolare Veneto, Lombardia e Piemonte, è tra i siti europei più inquinati. L’acqua è la principale strada oltre che destinazione finale dei nostri rifiuti e degli inquinanti chimici. Fino a 400 milioni di tonnellate di sostanze chimiche provenienti da impianti industriali vengono scaricate ogni anno nelle acque del mondo. L’inquinamento idrico è anche responsabile di circa 1,4 milioni di morti premature al mondo ogni anno. In base al rapporto del Wwf in Europa meno della metà (il 44%) dei corpi idrici superficiali è in buono o ottimo stato ecologico, anche dal punto di vista chimico. In Italia il 13% dei fiumi e l’11% dei laghi non raggiungono il buono stato ma il 9% e il 20% rispettivamente non sono ancora classificati. Per quanto riguarda i mari d’Europa, tra il 75 e il 96% delle aree valutate ha un problema di contaminazione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...
20/05/2026 20 maggio: giornata mondiale delle api, tutti noi dipendiamo dalla loro sopravvivenza A cura di: Raffaella Capritti Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica ...
19/05/2026 Quanto vale evitare una tonnellata di CO₂? E.ON e Politecnico di Milano presentano il Social Cost of Carbon A cura di: Raffaella Capritti E.ON e Politecnico di Milano presentano un nuovo modello Social cost of carbon per dare valore ...
18/05/2026 Materie Prime Critiche: la resilienza della supply chain come nuova priorità strategica A cura di: Fabiana Valentini Quale sarà il futuro delle materie prime critiche nei prossimi cinque anni? Il progetto CASCADE ne ...
13/05/2026 Carbon manager in edilizia: competenza essenziale, dal progetto al cantiere A cura di: Andrea Ballocchi Forever Bambù organizza un percorso formativo per acquisire la qualifica di carbon manager in edilizia, con ...