Perplessità Legambiente su decreto sui combustibili alternativi

E’ in discussione al Senato il decreto sui combustibili alternativi che secondo Legambiente rallenta lo sviluppo della mobilità elettrica

Proposta inadeguata, generica, che rallenta la mobilità elettrica e ostacola il biometano. Questo il parere di Legambiente sul decreto in discussione al Senato sui combustibili alternativi che, secondo l’associazione ambientalista non garantirebbe una riduzione dell’inquinamento nel settore dei trasporti.
Il DL è stato approvato dal Governo il 20 Settembre scorso e riguarda le infrastrutture per combustibili alternativi di attuazione della Direttiva 2014/94/UE (DAFI, Directive on alternative fuels infrastructure).

Legambiente, ascoltata in audizione presso le commissioni 8° e 10° ha esposto i diversi limiti della Legge, a partire dall’importanza strategica per la crescita del mercato dei veicoli elettrici nel nostro paese, dello sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, così che gli acquirenti abbiano la garanzia di poter alimentare le proprie auto. Legambiente chiede dunque di anticipare di 2 anni gli obiettivi previsti al 2020 per la diffusione delle centraline, soprattutto in autostrada, nelle città e nei nuovi edifici.

A dimostrazione dell’inadeguatezza del DL l’associazione ambientalista riporta il dato dedicato ai distributori di carburante, sui 24mila presenti solo un centinaio in tutta Italia dovranno infatti dotarsi di colonnine elettriche e distributori di metano, rendendo dunque particolarmente difficile il rifornimento in autostrada.
Per sostenere davvero la crescita delle auto elettriche non si dovrebbe prevedere l’obbligo delle ricariche elettriche solo negli edifici di nuova costruzione con più di 50 unità abitative ma in tutti gli edifici, compresi i condomini, assicurando anche l’interoperabilità e il roaming tra i diversi gestori del servizio elettrico, così da rendere l’accesso più semplice.

Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente commenta infine molto negativamente il gran ritardo da parte del Governo nella emanazione dei decreti che dovrebbero aprire al biometano in Italia, combustibile alternativo che assicura maggiori vantaggi ambientali rispetto al gas naturale.

Legambiente ha presentato nel corso dell’audizione proposte di modifica al decreto che sostengano maggiormente i combustibili alternativi, la decarbonizzazione dei rasporti e la dimunizione dell’inquinamento nelle città.

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